In questo articolo approfondiremo il motivo per cui le seguenti due affermazioni sono dei veri principi: (1) non c'è modo che un pianificatore centrale possa stabilire il tasso d'interesse, anche se sapesse quello esatto, e (2) solo il libero mercato può conoscerlo.

Consideriamo innanzitutto come conoscere il tasso giusto. Se lo stato stabilisce un limite di prezzo, diciamo su una pagnotta di pane, ciò danneggia i fornai e questi ultimi cercheranno ogni possibile via di fuga. In primo luogo, possono provare a ridurre la pagnotta, ma i burocrati l'hanno previsto e approvano un mucchio di regole che dettano le dimensioni minime di una pagnotta, il peso, la lunghezza, la larghezza, la densità, ecc. Successivamente l'industria della panetteria cambia il nome al prodotto: non vende più pagnotte di pane, ma le chiama invece torte di pane. E così via.

C'è sempre una piccola corsa agli armamenti ovunque ci siano controlli statali. Un esempio recente è Uber. Questa azienda illustra due diverse soluzioni a questo problema. Una per quanto riguarda le leggi sul lavoro, le quali stabiliscono non solo un prezzo minimo per il lavoro, ma anche molte altre restrizioni che rendono le aziende meno flessibili e quindi meno in grado di fornire ciò che i clienti desiderano. Quindi gli autisti di Uber non sono dipendenti, bensì appaltatori indipendenti.

L'altra per quanto riguarda la normativa sui taxi. Uber non è un servizio di taxi, ma un servizio di ride-sharing. Ai sensi delle norme, le definizioni determinano la differenza tra vita e morte. Quindi tutti sono costretti a spaccare il capello.