Stufa a Pellet, si può usare nello stesso impianto il nocciolino d’oliva? Ecco come fare

Il nocciolino d’oliva è una valida alternativa al pellet: se vuoi usarle entrambe nella stessa stufa sappi che è possibile: ecco come.

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Torna l’incubo dei rincari delle bollette dell’energia e del gas. Lo rendono noto i dati diffusi nelle ultime settimane da Arera che ha registrato un aumento delle bollette del gas per i clienti del mercato tutelato pari a un +12%.

L’allarme è stato lanciato da più parti anche a seguito dell’inasprirsi del conflitto tra Israele e Palestina che provocherà ulteriori ripercussioni  sulla spesa delle utenze per le famiglie italiane.

Molti temono che tali rincari possano produrre effetti non soltanto su budget familiari ma anche sulle imprese facendo temere in un prossimo aumento del prezzo del pellet, anche a seguito della scadenza dell’Iva agevolata.

Intanto proprio per fronteggiare tale situazione molte famiglie italiane nei mesi scorsi sono corse ai ripari, cercando dei validi sostituti al biocombustibile.

Molti italiani già lo scorso anno, quando il pellet ha raggiunto prezzi mai visti, si sono affidati al nocciolino di sansa d’olivo.

Ma è possibile usare un’unica stufa per bruciare entrambe i combustibili? Scopriamolo insieme.

Pellet o nocciolino di oliva nello stesso impianto. si possono usare? Ecco come trasformare la stufa

Non è una novità, anche in questa stagione termica il pellet di legno continua ad essere il biocombustibile più usato dalle famiglie italiane, anche se molti hanno iniziato ad utilizzare anche altri  biocombustibili per i propri impianti di riscaldamento.

Una valida alternativa , molto economica è il nocciolino di sansa: una biomassa con un’ottima resa e prestazioni ottimali.

Ma conoscete le differenze tra i due combustibili?

Il pellet di legno è un sottoprodotto dell’industria appunto del legno mentre il nocciolino di sansa di olivo è un sottoprodotto dell’industria alimentare.

Questo si ottiene dall’essicazione e triturazione dei noccioli delle olive.

In commercio ne esistono di due tipi:

  • quello di sansa disoleata esausta prodotto dallo scarto della sansa vergine di oliva a cui sono effettuati ulteriori trattamento nei santifici;

  • quello di sansa vergine di oliva, che non subisce ulteriori trattamenti ma è semplicemente il nocciolo triturato a cui è stata separata la polpa.

Il prodotto così ottenuto è un valido sostituto del pellet, con alto potere calorifico è utilizzato in  stufe, termo-camini e caldaie poli-combustibili.

 Ma è possibile usare la stessa stufa a pellet per la combustione di altri materiali?

La risposta è dipende: prima di bruciare all’interno della stufa a Pellet altre biomasse è molto importante chiedere consiglio al proprio rivenditore di fiducia. In tal modo si saprà se è possibile utilizzare altro materiale, ossia se la  Stufa è policombustibile o meno.

Per poter bruciare altri tipi di biomassa è infatti opportuno procedere a delle modifiche del braciere.

Da stufe a pellet a stufe a nocciolino, ecco cosa serve

Lo abbiamo detto per poter usare una stufa a pellet anche con il nocciolino di sansa è opportuno che la propria stufa sia policombustibile e venga utilizzata un’apposita griglia traforata.

Questa andrà sistemata nel braciere così da trattenere i pezzi di nocciolino che sono molto più piccoli del pellet così da non scivolare nel braciere.

Inoltre potrebbe essere necessario procedere alla modifica della coclea qualora non fosse  perfettamente aderente al tubo nel quale è contenuta. In tal modo si eviterà la dispersione del nocciolino.

Dopo aver proceduto alle modifiche fisiche sarà necessario procedere alla modifica dei parametri software, che si differenziano in base alla marca di stufa.

Meglio in questo caso affidarsi ad un tecnico specializzato perché bisognerà controllare portata dell’aria, combustibile, tiraggio, scarico fumi, ecc.

Quanto costa la conversione?

Allora la domanda sorge spontanea, quanto costa convertire una stufa a pellet in una a nocciolino?

Poco, la conversione è abbastanza economica: per poter acquistare un kit online bastano meno 20 euro.

Ad esso va aggiunto il costo per l’intervento del tecnico è pertanto il prezzo sale. Complessivamente quindi tale conversione può arrivare a costare 100 euro e la modifica l’eventuale modifica della coclea anche 150 euro.