Pannelli fotovoltaici rotti, ecco come riparli senza spese eccessive

Se hai installato dei pannelli fotovoltaici ma qualcuno è stato danneggiato o rotto, ecco alcune soluzioni per ripararlo senza spese eccessive.

Il caro energia continua a non abbandonare gli italiani, sempre più stremati da prezzi troppo alti. La crisi tra Russia e Ucraina e la guerra tra Gaza ed Israele hanno provocato un ulteriore imbalzo di prezzi facendo temere ulteriormente per la stabilità economica di molte famiglie italiane.

Il consumo di gas e luce, potrebbe essere ridotto grazie ad alcune accortezze, ma ARERA ha stimato che il consumo medio di energia dipende da diversi fattori  come ad esempio il numero di persone che vivono nella casa, la presenza di elettrodomestici, le abitudini e le tariffe scelte per l’energia elettrica.

Una famiglia tipo in Italia consuma in media 2.700 kWh all’anno perciò ridurre i consumi è necessario attuare delle modifiche  delle proprie abitudini.

Ma è importante prestare attenzione anche alla classe energetica degli elettrodomestici e scegliere quelli più efficienti oltre alla scelta adeguata delle tariffe migliori in base alle esigenze di consumo dei nostri appartamenti.

Per risparmiare sull’energia elettrica e dunque sulla bolletta, è possibile installare pannelli  fotovoltaici che permettono di ottenere un notevole risparmio economico.

Se avete un impianto e vi siete accorti che qualcuno è rotto o danneggiato, non disperate perché possono essere riparati.

Ecco alcuni per farlo in maniera semplice e veloce.

Pannelli fotovoltaici rotti, ecco come riparli senza spese eccessive

Installare un impianto fotovoltaico a pannelli, oggi è una soluzione di risparmio preferita da tanti. Molti infatti preferiscono installare tali impianti per ottenere notevoli vantaggi economici.

Ad esempio ipotizzando un impianto fotovoltaico da 3 kW senza accumulo, con un fabbisogno energetico di 3.000 kWh l’anno ed un costo dell’energia elettrica di 0,50 euro/kW ed una percentuale di autoconsumo del 30% è possibile stimare un risparmio di 37,50 euro al mese, cioè di  450 euro all’anno sui consumi.

Dunque investire in questi impianti conviene ma naturalmente bisogna prestare attenzione alla manutenzione dei pannelli.

Anche se rotti i pannelli fotovoltaici possono essere riparati anche se non è sempre economicamente vantaggioso farlo.

Se si tratta di pannelli di vecchia generazione con un età superiore ai dieci anni, questi hanno perso la loro efficienza nel tempo e in questo caso meglio procedere alla sostituzione.

La possibilità di ripararli dipende però dalla natura e dalla gravità del danno.

Alcuni danni però possono essere riparati come ad esempio un vetro rotto.

Questo può recuperato sostituendo la parte danneggiata, un intervento poco oneroso e di rapido eseguimento.

Anche l’eventuale corto circuito di una cella solare può essere risolto, sostituendo la cella stessa o più celle nel caso in cui il degrado può coinvolgere diverse parti del pannello.

Se il danno è provocato da fulmini probabilmente la problematica richiede la sostituzione dell’intero modulo solare.

È fondamentale però affidarsi a professionisti anziché provare a riparare autonomamente un guasto così da avere un intervento accurato e sicuro.

Pannelli fotovaltaici rotti, ecco due possibili cause

Le cause più comuni che portano alla rottura o al danneggiamento dei pannelli fotovoltaici sono da riferirsi:

  • a Fenomeni meteorologici estremi, perché sono sottoposti a eventi meteorologici estremi come grandinate, fulmini o piogge particolarmente intense. Ma anche il caldo può causare danni ai pannelli fotovoltaici: i moduli operano meglio a temperature inferiori ai 25° C. Temperature più elevate possono quindi ridurre le prestazioni nel tempo e accelerare il processo di usura.

  • Usura progressiva anche senza eventi meteorologici estremi. Con il passare del tempo i pannelli subiscono una normale usura del tempo pari a una diminuzione di prestazione pari  all’1% all’anno. Una percentuale destinata a salire se non viene fatta una regolare manutenzione.

Pannello fotovoltaico, cosa fare in caso impossibilità di riparazione

Può succedere che un pannello fotovoltaico rotto non sia più riparabile e pertanto è necessario procedere al suo smaltimento.

Va detto che la composizione dei pannelli fotovoltaici permetto il riciclo, anzi sono altamente riciclabili.

Questi sono composti da vetro e alluminio e possono essere smontati e trattati da aziende specializzati nel riciclaggio.

Alcune parti possono essere riutilizzate contribuendo così alla sostenibilità ambientale e all’efficienza delle risorse.

I pannelli fotovoltaici, una volta considerati rifiuti, rientrano nella categoria dei RAEE, ossia i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, specificatamente nel gruppo n. 4 (R4).

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
779FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate