L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha provveduto finalmente a comunicare le nuove disposizioni ufficiali in relazione al nuovo congedo parentale INPS che potrà essere riconosciuto nei confronti di tutti quei lavoratori che hanno figli che risultano essere affetti da contagio per SARS CoV-2, ma anche nei confronti di coloro che si trovano in quarantena da contatto oppure che sono tenuti a frequentare l’attività didattica o educativa a distanza oppure i cui centri diurni assistenziali sono chiusi.

A questo proposito, la circolare numero 189 pubblicata nella data del 17 dicembre di quest’anno, ha fornito ulteriori disposizioni in riferimento al nuovo congedo parentale INPS che potrà essere corrisposto nei confronti di tantissimi genitori lavoratori che svolgono un’attività lavorativa come lavoratori dipendenti e che si trovano in specifiche condizioni particolari.

In tal senso, per poter effettivamente accedere alle giornate di congedo parentale, sarà necessario obbligatoriamente assicurarsi di essere in possesso di tutti i requisiti e di tutte le condizioni che sono state ampiamente descritte all’interno della circolare e che fanno riferimento all’articolo 9 del decreto-legge pubblicato in data 21 ottobre 2021, numero 146

Si tratta, in effetti, del decreto-legge che ha sancito la possibilità di applicare l’ulteriore periodo di congedo parentale per i genitori di figli che si trovano in casa a causa della sospensione delle attività scolastiche o per aver contratto il Coronavirus, durante le giornate a partire dal 22 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021.

A questo proposito, all’intento del seguente articolo, saranno forniti ulteriori approfondimenti in relazione alle caratteristiche del cosiddetto Congedo parentale SARS Cov-2 disposto nei confronti dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato, ma anche per i requisiti che sono necessari per poter fruire il congedo per i figli senza e con disabilità grave. 

Le caratteristiche del nuovo congedo parentale INPS per i lavoratori

Dunque, per comprendere al meglio quali sono le categorie di lavoratori dipendenti che potranno effettivamente accedere alle nuove misure legate al congedo parentale INPS è necessario innanzitutto fare riferimento alle specifiche che sono state inserite all’interno dell’articolo 1 della circolare INPS.

A questo proposito, infatti, il comma 1 relativo all’articolo 9 in riferimento al decreto-legge numero 146/2021 ha disposto che un lavoratore dipendente che risulta essere genitore di un figlio che conviene all’interno del suo stesso nucleo familiare di età inferiore ai quattordici anni, potrà godere della possibilità di astenersi dall’attività lavorativa.

In questo senso, la sospensione dal lavoro potrà avere una durata variabile, per un periodo che corrisponde alla durata complessiva oppure parziale in riferimento al tempo di sospensione della relativa attività didattica oppure educativa svolta in presenza da parte del figlio, oppure legata alla durata dell’infezione da Coronavirus o di quarantena da contatto del proprio figlio. 

Dunque, ai fini di comprendere chiaramente chi potrà accedere al congedo parentale INPS è necessario distinguere effettivamente due categorie di soggetti che potranno usufruire del congedo: i genitori con figli senza disabilità grave e i genitori con figli che presentano una disabilità o un handicap grave. 

In questo senso, per quanto riguarda invece l’aspetto legato alla durata del congedo parentale SARS CoV-2, questo potrà essere effettivamente usufruito per tutto il periodo di infezione da Coronavirus, oppure di quarantena da contatto, oppure per l’intero periodo di sospensione dell’attività didattica oppure educativa in presenza del figlio.

Quali sono i requisiti per poter ottenere il congedo parentale INPS? 

Per quanto riguarda quei genitori che svolgono un’attività lavorativa dipendente nel settore privato e che hanno figli senza una disabilità grave, per poter accedere al congedo parentale INPS, sarà necessario innanzitutto che il rapporto di lavoro sia effettivamente in essere al momento della domanda.

Inoltre, il figlio per il quale si intende usufruire del congedo parentale dovrà avere effettivamente un’età inferiore ai quattordici anni e dovrà essere convivente con il genitore che fruisce del congedo INPS nello stesso nucleo di riferimento.

Infine, per poter accedere al congedo parentale INPS occorre anche che il figlio del lavoratore dipendente risponda ad una delle seguenti condizioni: infezione da SARS CoV-2, quarantena da contatto, sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza.

Mentre, per quanto concerne quei cittadini che svolgono un’attività lavorativa da lavoratore dipendente e che hanno un figlio con una disabilità grave, il congedo parentale potrà essere effettivamente ottenuto a prescindere dall’età anagrafica del figlio. In questo senso, al figlio per cui il genitore potrà fruire del congedo parentale dovrà essere riconosciuta una disabilità di entità grave, secondo quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, della legge numero 104/1992.