Bonus Tv: Domande boom! Come chiedere lo sconto rottamazione

Con una semplice operazione aritmetica si arriva a una altrettanto semplice conclusione. I fondi stanziati per il Bonus Rottamazione TV senza Isee da 100€ non basteranno per tutti. Si tratta di oltre 30 milioni di dispositivi che entro il 2023 diventeranno all’improvviso obsoleti. I Bonus TV rimarranno in vigore per tutto il 2022, ma già ora le vendite scontate di TV sono quadruplicate. Forse è il caso di affrettarsi a richiedere l’incentivo.

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A pochissimi giorni dal via, il Bonus rottamazione TV da 100 Euro senza Isee, già solleva dubbi sulla cifra stanziata per sostenerlo.

Nonostante il 23 agosto, giorno di avvio, sia stato un po’ caotico per un malfunzionamento della piattaforma online a disposizione dei rivenditori, i giorni successivi hanno mostrato un grande interesse da parte dei cittadini pronti a rottamare il vecchio televisore.

Numeri davvero da capogiro, con vendite di televisori quadruplicate in pochissimi giorni, che iniziano a fare intravedere come le risorse complessive stanziate di 250 milioni, potrebbero non bastare a ricoprire il fabbisogno di oltre 30 milioni di apparecchi da sostituire entro il 2023.

Forse, se è nostra intenzione sostituire il televisore beneficiando del Bonus TV, allora ci conviene non posticipare troppo il nostro acquisto correndo il rischio concreto di perdere l’incentivo.

A che punto è il Bonus Rottamazione TV?

Siamo davvero agli inizi di questo incentivo studiato per favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti nell’ottica della tutela dell’ambiente attraverso un adeguato smaltimento dei rifiuti elettronici.

Dopo lunga gestazione da parte del Ministero dello sviluppo economico, il Bonus rottamazione TV è partito lunedì 23 agosto con decreto attuativo del 7 luglio 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sarà disponibile fino al termine del 2022, o fino a esaurimento dei fondi stanziati, ovvero circa 250 milioni di Euro.

Ed è esattamente su questo punto che l’attenzione generale si è spostata in questi giorni. Basteranno le risorse economiche a sostenere tutte le richieste di Bonus TV per la sostituzione dei vecchi apparecchi?

Recenti stime, come riporta il sito DDAY.it, parlano di circa 35 milioni di televisori che dal 2023 smetteranno di funzionare e saranno di fatto inutilizzabili, se non verranno affiancati a un decoder TV di nuova generazione.

Ora, guardiamo a cosa è successo in queste poche ore che ci separano da lunedì 23, giorno di partenza del Bonus Rottamazione TV, facendo riferimento a una notizia ANSA di fine agosto.

L’Ancra, l’Associazione dei rivenditori specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo, aderente a Confcommercio, ha raccolto i dati provenienti dai rivenditori associati dal 23 al 29 agosto, rilevando un numero di vendite di televisori quattro volte superiore ai giorni precedenti.

Il prezzo medio degli apparecchi acquistati che beneficiano del Bonus è passato da 400 Euro a circa 500-550 Euro. Rilevazione il linea con la preferenza per la fascia superiore ai 40 pollici, di circa 6 acquirenti su 10.

Le vendite presso negozi fisici sembrano avere la meglio rispetto alle vendite online, molto probabilmente come conseguenza delle procedure relative alla rottamazione dei vecchi apparecchi che potrebbeo disincentivare l'approccio su web.

In realtà, prosegue il Presidente Ancra, Pier Giovanni Schiavotto, già dalla seconda metà del 2020 le vendite di TV avevano avuto un primo impulso con il Bonus Decoder-TV, tra l’altro ancora in vigore, sia pur contenuto a causa dei limiti Isee imposti.

Ferry, dal suo canale YouTube spiega tutta la tecnologia in maniera semplice e veloce. In questo video ci suggerisce di richiedere al più presto il Bonus Rottamazione TV. I fondi non basteranno per tutti!

Alla luce di queste prime rilevazioni, non sembra che l’acquirente medio che utilizza il Bonus Rottamazione TV vada alla ricerca del 20% di sconto sul pagamento del nuovo apparecchio, ma preferisca fruire dell’importo pieno di 100 Euro (acquistando quindi TV di fascia di prezzo oltre i 100 Euro).

Quindi con un breve calcolo, possiamo affermare con buona sicurezza che i 250 milioni di Euro stanziati di fondo unico del Bonus Rottamazione TV e Bonus TV-Decoder, non saranno sufficienti a sostenere gli acquisti degli oltre 30 milioni di apparecchi stimati e che sicuramente risulteranno obsoleti nel 2023.

Perché esiste anche la variabile tempo. Entrambi i Bonus scadono fra 16 mesi, ma già da ora, il Bonus Rottamazione TV, che assorbe maggiori risorse economiche ed è accessibile a tutti senza requisiti Isee, sembra avere superato le migliori aspettative in termini di richieste.

Se si intende utilizzare l’incentivo statale, allora è forse opportuno muoversi con un po’ di anticipo piuttosto che fare richiesta del Bonus nei prossimi mesi, a fondi ormai esauriti.

Come richiedere il Bonus Rottamazione TV

Una precisazione è doverosa a questo punto. Attualmente sono in vigore, e compatibili, due Bonus TV: il Bonus Rottamazione TV, di nuova attivazione, e il Bonus TV-Decoder, operativo dal 2019.

Entrambi sono finalizzati a incentivare l’acquisto di nuovi apparecchi idonei alla ricezione dei nuovi standard trasmissivi del digitale terrestre. Presentano requisiti di accesso e modalità differenti di richiesta, e per gli aventi diritto il loro cumulo porta allo sconto diretto sull’acquisto di un nuovo televisore pari a 130 Euro.

Il Bonus Rottamazione TV prevede tre requisiti di accesso:

  • La residenza in Italia,
  • La corretta rottamazione del vecchio televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018,
  • Il pagamento regolare del Canone di abbonamento TV, attestato dall’addebito sulla bolletta elettrica, oppure dal versamento mediante modello F24. I richiedenti di età superiore ai 75 anni non sono tenuti a soddisfare questo requisito in quanto esenti Canone TV.

La rottamazione può avvenire in sede di acquisto, consegnando il vecchio apparecchio direttamente al rivenditore, che si occuperà del corretto smaltimento.

In alternativa la rottamazione può avvenire attraverso la consegna diretta presso un’isola ecologica attrezzata, dove l’operatore del centro raccolta RAEE, convaliderà questo modulo, attestandone la presa in carico.

In entrambi i casi, la richiesta del Bonus Rottamazione TV va fatta attraverso il modulo citato correttamente compilato. Nel primo caso presentandolo al rivenditore, nel secondo facendolo convalidare presso un isola ecologica e successivamente consegnandolo al rivenditore.

Il Bonus Rottamazione TV consiste in uno sconto diretto del 20% applicato sull’acquisto di un televisore di nuova generazione, fino all’importo massimo di 100 Euro.

Il Bonus può essere richiesto, una volta sola per nucleo familiare, fino al 31 dicembre 2022. Può inoltre essere cumulato, per gli aventi diritto, con il Bonus TV Decoder.

Come richiedere il Bonus TV Decoder

Il Bonus TV-Decoder è una vecchia conoscenza operativa dal 2019, che sicuramente non ha ottenuto i risultati sperati anche a causa del requisito reddituale richiesta all’accesso. Inizialmente aveva un valore di 50 Euro, poi con l’introduzione del Bonus Rottamazione TV, è stato portato agli attuali 30 Euro.

L’importo è destinato a scontare direttamente l’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder idonei alla ricezione del nuovo digitale terrestre.

La richiesta è molto semplice e non prevede la rottamazione del vecchio apparecchio.

È sufficiente presentare al rivenditore il modulo di richiesta stampabile dal sito web del MISE. Si tratta di una autocertificazione in cui il richiedente dichiara di essere residente in Italia, di appartenere a un nucleo familiare la cui fascia Isee è inferiore a 20 mila Euro, e che nessun componente della famiglia ha fruito del Bonus TV-Decoder.

Il Bonus TV-Decoder è cumulabile con il Bonus Rottamazione TV, portando l’importo da scontare sul pagamento a 130 Euro complessivi.

Quando sarà necessario sostituire il vecchio televisore?

In estrema sintesi, il cambiamento del digitale terrestre, già in corso, ma che nei prossimi mesi acquisirà sempre maggiore forza, è finalizzato a due esigenze:

  • Il miglioramento della qualità del segnale TV mediante l’utilizzo di nuovi standard di trasmissione, che porteranno a trasmissioni in alta definizione fino a 4K,
  • Lo spostamento del segnale TV su una banda diversa da quella attualmente utilizzata (700 MHz), per offrire maggiore spazio al 5G.

Lo switch-off al nuovi standard si concretizzerà in due fasi distinte. La prima consisterà nel passaggio dalla codifica Mpeg-2 alla Mpeg-4 e avverrà intorno al 15 ottobre 2021. Questo cambiamento impatterà su circa il 25% degli apparecchi TV italiani (dati del Sole24Ore), che da quel momento andranno in buio. Si salveranno soltanto i televisori che già ora sono in grado di codificare i canali in HD.

Una prova se il nostro televisore si salverà si può effettuare cercando i canali in HD già ora disponibili: RAIUNO (canale 501), Canale 5 (505), La7 (507). Se riusciamo a vedere i programmi allora il nostro televisore supererà il primo test.

Ben più arduo sarà superare la seconda prova. Da gennaio 2023 tutte le emittenti inizieranno a trasmettere utilizzando il nuovo standard DVB-T2, e in questa occasione soltanto il 17,9 delle famiglie riuscirà a vedere il programmi preferiti. Oltre l’80% dei dispositivi non saranno più in grado di codificare correttamente i nuovi segnali.

Ricordiamo che l’inizio della seconda fase di cambiamento, inizialmente era fissata a partire da giugno 2022, e soltanto recentemente è stata posticipata a gennaio 2023.

Già da ora è possibile verificare se il nostro televisore reggerà al secondo impatto, recandosi sui canali test 100 e 200. Con RAIUNO sintonizzato sul canale 1, e Canale 5 sul canale 5, se lo schermo rimane buio, allora il televisore farà parte dei dispositivi da rottamare perché inutilizzabili. Se invece compare la scritta ‘Test HEVC Main10’ in uno dei due canali test, allora il dispositivo sarà in grado di leggere i nuovi segnali.

In entrambi i casi, qualora lo schermo rimanesse buio, è opportuno effettuare una risintonizzazione del televisore e ripetere i due test. Solo così si avrà la certezza dei risultati ottenuti.

Bonus TV: altri modi per capire se il televisore è da sostituire

Il sito web del MISE offre un archivio completo dei modelli di televisori e decoder compatibili con i nuovi standard di trasmissione che saranno operativi a partire da ottobre 2021. Dopo avere inserito nel motore di ricerca i dati identificativi del proprio dispositivo, se questo compare nell’elenco, sicuramente sarà in grado di superare entrambi gli appuntamenti previsti.

In ogni caso, tutti i televisori venduti prima del 22 dicembre 2018 non saranno idonei alla ricezione dei nuovi standard trasmissivi. Da quella data, infatti, tutti i rivenditori sono tenuti a vendere ai propri clienti esclusivamente televisori e decoder compatibili con il nuovo standard DVB-T2.