Incredibile Bonus impianti elettrici ancora attivo per tutto il 2022. Se hai la necessità di sostituire il vecchio impianto elettrico con questo Bonus puoi ottenere fino a 48.000 euro in detrazione solo con questi requisiti. Ecco tutte le ultime novità sul Bonus impianti elettrici.

Energia Elettrica sempre più cara. La crisi Russia-Ucraina, ma soprattutto le recenti minacce del Cremilino di chiudere il gasdotto Nord Stream 1, hanno fatto balzare in alto il prezzo del gas facendolo arrivare a toccare 245 euro a Megawattore.

Una situazione di incertezza così forte si sta ripercuotendo nelle tasche delle famiglie italiane che stanno vivendo una situazione emergenziale mai vissuta prima.

Ciò ha spinto ARERA ad attuare nuove misure per far fronte alla crisi energetica: da ottobre, infatti, l’aggiornamento del prezzo de gas avrà cadenza mensile e non più su base trimestrale permettendo, cosi, alle famiglie italiane di ricevere bollette con prezzi sempre aggiornati.

Pochi lo sanno, ma un impianto elettrico obsoleto e non a norma oltre a mettere a rischio la sicurezza delle famiglie italiane incide in maniera negativa sulle bollette elettriche, a causa dell’eccessivo ed inutile spreco di energia. 

Al fine di modernizzare il vecchio impianto elettrico arriva in soccorso delle famiglie italiane l’incredibile Bonus impianti elettrici che permette di ottenere detrazioni fino a 48.000 euro rispettando alcuni requisiti. 

Vediamo subito allora di quali si tratta, come funziona il Bonus e come beneficiare della detrazione fiscale.

Con questo incredibile Bonus fino a 48.000 euro per il nuovo impianto elettrico. Bastano pochi requisiti

L’incredibile Bonus impianti elettrici dà la possibilità di usufruire delle detrazioni Irpef del 50% per le spese sostenute per la messa a norma degli impianti elettrici secondo le direttive ministeriali n.37/2008

L’agevolazione concessa per il rifacimento dell’impianto elettrico altro non è che una detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa totale. In sostanza, si potrà portare in detrazione, in fase di dichiarazione, fino ad un massimo di 48.000 euro, ossia il 50% di 96.000 euro.

A questo punto viene spontaneo chiedersi quali sono questi pochi requisiti che danno diritto a questo nuovo Bonus.

L’agevolazione relativa al Bonus impianti elettrici spetta a tutti i contribuenti privati, proprietari o nudi proprietari di un’immobile, a coloro che posseggono un diritto reale di godimento (uso, usufrutto), ai locatari o comodatari ed ai contribuenti con Partita IVA, titolari del possesso dell’immobile.

 Il Bonus impianti elettrici spetta anche al coniuge, ai figli ed ai parenti fino al terzo grado ed affini entro il secondo grado. Essi, infatti, possono effettuare la ristrutturazione dell’impianto, pagando le spese con mezzi tracciabili e usufruendo così dell’agevolazione fiscale.

Il nuovo impianto elettrico, inoltre, deve rispettare la normativa CEI 64-8. Non va dimenticato che a conclusione dei lavori, il proprietario dell’immobile deve farsi rilasciare il “certificato di conformità” ossia una dichiarazione di rispondenza dell’impianto alle normative.

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Come funziona il nuovo Bonus impianti elettrici

Per poter usufruire dell’incredibile Bonus impianti elettrici ed ottenere cosi la detrazione di 48.000 euro bisognerà farsi rilasciare dall'impresa che effettua i lavori di ristrutturazione, tutta la documentazione che comprovi l’intervento. 

Il pagamento dovrà avvenire mediante bonifico bancario o postale specificando la causale del versamento, il codice fiscale di chi usufruisce della detrazione e il codice fiscale o numero di partita IVA dell'impresa che ha effettuato il lavoro

Le spese sostenute possono essere cumulate fino al 31 dicembre 2022 e devono essere accompagnate da una scheda descrittiva elaborata da ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o del collaudo.

Non è consentito il pagamento in contanti dei lavori svolti: in tal caso non si potrà beneficiare del Bonus impianti elettrici.

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Bonus impianti elettrici, come richiederlo e quali sono le spese agevolabili

L’incredibile Bonus impianti elettrici può essere richiesto in sede di presentazione del modello 730 o del modello Unico. Per facilitare la pratica, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili specifici modelli di dichiarazione.

Per quanto riguarda le spese ritenute ammissibili dal Bonus impianti elettrici, esse comprendono i costi di progettazione e delle prestazioni professionali connesse all’intervento, le spese per la messa a norma degli impianti elettrici, l’acquisto dei materiali, il compenso per la certificazione di conformità dei lavori, le perizie e i sopralluoghi.

Va ricordato, inoltre, che per il rifacimento dell’impianto elettrico non è necessaria nessuna particolare richiesta o documentazione da presentare agli uffici del Comune ove è sito l’immobile in quanto si tratta di opera in edilizia libera.

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