Siamo al rush finale e i furbetti vengono eliminati dal gioco. Perché quando è troppo, è troppo. Gli ultimi gradini nella classifica cashback da 100 mila posti contano circa 700 operazioni, con un minimo invece di 50 previste dal cashback di stato. Per arrivare a scalare la classifica, ci sono furbetti che addirittura hanno eseguito tra le 15 e le 20 operazioni al giorno

L’obiettivo ovviamente è quello di aggiudicarsi il montepremi finale da 1500 euro e la gara è ormai agli sgoccioli. Si conclude il 30 giugno infatti la prima manche di questo 2021.  

Si azzera tutto ma con una novità: la classifica attuale risulterà rivoluzionata

Ebbene sì, perché questa media di operazioni giornaliere a oggi rappresenta un problema. Perché si tratta di operazioni effettuate solo ed esclusivamente per aggiudicarsi il premio del super cashback in maniera fraudolenta. Infatti nel mirino dei controlli ci sono le operazioni da pochi centesimi, addirittura utilizzando la carta per meno di 0,50 euro. Palesemente sospette dunque, dal momento che si registrano una dopo l’altra, a distanza di pochi secondi o minuti e presso lo stesso esercente, come a una pompa di benzina oppure al supermercato. 

Ebbene, questo genere di operazioni sparirà dai conteggi, rivoluzionando tutto. Per questo motivo la classifica cashback, che è possibile consultare in tempo reale sull’App Io, non sarà definitiva al 1° luglio bensì il 10. Proprio nell’arco di questa decina di giorni, le istituzioni provvederanno a cancellare tutti i movimenti sospetti, il che può davvero rivoluzionare le sorti di chi è già certo di avere i 1500 euro del super cashback in tasca. 

E stando alle ultime news cashback, non ci sarà più possibilità di giocare. Tutto è sospeso fino a contrordine.

Classifica cashback, per chi salta il superpremio 

Sono proprio le micro-transazioni da pochi spiccioli che verranno stornate e che causeranno non pochi sorpassi nel rush finale. 

A causa delle denunce di tanti benzinai, ormai esasperati nel trovare decine e decine di operazioni da pochi centesimi sui conti dei loro distributori automatici, il governo ha deciso di intervenire. 

Come si legge su i-dome.it, il Ministero dell’Economia, ha 

deciso di effettuare dei controlli per scoprire pagamenti sospetti e fraudolenti. I contribuenti che saranno individuati come colpevoli non riceveranno i rimborsi nè potranno partecipare alla classifica per il premio. 

In particolare, come reso noto dalle autorità, finiranno nel mirino dei controlli tutte le operazioni che risultano avere importi inferiori a 5 euro. Va da sé che più si abbassano le somme relative alle singole transazioni e più si conferma il sospetto che si tratti di un utilizzo della carta elettronica “tanto per”, solo per concorrere in maniera poco onesta e non per effettivamente acquistare qualcosa. 

come specifica lo stesso Ministero dell’Economia, se 

i contribuenti non saranno in grado di giustificare questo tipo di operazioni, pertanto perderanno ogni diritto sui rimborsi. Dunque, non potranno più concorrere per aggiudicarsi il premio e inoltre non riceveranno indietro nemmeno il 10% delle somme spese e degli acquisti effettuati nel semestre. 

Come funziona classifica cashback 

È assolutamente condivisibile che il governo voglia penalizzare i furbetti che oggi si ritrovano indebitamente nei primi 100 mila posti della classifica cashback. Il punto è però che hanno trovato un “buco” nel sistema, senza esitare quindi ad approfittarne. 

Il vuoto normativo infatti ha permesso di poter effettuare una pluralità di operazioni senza limiti né di spesa né di tempi da rispettare tra l’una e l’altra.  

L’importante è che le transazioni risultino reali, cioè collegate ad un acquisto. Il problema è che in nessun punto del regolamento si specifica se l’acquisto debba essere effettuato in un’operazione unica oppure si abbia la possibilità di spezzettarlo. Né che ci sia un limite giornaliero o temporale, per poter “strisciare” la carta. 

Il regolamento infatti prevede semplicemente che si effettuino, nel tempo massimo di sei mesi, almeno 50 transizioni per acquisti reali. 

Tutto qui. Facile lasciare spazio alla libera interpretazione e fantasia di tutti! 

Qualche altro esempio?

Stando ad esempio ai dati raccolti dal portale Open, come riporta news24.it

gli italiani si sono organizzati in gruppi sui social network, per scambiarsi dritte ed esperienze, che in alcuni casi appaiono addirittura surreali. C’è chi invece di fare la spesa in un solo punto vendita ne gira 16 in un giorno comprando qualcosa qui e qualcosa là solo per avere un numero maggiore di operazioni.  

Oppure chi 

deve viaggiare in autostrada, esce da ogni casello e rientra, staccando il Telepass, solo per mettere in conto più operazioni. 

Aggiungiamo inoltre che la percentuale di rimborso contemplata su ogni singolo acquisto è pari al 10%, per un massimo di 15 euro

Ebbene, tutti coloro che hanno voluto scalare la classifica cashback in modo furbo, non solo si vedranno spodestati a causa della cancellazione delle operazioni fraudolente ma non riceveranno neppure il rimborso semestrale sulle operazioni. 

Come scalare classifica cashback 

C'è un modo per scalare la classifica in maniera regolare e quindi partecipare al concorso per ottenere il super cashback, senza rischiare brutte soprese al traguardo, come in questi giorni? 

Certamente, è sufficiente partecipare senza imbrogliare! In molti hanno ad esempio guadagnato qualche operazione “in più” seguendo semplicemente qualche accorgimento.  

Facciamo un esempio. 

Nel momento in cui si effettua una spesa di 200 euro, si sa già che si potrà ricevere il 10% di rimborso su quell’importo ma per un limite massimo di 15 euro. Per questo motivo, è evidente che si opterà per suddividere quegli acquisti in più giorni, in modo da poter ottenere 20 euro di rimborso sulla stessa somma (200 euro: 2= 100 euro, quindi il 10% su due scontrini da 100 euro. Totale 20 euro). Inoltre, ai fini del gaming si vanno a mettere in conto due transazioni con il Pos e non solo una. 

Si tratta di accortezze che nulla tolgono alla correttezza del gioco ma che permettono di massimizzare il budget speso negli acquisti di tutti i giorni. 

Classifica cashback, quando arriva il rimborso? 

Come già specificato, è possibile monitorare le informazioni e la classifica cashback in tempo reale sull’App Io. Stando alle disposizioni di CONSAP, i primi rimborsi cashback 2021 dovrebbero partire nel corso del mese successivo alla fine del semestre, quindi già a luglio. 

In realtà però si specifica che ci sono 60 giorni di tempo per ultimare i bonifici relativi ai rimborsi. Alla luce dei controlli scattati in questi giorni per eliminare i furbetti dalla classifica cashback, è evidente che le date di inizio rimborso slitteranno e potrebbero arrivare anche ad agosto inoltrato (ufficialmente fino al 30 agosto). 

Cosa fare per ottenere il rimborso?

Bisogna sollecitare o inoltrare istanze? No, non è necessario. Il bonifico arriva da parte di Consap S.p.a direttamente sull’Iban del conto corrente indicato in fase di registrazione all’App Io, per aderire al programma. 

Classifica cashback, le nuove regole 

L'adrenalina inizia a salire tra i partecipanti, in particolar modo per quanto riguarda l’accredito del super cashback. Come si è già avuto modo di accennare, per scoprire la classifica definitiva bisogna attendere il 10 luglio 2021. È il tempo messo in conto da parte del governo per fare “pulizia” ed eliminare tutte le transazioni spudoratamente fraudolente. 

Operazione che senza dubbio rimescolerà le carte in tavola, facendo perdere posizioni in classifica ai furbetti e permettendo invece la scalata a chi ha partecipato al gioco in maniera onesta e stando alle regole. 

A proposito di regole, già il governo aveva previsto nei giorni scorsi delle modifiche al regolamento, proprio per non incorrere ancora in inconvenienti di questo genere e strette dell’ultimo minuto. 

Ma la notizia di oggi riguarda invece lo stop al cashback: salta tutto! Il governo ha deciso di sospendere il concorso a premi per sei mesi, quindi per quest’anno non sarà più possibile approfittare del rimborso sugli acquisti elettronici. 

La decisione è stata presa in cabina di regia a Palazzo Chigi, sede del governo della Repubblica italiana. 

L'intervento mira in particolar modo a rivedere il sistema del super cashback, che tanto ha indignato, ben a ragione, gli esercenti (che ricordiamo sono anche quelli che si fanno carico delle commissioni previste dai vari gestori di Pos, da applicare all’importo di acquisto). 

Per colpa dei soliti noti dunque, sparisce nel nulla anche la possibilità di poter avere 150 euro di rimborso ogni sei mesi sulle compere quotidiane, semplicemente per il fatto di utilizzare la carta per il pagamento, in luogo dei contanti. 

In via cautelare dunque, l’intero sistema risulta sospeso (sia il rimborso cashback che il super cashback). Non è ancora definito in maniera ufficiale se si potrà tornare a usufruire dell’agevolazione, ma ciò che è certo è che il concorso verrà ripristinato soltanto nel momento in cui si riesca effettivamente a migliorarlo, senza più andare incontro a rischi di questo genere. 

Qual è stato il dibattito, in sala di regia? Fino a qualche ora fa, il sistema del rimborso tramite cashback era previsto fino alla fine di giugno 2022. Le perplessità sono arrivate da parte del Movimento 5 Stelle e dal premier Mario Draghi che, a scanso di ogni equivoco, ha quindi deciso di sospendere ogni attività. 

La decisione non è stata accolta con il benestare di tutti. A oggi, lo stop del cashback è diventato un “caso”: si assiste a un vero e proprio scontro tra partiti! 

La Meloni afferma che “Finalmente ci è arrivato anche Draghi”, mentre il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli  commenta 

La sospensione del cashback è un errore, l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione. 

Il deputato dem, Michele Bordo, responsabile Pd per la Coesione e il Mezzogiorno, conclude: 

Non condivido la scelta di sospendere il cashback per il prossimo semestre. Una cosa è correggere ciò che non ha funzionato del meccanismo, altra cosa è sospenderlo. 

Che dunque si tratti di una scelta miope? Staremo a vedere.