53 milioni di euro: questo è l’importo complessivo messo in campo dal Governo Draghi per finanziare il Bonus Terme.

Una novità proposta dal Ministero dello Sviluppo Economico che si rivolge a tutti cittadini italiani, senza alcuna limitazione ISEE, per il quale però si attendono ancora notizie certe sul come richiederlo.

L’introduzione di questa nuovo incentivo indende agevolare tutti i cittadini all’acquisto di servizi termali presso strutture accreditate.

Proprio per questo motivo il bonus terme è stato pensato per tutti i maggiorenni che risultino residenti in Italia, senza alcuna limitazione collegata all’ISEE o al nucleo familiare.

Una mossa del Governo per supportare uno dei tanti settori che sono stati duramente colpiti dall’emergenza Covid, ma che ad oggi rimane in una fase di stallo, in attesa di nuove indicazioni all’interno del sito de Ministero dello Sviluppo Economico.

Stando alle ultime voci circolate, comunque, l’elenco dei centri termali accreditati e presso i quali sarà possibile sfruttare il bonus dovrebbe essere pubblicato dal MISE per la metà del mese di ottobre e comunque non oltre la fine di quest’anno.

Con questo video di Gratta La Notizia comunque cerchiamo di fare il punto della situazione e capire meglio di che cosa si tratta e cosa possiamo aspettarci: Bonus Terme 2021 da 200 euro e senza Isee come funziona e requisiti.

 

Non rimane che attendere quindi tutte le notizie del Governo che, si spera, arriveranno a breve e tenersi costantemente aggiornati su tutte le novità che rimbalzano in rete.

Cos’è il bonus terme 2021?

Contenuto e attuato con il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 1° luglio 2021 ma già previsto dall’articolo 29-bis del decreto-legge n. 104 del 2020, il Bonus Terme intende supportare i cittadini italiani che vogliano acquistare  servizi termali erogati da determinati stabilimenti termali accreditati.

Un incentivo che può coprire fino al 100% dell’importo dei servizi acquistati, per un valore che può raggiungere 200,00 euro.

Anche se la lista ufficiale delle strutture accreditate per poter spendere il Bonus Terme 2021, in base alle indicazioni già fornite dal Ministero dello Sviluppo economico l’incentivo non può essere utilizzato per i servizi termali che risultino essere già a carico del Servizio Sanitario Nazionale o di altri enti pubblici per i quali risultino attivi altre agevolazioni o sgravi fiscali.

Rimangono invece incluse tutte le detrazioni previste dalla normativa fiscale per i servizi termali che non sono coperti dal bonus.

Inoltre, come tutte le agevolazioni statali, anche il bonus terme 2021 non può essere ceduto a terzi, né gratuitamente né tanto meno in cambio di un corrispettivo in denaro.

Da un punto di vista fiscale, il buono per le terme non fa monte con il reddito imponibile né costituisce alcuna forma di reddito per il computo finale dell’ISEE, ovvero della situazione economica equivalente.

Non rimane che aspettare ulteriori informazioni, e sopratutto l’effettiva apertura delle possibilità di prenotazione, sui portali internet del Ministero dello sviluppo economico e di Invitalia, che si occupa dell’effettiva gestione della misura.

A chi è destinato e chi può richiedere il bonus terme?

I 53 milioni di euro che sono stati stanziati dal Governo per finanziare l’incentivo per le terme intendono coprire una platea molto vasta.

A poter effettuare la richiesta infatti sono tutti i cittadini residenti in Italia, purché maggiorenni, senza alcuna limitazione economica in base all’indicatore ISEE del nucleo familiare richiedente.

Ogni cittadino potrà però richiedere un solo bonus il cui valore può arrivare fino ad un massimo di 200,00 euro.

Non essendo previsti particolari requisiti per poter richiedere il bonus termine, l’unica vera limitazione possono essere le risorse economiche stanziate: i 53 milioni di euro messi in campo, infatti, possono coprire circa 250.000 voucher in totale.

Una corsa contro il tempo quindi per i potenziali interessati a richiedere l’incentivo.

È molto probabile infatti che la platea dei richiedenti sarà particolarmente vasta e i fondi potrebbero esaurirsi entro pochissimo tempo.

Non rimane che aspettare l’inizio effettivo dell’operatività del bonus e vedere come si evolveranno le procedure di richiesta.

E’ possibile ricevere uno sconto totale sui servizi termali

Così per com’è stato pensato, il Bonus terme comporta uno sconto che può arrivare a coprire il 100% del costo complessivo dei servizi termali di cui può usufruire un cittadino.

Anche se siamo ancora in attesa della pubblicazione dell’avviso ufficiale, da parte del Ministero per lo Sviluppo economico e di Invitalia, per quanto riguarda l’avvio delle prenotazioni, siamo già certi che l’importo di 200 euro per ciascun bonus può andare a coprire in modo totale alcuni servizi termali.

Una volta pubblicato l’elenco ufficiale indicato dal MISE, tutti i cittadini interessati dovranno prenotare i servizi termali presso uno stabilimento termale accreditato prescelto scelta, che provvederà poi a rilasciare l’attestato dell’avvenuta prenotazione del servizio.

Una nota importante: la prenotazione del servizio ha una validità di 60 giorni; entro tale termine l’utente dovrà effettuare il trattamento, pena la perdita definitiva del bonus, che non potrà essere nuovamente richiesto.

Solo in un secondo momento l’ente termale potrà provvedere a richiedere all’ente che si occupa della gestione del servizio, ovvero Invitalia, il rimborso dell’importo del bonus terme utilizzato dall’utente.

Il tutto avverrà in modo telematico tramite il portale predisposto da Invitalia.

Rimane quindi necessario attendere la pubblicazione da parte di Invitalia e del Ministero dell’elenco di tutti glistabilimenti termali accreditati.

Qual è la procedura per richiedere il bonus terme?

Il Bonus Terme, introdotto dall’articolo 29 bis inserito nel DL n. 104 del 14 agosto 2020, quindi, non è ancora entrato a pieno nella sua fase operativa.

Nel frattempo però il Ministero dello Sviluppo Economico, all’interno del decreto attuativo del 5 agosto 2021, ha già indicato le regole e le modalità per poter richiedere lo sconto previsto per usufruire dei servizi termali.

In attesa della pubblicazione della lista ufficiale delle strutture  termali accreditate, il soggetto gestore dell’agevolazione,  Invitalia, ha consigliato tutti gli utenti interessati di rimanere aggiornati compilando un modulo elaborato da Federterme.

Per tutti coloro che provvedono alla compilazione del modulo preposto, infatti, è previsto l’invio di email ed sms riguardanti le novità sul Bonus Terme 2021 e, in particolar modo, verrà inviata immediata comunicazione non appena verrà pubblicato l’elenco degli enti accreditati e sarà reso operativo il sistema di registrazione ed erogazione del servizio.

I dati richiesti sul modulo preposto da Federterme sono davvero pochi:

  • nome;
  • cognome;
  • email;
  • contatto telefonico.

Inoltre, per garantire un servizio di supporto efficace per i cittadini interessati, a partire dal 30 settembre Federterme attiverà all’interno del suo sito un servizio di chat.

Avanzata l’ipotesi del click day per il bonus terme 2021

Proprio in queste ore ha iniziato a diffondersi l’ipotesi dell’impiego del meccanismo del “Click Day“.

Chiaramente un’arma a doppio taglio pregi utenti. 

Se da una parte infatti in questo modo si potrebbe porre un rimedio all’assenza di qualsiasi requisito discriminante per richiedere il Bonus Terme 2021, allo stesso modo vi sarà una corsa dei cittadini interessati per potersi accaparrare uno dei circa 250 mila bonus: questa è la cifra di incentivi a cui lo Stato potrà rispondere con i 53 milioni di euro stanziati.

Un film già visto in Italia e decisamente non a lieto fine, com’è avvenuto ad esempio con il Bonus Bici e Monopattino.

Ricordiamo infatti che con l’avvio della piattaforma  preposta dal Governo per il tanto desiderato Bonus Bici, il sito è andato molto velocemente in tilt, lasciando delusi numerosissimi utenti.

L'auspicio è che in questi mesi il Governo abbia messo a punto una piattaforma più performante, capace di supportare il grande numero di richieste che senza dubbio si susseguiranno al momento di apertura della piattaforma per la prenotazione del Bonus Terme 2021.

Come fanno le strutture termali ad accreditarsi per il Bonus Terme?

La lista ufficiali delle strutture termali che possono accreditarsi per ricevere il bonus terme 2021 si fa ancora attende e non si hanno al momento particolari informazioni da parte del Governo.

Ma in attesa della pubblicazione ufficiale e dell’attivazione della piattaforma predisposta da Invitalia, non si può che pensare che le terme interessate possano ancora ambire a rientrare nella lista.

Per questo è bene tenere ben presente le linee guida presenti nel Decreto Attuativo del Bonus Terme, precisamente all’articolo 9.

Stando a quanto vi è riportato, per potersi accreditare la struttura interessata deve: 

  • Accedere al procedimento informatico predisposto tramite SPID;
  • Compilare un format con informazioni utili quali: dati anagrafici della struttura termale, informazioni in merito alla concessione all’apertura dell’attività, dati essenziali per ottenere il rimborso del credito dei bonus spesi presso la stuttura;
  • fornire una copia della concessione per l’apertura dell’attività termale e la dichiarazione sostitutiva delle certificazioni che attestino il godimento dei requisiti essenziali alla possibilità di svolgere l’attività di fornitura dei servizi termali.

Oltre ai documenti sopra riportati, è necessario che l’ente termale fornisca una dichiarazione in cui si impegna  ad acquisire il consenso degli utenti al trattamento e al trasferimento all’Agenzia dei dati ai sensi degli articoli 13 e 14 del regolamento GDPR.

Solo dopo aver effettuato tutta questa procedura, l’ente predisposto, ovvero Invitalia, procederà alla verifica di tutte le informazioni fornite e al successivo inserimento della struttura termale nella lista ufficiale che, ricordiamo, deve ancora essere pubblicata.