Sei una neonata azienda e necessiti di aprire un conto corrente per la tua attività? In questo articolo ti spiegheremo, come abbiamo visto anche su risparmiooggi.it, soldo.com e migliorocontocorrenteonline.it, quali sono le funzioni di un conto corrente aziendale, quanto costa aprirne uno, quali documenti sono necessari per procedere con l’apertura e come scegliere il conto corrente bussiness più adatto alle tue esigenze!

Cos’è un conto corrente?

Il conto corrente è uno strumento che ti consente di gestire comodamente il tuo denaro, depositandolo direttamente in banca, la quale provvederà alla sua custodia. Un conto corrente è caratterizzato da un codice chiamato “International Bank Account Number” o più comunemente detto codice IBAN, per mezzo del quale sarà possibile identificare sia il proprio conto corrente sia la banca presso il quale il medesimo è depositato.

Il conto corrente consente di effettuare anche altre operazioni, quali versamenti e prelievi di denaro sia presso gli sportelli ATM (Automated Teller Machine, ovvero gli sportelli automatici collocati al di fuori della propria banca), sia presso i normali sportelli interni bancari; bonifici; incassi; vari pagamenti, compresi gli addebiti diretti sul proprio conto corrente, come nel caso della domiciliazione delle bollette. Inoltre, è possibile ricevere l’accredito direttamente sul conto dello stipendio nel caso di un lavoratore o della pensione nel caso di un soggetto pensionato.

In aggiunta al conto corrente le banche offrono la possibilità di integrare altri strumenti per poter usufruire degli stessi servizi appena citati, come le carte di debito, le carte di credito, altre tipologie di carte prepagate e il libretto degli assegni.

Si ricorda, tuttavia, che non è necessario aprire un conto corrente per forza presso un istituto bancario, ma nell’era della tecnologia digitale si apre un nuovo scenario: ovvero i conti correnti online. Essi permettono di gestire tutti i servizi di cui abbiamo parlato pocanzi attraverso l’accesso ad un’apposita piattaforma su Internet, rendendo la gestione di tali servizi più dinamica e automatica.

A cosa serve il conto aziendale?

Nonostante le caratteristiche di un conto corrente siano quelle riportare nel paragrafo precedente, esistono alcune differenze tra un conto corrente personale ed uno aziendale, detto anche conto corrente business.

Innanzitutto il conto corrente aziendale avrà come intestatario l’azienda stessa, l’unica che comparirà in qualità di mittente in riferimento a qualsiasi operazione effettuata, sia che si tratti di una società di capitali o di una società di persone o, ancora, di una società di professionisti, sia che si tratti di una ditta individuale.

Il conto corrente aziendale, inoltre, dispone di alcune agevolazioni in merito a finanziamenti o ai pagamenti, come il fatto che ci sia la possibilità di collegare più carte di credito allo stesso conto corrente oppure di collegare al proprio conto corrente un POS (Point Of Sale), consentendo ai propri clienti di pagare i servizi che l’azienda offre, tramite una carta di pagamento.

Tutte queste semplificazioni per i conti aziendali sono state progettate al fine di rendere le operazioni delle aziende più rapide, economiche e immediate.

Ricordiamo che, a prescindere dalla tipologia di conto corrente aziendale – quello bancario o quello online – in Italia, per questioni giuridiche, le imprese hanno l’obbligo di tracciare i movimenti bancari che le stesse effettuano (sia in addebito sia in accredito) e, dunque, devono necessariamente essere in possesso di un conto aziendale.

Se ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per aprire un conto corrente, non temere, poiché si tratta di una procedura piuttosto rapida: per un conto corrente business ordinario la banca impiega qualche ora tra la produzione di tutti i documenti necessari ed il trasferimento degli stessi presso la sede ufficiale; per un conto corrente online, basterà attendere poco più di una decina di minuti per terminare la registrazione e l’apertura del conto.

Quanto costa aprire un conto aziendale?

Bene, appurato il fatto che una qualsiasi azienda è obbligata a detenere un conto corrente aziendale per poter monitorare i propri flussi di denaro, ci si può giustamente domandare quali siano i costi per aprirlo.

L’ovvietà sorge spontanea: dipende da banca a banca. Ogni banca, infatti, stipula un contratto con i propri clienti in cui vengono esplicitati i vari costi che derivano dall’apertura di un conto.

Un importante dettaglio a cui occorre prestare attenzione sono le voci di spesa fisse e quelle di spesa variabile, le quali aumentano o diminuiscono sulla base della quantità o della tipologia di operazioni che vengono effettuate sul conto.

Normalmente le spese di un conto sono le seguenti: il canone del conto, che può essere pagato in rate mensili oppure in un’unica soluzione annuale; le commissioni per usufruire dei servizi come i bonifici, i prelievi o i versamenti di denaro; il canone della carta di pagamento offerta dalla banca; l’estratto conto e l’invio delle comunicazioni cartacee (entrambi sono gratuiti, se richiesti online tramite il servizio di Internet Banking o tramite l’applicazione eventualmente fornita dal gestore); le spese di chiusura del conto corrente, che in teoria dovrebbero essere inesistenti, ma per vostra sicurezza vi consigliamo di tenerle d’occhio in ogni caso.

In generale, tuttavia, possiamo stimare un range di spese annuali che oscilla tra gli zero euro e i 200 euro circa.

Zero euro di spese annuali per un conto aziendale? Sì. Esistono alcune tipologie di conti aziendali che azzerano le spese: alcuni conti azzerano solamente le spese fisse, mentre altri azzerano sia quelle fisse sia quelle variabili.

Cosa serve per aprire un conto aziendale?

Per poter stipulare un contratto con la banca al fine di aprire un conto corrente aziendale, occorre essere in possesso di alcuni documenti fondamentali. In primo luogo saranno richiesti i dati personali dell’intestatario o degli intestatari dell’impresa: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e la fotocopia di un documento di identità valido (si ricorda che oltre alla carta d’identità, è possibile presentare anche la patente di guida o il passaporto).

In aggiunta, sarà necessario disporre anche dei dati relativi all’azienda: la fotocopia del certificato che attesti il possesso di una partita IVA, il codice fiscale dell’attività, la visura camerale qualora il conto corrente business fosse intestato ad un’impresa ed i relativi recapiti (indirizzo della sede legale, contatti telefonici e PEC).

Come scegliere il conto corrente aziendale più adatto alle proprie esigenze?

Prima di rispondere a questa domanda, vogliamo rimandarvi al video del canale Youtube di Matteo Di Cristina, il quale ha fatto un video in merito a quali siano i migliori conti business per aziende del 2021 con un analisi approfondita dei conti online.

Di seguito trovate il succitato video:

Partiamo dal presupposto che le esigenze di cui si necessita variano da impresa a impresa e che, quindi, non esista un conto corrente aziendale adatto universalmente a tutti.

Bisogna innanzitutto fare chiarezza su cosa si stia cercando: valutare, pertanto, se si preferisca puntare su un conto corrente business all’insegna della convenienza oppure all’insegna dei servizi che esso offre.

Nella scelta, inoltre, entrano in gioco anche altri fattori, come il volume d’affari dell’azienda, la tipologia di azienda – ne esistono di diversi tipi, che si differenziano sulla base di alcune caratteristiche, come lo scopo, la dimensione e il soggetto giuridico – e le eventuali richieste di finanziamento di cui l’azienda potrebbe aver bisogno.

Se l’aspetto che ci interessa maggiormente è quello legato ai costi del conto, occorre farsi fare un preventivo gratuito da diverse banche oppure accedere alle pagine web delle stesse, così da poter confrontare i vari prezzi e le diverse offerte, al fine di scegliere il conto corrente business più conveniente. Nel caso di conti correnti online, è possibile trovare su Internet una quantità spropositata di siti che fanno questo compito al posto vostro: ovvero comparano i costi di tutti i conti online disponibili per la ricerca e vi aiutano a trovare la soluzione che più si addice alle vostre esigenze.

Nella vostra scelta vi consigliamo di tenere in considerazione anche altri fattori: la presenza o meno del servizio di Internet banking ed il relativo costo mensile ed eventualmente la disponibilità di un’applicazione da scaricare sul proprio dispositivo mobile, così da poter verificare i movimenti bancari con più facilità e immediatezza; il prezzo da pagare per le operazioni di bonifico e prelievo sia presso gli sportelli delle filiali della stessa banca in cui si possiede il conto, sia presso gli ATM di altre banche; la possibilità di integrare al conto corrente una carta di debito o di credito.

Quindi, ricapitolando, non vi è una risposta univoca alla domanda “qual è il conto business perfetto per me?” ma bisognerà valutare di caso in caso, cercando di carpire più informazioni possibili su ogni tipologia di conto e capendo qual è quello che rispecchia di più le nostre esigenze ed ha i canoni che più prediligiamo.