L’emergenza siccità ha colpito l’Italia, tanto che per alcune Regioni è stato deliberato lo stato di emergenza

È un’evidente conseguenza del cambiamento climatico, argomento sul quale molti governi di diversi Paesi stanno ponendo l’attenzione, ma sul quale anche tutti i cittadini dovrebbero riflettere. In particolare, la domanda da porsi in questo caso è proprio come risparmiare acqua per contrastare l’emergenza idrica. 

Se è vero che nessuno, individualmente, può trovare una soluzione duratura, lo è anche che risparmiare sul consumo d’acqua non prevede enormi cambiamenti della vita quotidiana. In realtà, quel che serve è semplicemente attuare alcuni piccoli consigli e cambiare solo di poco le nostre abitudini. 

Inoltre, anche lo Stato ha introdotto alcune misure che incentivano e facilitano questo cambiamento, mettendo a disposizione metodi per risparmiare economicamente e, allo stesso tempo, far del bene all’ambiente. 

Vediamo, allora, quali sono i consigli che possiamo seguire per contribuire a un utilizzo dell’acqua più consapevole e quali sono anche gli aiuti, da parte dello Stato, di cui si può avvalere per dare una mano al pianeta. 

Come risparmiare acqua cambiando alcune piccole abitudini quotidiane

Sarà capitato a tutti noi, quando eravamo bambini, di essere sgridati per aver lasciato il rubinetto aperto mentre ci si lavava i denti. 

In effetti, abitudini di questo tipo portano a uno sperpero d’acqua non indifferente. La stessa cosa, ovviamente, avviene quando ci si sta facendo la barba e si lascia l’acqua scorrere. 

Eppure, ci sono ancora molte persone che non ci fanno caso e che non riflettono sull’importanza di un semplice gesto: chiudere il rubinetto e riaprirlo solo quando necessario. 

Sempre nell’ottica di consumare meno acqua possibile, è noto che sia maggiormente consigliato utilizzare la doccia piuttosto che scegliere di riempire la vasca. È chiaro, però, che questa abitudine abbia pur sempre dei limiti: è sempre bene non eccedere con i tempi e non far scorrere troppa acqua prima di entrare in doccia. 

Come risparmiare acqua: attenzione a questi elettrodomestici

Un’altra causa di uno sperpero inutile d’acqua e a cui non sempre si fa caso è lo scorretto utilizzo di alcuni elettrodomestici, in particolare lavatrice e lavastoviglie. 

Prima di tutto, va detto che non usare correttamente la lavatrice non solo porta a sprecare più acqua del necessario, ma fa correre il rischio di innalzare ulteriormente i costi della bolletta dell’energia (già saliti alle stelle in questo periodo di fortissimi rincari). 

Per quanto riguarda questo primo elettrodomestico, dunque, il consiglio è utilizzarlo sempre a carico pieno, ma non solo. Particolare attenzione dovrebbe essere posta anche verso le etichette dei nostri vestiti per assicurarci di lavare sempre i capi secondo la temperatura indicata (abitudine che non solo ci permette di risparmiare acqua, ma anche di rispettare il capo ed evitare che si rovini durante il lavaggio). 

Anche per quanto riguarda la lavastoviglie vale la regola del pieno carico. Inoltre, ottima abitudine è di non sciacquare le stoviglie prima di metterle in lavastoviglie. Non ce n’è alcun bisogno, perché gli elettrodomestici odierni sono sempre più in grado di raggiungere il risultato ottimale senza richiedere alcuno sforzo preliminare e, soprattutto, questa pratica permette di risparmiare tanto sull’acqua che sul detersivo. 

Come risparmiare acqua in cucina

Un altro luogo della casa dove ci ritroviamo a consumare moltissima acqua è senz’altro la cucina. Anche in questo caso, però, ci sono tantissimi metodi per risparmiare sul consumo d’acqua: si tratta solo di cambiare alcune abitudini. 

Per esempio, molte persone sono solite lavare i piatti (se non si ha una lavastoviglie) sotto l’acqua corrente. Questa pratica, però, comporta un ingente spreco d’acqua. Per rimediare, e ottenere lo stesso risultato, è una buona idea riempire il lavello di acqua e mettere i piatti in ammollo.

Un altro consiglio fondamentale per il risparmio d’acqua è senz’altro riutilizzare l’acqua di cottura. Quando cuociamo la pasta, siamo soliti scolarla, lasciando disperdere acqua che in realtà può essere utilizzata per tantissimi scopi diversi. 

L’acqua di cottura, infatti, può essere utilizzata, quando è ancora calda, per lavare i piatti e, da fredda, per annaffiare le piante, allungare sughi e brodi per i pasti successivi o per lavare alcune superfici come il piano cottura. 

Come risparmiare acqua rimanendo aggiornati sulle iniziative statali

Infine, un ultimo consiglio per risparmiare più acqua, ma anche soldi. 

Lo Stato, infatti, propone ciclicamente degli incentivi verso il rispetto per l’ambiente. Incentivi che, in alcuni casi, riguardano proprio il consumo d’acqua e i metodi per evitarlo. 

Per esempio, fino al 30 giugno scorso è stato possibile richiedere un rimborso fino a 1.000 euro per coloro che, nel corso del 2021, avevano sostenuto spese per interventi di efficientamento energetico (per esempio, perché avevano acquistato rubinetti e soffioni doccia che permettono di consumare di meno). 

Oggi è, invece, ancora possibile usufruire del credito d’imposta del 50% per le spese sostenute per chi acquista sistemi di filtraggio, di mineralizzazione e di raffreddamento dell’acqua. Questo incentivo, oltre a permettere di consumare meno acqua (con un sistema di raffreddamento, per esempio, non è necessario far scorrere l’acqua del rubinetto finché non arrivi alla temperatura desiderata), è molto utile per ridurre anche il consumo di platica.