L’allarme scatta ogni volta che ci sono delle fasi di volatilità di mercato: attenti a cascare in una trappola di valore. “Quando si è convinti di una determinata strategia, sarebbe sciocco non approfittare dei momenti di ribasso dei mercati per aumentare l’esposizione a determinati titoli considerati buone occasioni”, spiega uno studio di  Morningstar Investment Management (MIM). “Tuttavia questo tipo di operazione presenta dei rischi, anche in termini di finanza comportamentale, che gli investitori devono considerare attentamente”.

Il pericolo principale è quello di finire in una value trap: acquistare un titolo considerato una buying opportunity che, però, ha buoni motivi per non veder aumentare le sue quotazioni. Secondo MIM, tuttavia, ci sono degli elementi che possono indicare la presenza di questo tipo di insidia.

Cambiamenti strutturali in un segmento di mercato. Dovuti, magari, a eventi secolari come l’invecchiamento della popolazione o le rivoluzioni di nicchie di mercato (un esempio sono le consegne online che stanno traformando la grande distribuzione).

Aziende troppo indebitate. Quando un titolo crolla, spesso si ha che fare con una società in cui il peso del debito soffoca il capitale creando le condizioni per una value trap perfetta.

Aziende con una scarsa gestione dei flussi di cassa. E’ il caso tipico delle società che si imbarcano in ingenti investimemnti senza avere sufficienti flussi di cassa per supportarli.

“Nelle fasi iniziali di un investimento per l’operatore è spesso difficile capire se si stia muovendo troppo presto o semplicemente su un titolo sbagliato”, continua il report. “A volte bisogna semplicemente accettare il fatto che un investimento è solo sbagliato. A quel punto è meglio capitalizzare le perdite e muoversi altrove”. Bisogna anche considerare che si rischia di investire in un titolo quando non ha ancora finito la sua discesa. “In questo caso è bene rendersi conto di quanto un azione può crollare ancora”, dice ancora il report. “Meglio, quindi, non puntarci tutto”.