Il periodo difficile che sta attraversando l’economia italiana sembra avere effetto anche sul mercato private del Belpaese, rendendo un po’ più prudenti gli investitori che si muovono su questo segmento rischioso dell’economia e della finanza.

Secondo i dati elaborati dall’Associazione italiana del Private equity, Venture capital e Private debt (Aifi), nel primo semestre 2019 (ultimi dati disponibili) la raccolta sul mercato private equity e venture capital è stata pari a 410 milioni di euro, in diminuzione del 75% rispetto ai 1.664 milioni di euro dello stesso periodo 2018.

  • L’ammontare investito (da società di private equity e venture capital) è stato di 2.518 milioni di euro, cioè un -12%) rispetto al primo semestre 2018.
  • Il lavoro di early stage (investimento nelle prime fasi di vita e di crescita di una start up) è cresciuto del 7% in ammontare (103 milioni di euro), mentre è calato del 10% per numero di operazioni.
  • L’attività di buyout (acquisizioni di quote di maggioranza o totalitarie) ha visto un aumento del 20% per ammontare, 1,6 miliardi e del 34% per numero (59 deal).
  • L’expansion (investimenti di minoranza finalizzati alla crescita dell’azienda) ha attratto 271 milioni di euro, +18% rispetto al primo semestre 2018. Il numero delle operazioni è diminuito del 13% arrivando a 21.

I disinvestimenti sono stati pari a 886 milioni di euro (-20%) con 66 dismissioni (+12%).

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