Congedo parentale ai tempi del coronavirus: secondo le prime stime approntate dall'Inps, sarebbero già stati almeno 100mila i genitori che lo avrebbero richiesto. Sul portale dell'Istituto di Previdenza vengono aggiornate in tempo reale tutte le informazioni che servono agli utenti, e vengono riportati tutti i provvedimenti che man mano il Governo sta addottando.

In estrema sintesi si stanno adoperando tutte quelle iniziative che potrebbero servire agli utenti per poter accedere al congedo parentale senza muoversi da casa. I soggetti e le procedure che potrebbero interessare sono: i congedi per la Gestione Separata, gli autonomi, e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo.

Congedo parentale: tutte le domande da porre

Non c'è solo il congedo parentale da richiedere all'Inps. Sul sito si stanno delineando anche le procedure per il bonus baby sitter. Ma non solo, vi è inserito l'iter per poter ricorrere alla cassa integrazione (ordinaria o in deroga), le cui procedure sono già presenti, ma saranno semplificate in futuro. Ricordiamo poi, che per le richieste dei bonus non ci sarà il click day. Tutti potranno potranno presentare la domanda, con un giorno di inizio.



Ricordiamo, comunque, che per ogni singola misura è stato stanziato un budget limitato. L'Inps avrò l'ingrato compito di di tenere sotto controllo le richieste e di rifiutare le domande se il numero delle prestazioni richieste dovesse superare la copertura economica garantita. Il Governo, però, ha precisato che se le risorse messe a disposizione dovessero risultare insufficienti è già pronto a rifinanziare gli interventi.

Congedo parentale: come ottenere 15 giorni di ferie

A tutti i dipendenti privati, ricordiamo, che spettano 15 giorni di congedo, anche continuativi. Questo diritto non spetta unicamente ai dipendenti privati, ma lo possono richiedere anche gli autonomi e ai professionisti. Lo stesso diritto è riservato ai dipendenti pubblici, che comunque avranno l'obbligo di presentare la domanda all'amministrazione pubblica presso la quale lavorano.

Il congedo parentale, nel dettaglio, prevede per i dipendenti un'indennità del 50% della retribuzione per chi ha un figlio fino a 12 anni mentre non c'è alcun limite di età nel caso di bambini disabili. Chi ha figli tra 2 e 16 anni può usufruire del congedo ma senza alcuna indennità e senza copertura assicurativa.

Congedo parentale: ecco come presentare la domanda 

Tutti coloro che al 5 marzo avessero già presentato la domanda, o avessero già in corso un congedo, non devono presentare nessuna pratica. Quanti invece dovessero ancora farlo, potranno farne richiesta direttamente al datore di lavoro e all'Inps utilizzando le modalità indicate dal sito dell'Istituto. I genitori con figli disabili con più di 12 anni possono già usufruire del congedo ma dovranno presentare la domanda con la procedura disponibile entro fine mese. 

I genitori iscritti, che sono iscritti alla gestione separata Inps, e che hanno figli tra i 3 e i 12 anni hanno diritto ad un'indennità del 50% di 1/365 del reddito. Quanti hanno, invece, un figlio con meno di 3 anni possono fare domanda servendosi della procedura già in uso. I genitori con ragazzi dai 3 ai 12 anni potranno fare richiesta, anche con effetto retroattivo attraverso la nuova procedura web che sarà operativa entro la fine del mese. Per gli autonomi è prevista un'indennità del 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilità ogni anno dalla legge.