Il congedo parentale Covid, assieme al bonus baby sitting e allo smart working, è stato uno dei più importanti aiuti messi in campo dal governo per moltissimi nuclei familiari durante questo periodo di pandemia, in cui anche la gestione familiare, tra chiusura delle scuole, DAD e contagi, si è rivelata difficoltosa. 

Disposto dall’art. 2 del decreto legge n.30 del 13 marzo 2021, il congedo parentale straordinario Covid è stato concesso ai genitori per consentire loro di assentarsi dal lavoro in caso di contagio del figlio minore di 14 anni da Covid-19, di quarantena da contatto oppure a causa della chiusura delle scuole e sospensione delle attività didattiche, compresi anche gli asili nido e le scuole dell’infanzia. 

In questi giorni l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha condiviso sulla pagina Facebook INPS per la Famiglia le prime istruzioni per i lavoratori dipendenti del settore privato per richiedere, in forma retroattiva, il congedo parentale Covid in modalità oraria.

Nella stessa circolare vengono anche chiarite le compatibilità con il congedo parentale Covid giornaliero e altre misure in vigore per i genitori che lavorano.  

Il periodo di riferimento per il quale è possibile fare domanda è compreso tra il 13 maggio e il 30 giugno. 

Congedo parentale Covid: oltre che in forma giornaliera anche in modalità oraria

Il decreto di marzo ha previsto un nuovo piano di aiuti per sostenere i genitori lavoratori in un periodo confusionario e davvero difficile da affrontare, tra chiusura delle scuole a causa delle zone rosse e conseguenze legate alle infezioni da Covid-19.

Il piano ha dunque previsto la possibilità, per alcuni genitori, di lavorare smart working fino al 30 giugno per permettere loro di potersi dedicare ai figli minori di 16 anni, per esempio in caso di didattica a distanza, infezione da Covid o quarantena disposta dall’ASL territoriale competente. 

Sui diversi aiuti disposti dal decreto legge del 13 marzo, Stefano Nardini, avvocato, consulente e formatore in materia di diritto digitale, offre un video dettagliato e completo che ne esplica le condizioni, i requisiti e le precisazioni date da INPS per avere una panoramica generale e fare chiarezza sull’argomento: 

Inoltre, per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata e gli autonomi iscritti all’INPS è stato invece riconosciuta la possibilità di usufruire del bonus baby sitting

Insomma, gli aiuti alle famiglie non sono mancati e non mancano nemmeno oggi grazie ad alcuni nuovi bonus famiglia, sui quali è possibile leggere il nostro approfondimento su nuovi bonus per mamme e papà, e, ovviamente, al congedo parentale Covid orario

In alternativa allo smart working, per i genitori che non ne hanno potuto usufruire, e rivolgendosi ai lavoratori dipendenti, viene dunque data la possibilità di avvalersi del congedo parentale straordinario Covid col quale il genitore lavoratore di figlio convivente minore di 14 anni ha la possibilità di astenersi da lavoro per il periodo che comprende, del tutto o in parte:

la sospensione dell’attività didattica; l’infezione da Covid-19 del figlio minore; il periodo di quarantena dato dal contatto ovunque esso si sia verificato.

Per la durata di tali periodi, al genitore lavoratore viene riconosciuta un’indennità al 50% della retribuzione

La legge n. 61 del 6 maggio 2021 introduce poi alcune modifiche come la possibilità di astenersi dal lavoro per il periodo che corrisponde alla durata della sospensione dell’attività didattica ed educativa, includendo in questo modo anche i casi di sospensione dell’attività educativa, e non solo didattica, per usufruire del congedo parentale Covid.

 Tra le diverse variazioni apportate, la medesima legge introduce anche la possibilità di usufruire del congedo parentale Covid, oltre che in forma giornaliera, anche in modalità oraria

Congedo parentale Covid in modalità oraria: i chiarimenti dell’INPS 

Come già accennato, l’INPS ha pubblicato sulla pagina Facebook la circolare n. 96 del 5 luglio 2021 che contiene le istruzioni necessarie ai genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, che intendono fare richiesta del congedo Covid in modalità oraria. 

Il congedo parentale Covid può infatti essere richiesto anche in forma retroattiva, ma su questo punto INPS precisa che questo è possibile solo ed esclusivamente per il periodo che va dal giorno in cui il decreto è entrato in vigore, quindi il 13 maggio, e fino al 30 giugno

Proprio perché il congedo parentale Covid può essere richiesto in forma retroattiva, le domande che verranno presentate potranno anche includere periodi antecedenti rispetto alla data nella quale verrà inoltrata. Ciò che è importante è che i periodi che vengono segnalati e per i quali si ha intenzione di utilizzare il congedo parentale Covid rientrino appunto nell’arco temporale che va dal 13 maggio al 30 giugno. 

Congedo parentale Covid a ore: ancora bloccate le domande, ma ecco come richiederlo subito

Nonostante la procedura online dell’INPS per richiedere il congedo parentale Covid a ore non sia ancora attiva, nella stessa circolare è l’Istituto stesso a comunicare ai lavoratori interessati a inoltrare la richiesta, che questa può essere presentata in un primo momento al datore di lavoro. 

Il meccanismo è lo stesso che ha interessato il congedo parentale Covid giornaliero: si può già richiedere il congedo al datore di lavoro e poi, una volta che la procedura per l’invio delle richieste sarà attivata, il lavoratore potrà regolarizzare la richiesta in un secondo momento avvalendosi dei servizi messi a disposizione da INPS. 

L’Istituto, inoltre, mette già a disposizione le indicazioni necessarie per poter regolarizzare la richiesta per il congedo parentale Covid in modalità oraria, dal momento che, come per altri servizi offerti dall’INPS, le procedure seguono pressoché gli stessi step. 

Come comunicato dall’Istituto, dunque, successivamente i lavoratori potranno inoltrare la propria domanda di congedo parentale Covid a ore attraverso i tre diversi canali che includono:

il portale web; il Contact Center INPS; l’invio della richiesta da parte di CAF e patronati. 

Per i beneficiari che decideranno di inviare la richiesta in modo del tutto autonomo, utilizzando il portale web dell’Istituto, si ricorda che la procedura può essere avviata accedendo al sito dell’INPS con le proprie credenziali, quindi tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

La richiesta può essere presentata anche tramite il Contact Center dell’Istituto, chiamando il numero verde 803.164 gratuitamente da rete fissa, oppure utilizzando la rete mobile chiamando al numero 06 164.164, stavolta a pagamento, in base alla tariffa del gestore dei diversi gestori. 

Infine, è possibile affidarsi a un centro di assistenza fiscale, fornendo tutta la documentazione necessaria, che si occuperà di inviare apposita richiesta all’INPS per conto del beneficiario. 

Congedo parentale Covid a ore è compatibile con quello giornaliero? I chiarimenti di INPS 

Con la medesima comunicazione, l’INPS chiarisce anche le compatibilità e le incompatibilità tra il congedo parentale Covid in modalità oraria e il congedo parentale Covid in modalità giornaliera

A questo proposito, è innanzitutto da specificare che il congedo parentale Covid può essere utilizzato anche da entrambi i genitori. Ciò che conta è che se ne usufruisca in maniera alternata. 

Al contrario, non è possibile fruire del congedo parentale Covid a ore se l’altro genitore che convive con il figlio usufruisce, nella stessa giornata, del congedo parentale Covid giornaliero. Tale limitazione non vale per la fruizione del congedo per figli diversi, di cui uno con disabilità grave. 

Inoltre, la fruizione del congedo parentale Covid orario da parte di entrambi i genitori nell’arco della stessa giornata è ammessa se le ore di fruizione non si vadano a sovrapporre. Anche in questo caso, la limitazione non è valida qualora il congedo venga utilizzato per figli diversi di cui uno con disabilità grave. 

Per riassumere, dunque, il congedo parentale Covid a ore

non può essere utilizzato per lo stesso minore se il genitore convivente usufruisce del congedo parentale giornaliero; può essere utilizzato da entrambi i genitori per lo stesso figlio, ma solo se le ore non si sovrappongono; è compatibile con i riposi giornalieri della madre e i riposi giornalieri del padre (articoli 39 e 40 del decreto legislativo del 26 marzo 2001, n. 151) utilizzati nella stessa giornata, sempre che le ore non si sovrappongano; può essere utilizzato se l’altro genitore usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104, così come del prolungamento del congedo parentale ordinario e del congedo straordinario. 

Congedo parentale Covid orario e bonus centri estivi: le polemiche sui social per i periodi di riferimento

Prima di pubblicare le istruzioni per le richieste del congedo parentale Covid orario, il 28 giugno 2021 INPS ha condiviso anche le istruzioni e i termini per inoltrare la domanda per il bonus centri estivi (bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting/bonus centri estivi). 

Si tratta di un sostegno ai lavoratori autonomi alle gestioni speciali dell’INPS, iscritti alla Gestione Separata, al personale del comparto sicurezza e ai lavoratori dipendenti del settore sanitario che riconosce fino a 100 euro a settimana in caso di comprovata iscrizione a centri estivi dei figli. 

A far discutere gli utenti sui social, e in particolare sulla pagina Facebook INPS per la Famiglia, è stato il periodo che viene preso in riferimento per il riconoscimento di questo bonus. 

L’Istituto aveva infatti specificato che i periodi di iscrizione non potevano andare oltre la data del 30 giugno, facendo scaturire le polemiche di alcune famiglie secondo le quali ha ben poco senso un bonus concepito per l’estate che abbia valenza solo fino alla fine del mese di giugno. 

Le polemiche, proprio come quelle riferite al bonus centri estivi, non sono mancate anche per il congedo parentale Covid orario, la cui retroattività non convince alcuni degli utenti. O meglio, il periodo indicato, cioè dal 13 maggio fino al 30 giugno non coinciderebbe con altri periodi di tempo nei quali i genitori hanno avuto bisogno proprio di questo tipo di aiuto a causa delle continue interruzioni delle attività didattiche. 

Come risponde l’Istituto, comunque, “Inps non è un organo legislativo ed eroga prestazioni e servizi in base alle normative vigenti”.