Ormai ci siamo: il nuovo bonus da 2.500 euro che attendevamo da mesi è in arrivo. E si richiederà online tramite una nuova piattaforma. Ecco come e chi lo avrà.

All’elenco dei bonus governativi attivati per l’anno corrente si aggiunge una nuova agevolazione. Il destino di questa misura è stato molto travagliato. Inizialmente prevista con il Decreto Infrastrutture del 2021, poi confermata con la Legge di Bilancio 2022, la sua attivazione ha subito vari ritardi.

E, anche se si temeva che fosse finito nel dimenticatoio, il contributo è stato confermato col Milleproroghe 2022, che ne ha garantito un potenziamento.

Infatti, l’agevolazione inizialmente prevista era fissata a “soli” 1.000 euro, ma la soglia massima che ogni cittadino potrà ricevere è stata innalzata a 2.500 euro.

Ma abbiamo dovuto attendere qualche mese per la conferma definitiva.

Da ultimo, adesso, sarà possibile accedere al contributo, tramite l’apposita piattaforma di prenotazione.

Finalmente confermato il nuovo bonus da 2.500€ da richiedere ora su questa piattaforma

In effetti, anche se le caratteristiche del bonus da 2.500 euro e le spese ammesse erano già ben definite, mancavano ancora le modalità di erogazione.

Erogazione che avverrà tramite un’apposita piattaforma, che verrà gestita dalla società informatica Sogei. Si tratta della stessa società che si occupa delle piattaforme per la richiesta di moltissimi contributi statali, quali ad esempio il bonus cultura, ma anche il bonus veicoli sicuri ed il bonus idrico ormai scaduto.

Sogei opererà insieme con i tre ministeri che si occuperanno della misura, ossia il Ministero delle Infrastrutture e quello dell’Economia e delle Finanze.

Mancava però il parere del Garante della Privacy per l’attivazione ufficiale della piattaforma. Il Garante si è di recente espresso positivamente: dunque, la nuova piattaforma per richiedere il bonus da 2.500 euro sarà online a giorni.

Il che significa che gli interessati potranno registrarsi tranquillamente per richiedere il proprio contributo, senza alcun problema legato alla privacy.

La piattaforma ufficiale servirà per raccogliere le istanze di richiesta e per consentire al Ministero dei Trasporti l’assegnazione agli aventi diritto.

Ogni utente che si registrerà alla piattaforma in questione avrà infatti una propria area personale, alla quale accedere per controllare lo stato di elaborazione della propria domanda.

E, ovviamente, per accedere al contributo stesso.

Per quali spese si può ottenere il contributo

Purtroppo, il contributo non sarà accessibile per spenderlo come più ci aggrada.

Il bonus da 2.500 euro viene infatti concesso dallo Stato per un motivo specifico. Il settore degli autotrasporti è in grave crisi: manca personale che si occupi del trasporto su strada con mezzi pesanti.

Eppure, non sono in molti a decidere di intraprendere questo tipo di carriera, complici anche i limitanti costi che l’abilitazione ai trasporti comporta.

Dunque, si è deciso per un contributo che concedesse un rimborso spese per l’acquisizione dei documenti e delle abilitazioni necessarie alla guida dei mezzi pesanti.

Tramite la misura, si otterrà indietro fino all’80% di quanto speso per ottenere la patente di tipo C per la guida di camion e autoveicoli per il trasporto merci. Inoltre, tra le spese finanziabili possiamo inserire anche quelle legate all’acquisizione dell’abilitazione CQC, necessaria per i trasporti su strada.

Il tetto massimo che si potrà richiedere, in forma di rimborso, è per l’appunto pari a 2.500 euro.

Le spese devono però essere già state saldate dal richiedente: il bonus da 2.500 euro in questione non si riceve dunque in anticipo, ma in forma di rimborso.

Chi potrà ottenerlo

La misura prevede inoltre degli specifici requisiti da rispettare, pene l’esclusione dalla possibilità di godere del contributo.

Purtroppo, infatti, c’è un limite di età fissato a norma di legge. Potranno richiedere il bonus da 2.500 euro solamente i cittadini di età compresa tra i ventuno ed i trentacinque anni (non si può infatti conseguire la patente per mezzi pesanti prima dei ventuno anni).

Lo scopo della misura è infatti quello di avviare i giovani ad una nuova carriera lavorativa.

Per tale ragione, non sono previsti limiti reddituali per accedere all’agevolazione. Si potrà richiedere senza ISEE, sia se si percepiscono aiuti statali.

Anche se non è stato ancora ufficialmente confermato, però, molto probabilmente il giovane dovrà risultare preventivamente disoccupato prima del conseguimento di patente C e abilitazione CQC.

Infine, ultimo requisito richiesto per poter accedere al rimborso, è trovare un lavoro grazie alle abilitazioni ottenute.

Il richiedente dovrà riuscire ad ottenere un contratto, anche a tempo determinato, come conducente di mezzi pesanti e operante nel trasporto merci.

Il contratto dovrà avere una durata di almeno sei mesi per poter ottenere il contributo spettante. 

Il mancato rispetto di uno dei requisiti fino ad ora analizzati comporta l’esclusione dalla possibilità di accedere al bonus in questione.

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