Il 2020 appena trascorso ha messo a dura prova l’Italia e la sua economia. Moltissimi i settori colpiti da una grave recessione, causata dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti restrizioni ad essa legata. Il mercato immobiliare italiano sembra però aver assestato bene il colpo, nonostante i cali registratisi nella compravendita di casa e altri immobili durante tutto il secondo trimestre del 2020 (-26,6%).

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha registrato che le città più penalizzate sono state Milano (-26,5%), Palermo (-34,2%), Bologna (-28,1%), Torino (-27,5%) e Napoli (-35,8%), probabilmente perché zone di maggiore incidenza dei contagi.

Le restrizioni hanno messo in difficoltà sia quanti erano intenzionati a comprare casa e sia gli agenti che si sono trovati, per motivi di sicurezza, a dover limitare le visite agli immobili e in difficoltà con le procedure burocratiche. Ciò ha comportato una diminuzione nelle transazioni di acquisto e vendita e una flessione generale nel mercato della casa, stimato per circa il 15,2% (dati ISTAT 2020).

Nonostante i blocchi imposti dal primo lockdown nazionale, il mercato del settore casa ha però visto un incremento nel valore degli immobili, con particolare riferimento alle abitazioni già esistenti (+1,9%) e a quelle di nuova costruzione (+0,9%).

Il divario tra i prezzi degli immobili in crescita e il calo dei volumi di acquisto mostrano come resti costante il desiderio degli italiani di possedere una casa e che quindi il mercato del mattone abbia subito solamente un breve momento di standby.

Le stime degli esperti del settore si prospettano buone: si prevede grande richiesta e crescita del mercato immobiliare italiano per tutto il 2021, che sarà incentivato anche dai vari bonus per la casa e le agevolazioni previste dal Decreto Ristori 2020 e dalla nuova Legge di Bilancio 2021.

Il covid-19 ha modificato le esigenze di chi vuole comprare casa. Come risponde il mercato immobiliare 

L'emergenza coronavirus e le sue restrizioni hanno alterato la quotidianità e le abitudini di tutti. La necessità di ridurre le interazioni e di limitare gli spostamenti ha fatto riscoprire agli italiani gli spazi della propria casa. Di conseguenza, sono mutate le richieste e le necessità di quanti erano intenzionati ad acquistare casa nel post-lockdown.

Cambiamenti rilevanti si sono riscontrati principalmente nelle dimensioni dei locali ricercati ma anche nelle loro ubicazioni. Di fatti, le richieste del mercato immobiliare si sono nettamente spostate dai capoluoghi ai piccoli centri, registrando un aumento delle richieste per una casa nelle province delle grandi città.

Anche per il 2021 questo trend sembra consolidarsi, se non aumentare. Gli esperti del mercato dell’immobile valutano questo cambio di rotta come una conseguenza legata anche alle nuove modalità di lavoro a distanza, introdotte durante il primo lockdown dalla maggior parte delle aziende.

L’introduzione dello smart working ha fatto sì che molti lavoratori non dovessero più vivere nelle vicinanze delle proprie aziende o uffici, per lo più con sede nei grandi centri cittadini. Ciò ha comportato la possibilità di ridurre le spese, spesso legate ad una casa costosa o di ridotte dimensioni.

Infatti, le richieste degli italiani nel campo del mercato immobiliare 2020-21 mostrano un cambio di prospettiva: vi è un maggiore interesse per abitazioni di maggiori dimensioni con spazi verdi attorno e site nei piccoli centri di provincia, poco distanti dalla città.

Lo smart working cambia il mercato della casa

Con l’avvento delle nuove modalità di lavoro agile, funzionali per rispettare le norme di sicurezza sanitaria anti-covid, gli italiani hanno dovuto far della propria casa un "ufficio domestico" e adattarne gli spazi e la responsività. Il protrarsi della condizione d’emergenza anche nel 2021 vede tutti alle prese con una profonda riorganizzazione della casa per venire incontro ai componenti della famiglia in smart working, ai figli studenti in DAD e ai momenti di normale convivialità negli spazi comuni.

Inoltre, la presenza prolungata in casa ha comportato un aumento dei consumi sia per le utenze di gas e luce (+30%) che per il traffico su linea mobile e banda residenziale (+20%).

Ecco perché chi è interessato a comprare casa in questo periodo storico non potrà fare a meno di alcuni elementi che risultano necessari per una serena convivenza domestica. Chi lavora nel mercato immobiliare si trova quindi ad avere di fronte un nuovo potenziale compratore alla ricerca di una "casa smart". Tra gli aspetti fondamentali di queste ipotetiche nuove abitazioni 4.0 ci sarebbero:

  • La necessità di vivere in una casa lontana dalle grandi città, con doppi servizi e aree esterne, abbastanza ampia da permettere una suddivisione tra zona relax, zona famiglia e zona lavoro.
  • La possibilità di una casa con impianti perfettamente efficienti dal punto di vista dei consumi energetici.
  • Avere una casa all’avanguardia, con sistemi automatizzati che assicurino il massimo comfort, sicurezza e un limite per le spese energetiche per tutto il nucleo familiare.

Nonostante l’Italia non sia il paese europeo più avanzato per ciò che riguarda l’ambito dell’innovazione e della green economy, ben 13 miliardi di euro del Recovery Plan 2021 sono stati destinati al cosiddetto progetto di "Rivoluzione Green" per favorire gli investimenti nelle energie rinnovabili e nell’economia circolare.

Perché può essere vantaggioso comprare casa nel 2021?

Le stime degli esperti del mercato della casa per il 2021 vedono una ripresa nelle richieste di compravendita conseguente ad una diminuzione del prezzo degli immobili. Ecco perché potrebbe essere molto vantaggioso pensare di comprare casa nei prossimi tempi.

L’arrivo della seconda ondata della pandemia, a cui si lega la profonda crisi economica di cui è vittima il nostro Paese, ha paradossalmente creato una congiuntura favorevole per quanti vogliono investire nel mercato del mattone. Se a ciò aggiungiamo il corposo insieme di bonus e agevolazioni previste dai provvedimenti varati dal governo italiano durante il 2020 – alcuni dei quali si protrarranno fino al 2022 – la prospettiva sembra alquanto rosea.

Tra le agevolazioni che maggiormente vengono incontro a chi desidera impegnarsi nell’acquisto della prima casa si può menzionare uno dei provvedimenti previsti dal Decreto Ristori 2020. L’emendamento in questione riguarda la proroga per la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa: tale richiesta potrà essere effettuata per un intero anno (dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021).

Altro elemento a favore di potenziali acquirenti o di chi già possiede una casa e desidera intraprendere dei lavori di miglioria, è la proroga di tutte le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2021. Ecco una breve panoramica di tutti i bonus casa che sono stati prolungati:

  • Ecobonus 2021: consiste nella detrazione Irpef e Ires per l’esecuzione di interventi di riqualificazione o aumento di livello energetico sulla casa o edifici esistenti (che siano schermature solari, biomassa o infissi). La possibilità di usufruire del bonus è estesa fino al 31 dicembre 2021.
  • Bonus ristrutturazioni 2021: si protrae fino al 31 dicembre 2021 il bonus casa, con detrazioni Irpef al 50% sugli interventi di recupero edilizio.
  • Bonus mobili 2021: prolungato anch’esso fino al 31 dicembre 2021 e consiste in una detrazione Irpef al 50% nel caso di acquisto di mobili o grandi elettrodomestici destinati ad arredare casa o altri immobili già in fase di ristrutturazione.
  • Bonus facciate 2021: agevolazione già presente nella Legge di Bilancio 2020, il bonus è prolungato per tutto il 2021 e riguarda tutti gli interventi destinati al rifacimento delle facciate esterne di casa e edifici. Le spese che possono essere detratte sono pari al 90% di quelle sostenute.
  • Bonus verde: il bonus copre il 36% delle spese Irpef ed è destinato a tutti i lavori di copertura e sistemazione a verde oltre che alla realizzazione di giardini pensili. Resta attivo fino al 31 dicembre 2021.
  • Superbonus 110%: le agevolazioni previste dal bonus per le ristrutturazioni in casa è da applicarsi sulle spese riguardanti l’efficientamento energetico, il rischio sismico, oltre che per l’istallazione delle colonnine per la ricarica di mezzi elettrici e per quella degli impianti fotovoltaici. Inizialmente con scadenza al 31 dicembre 2021, viene prorogata per tutto il 2022. Inoltre, la detrazione del 110% può essere impiegata per gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche, con possibilità di applicazione anche per soggetti over 65.

Tutti questi sostegni da parte dello Stato, i bassi tassi di interesse e quelli dei mutui sulla prima casa vicini allo zero, aggiunti alle previsioni di ripresa stimate dagli esperti del mercato immobiliare, segnalano questo come uno dei periodi più propizi per investire nell’acquisto della casa.

Secondo le indagini del mercato dell’immobile, inoltre, città come Catania, Roma, Bari e Genova vedranno un calo maggiore dei prezzi nel 2021. Sono quindi da tenere particolarmente sotto osservazione nella prospettiva di una compravendita immobiliare.