Le banche in Italia continuano a riservare sorprese e così dopo un 2020 un po' dormiente, complice lo tzunami del coronavirus, diverse sono le novità annunciate in questa prima parte del 2021.

Conto corrente in pericolo: chi rischia la chiusura ora

C'è chi, come FinecoBank, ha allertato i suoi clienti su una possibile chiusura del conto corrente, in particolare di quelli con una giacenza superiore a 100.000 euro.

Conto corrente: costi in forte aumento. Chi sono gli sfortunati?

Altre invece, come Unicredit, hanno annunciato forti aumenti dei costi relativi al canone di gestione del conto corrente.

Una mossa che non è rimasta isolata, visto che si pone sulla stessa lunghezza d'onda la modifica di Widiba, banca online del gruppo Monte Paschi, che dal 15 luglio prossimo modificherà le condizioni economiche applicate al conto corrente.

Conto corrente: dall'1 luglio scatta la rivoluzione ING

Ancor prima di questa data, ce n'è un'altra da cerchiare sul calendario ed è quella dell'1 luglio. A partire dal primo giorno di luglio infatti scatterà una vera e propria rivoluzione per i correntisti di ING.

La famosa banca olandese infatti nelle scorse settimana ha annunciato una mossa a sorpresa, destinata a cambiare la tipologia dei servizi offerti e quindi e abitudini dei suoi clienti che ammontano a circa 1,3 milioni in Italia.

A partire dall'1 luglio ING apporterà importanti modifiche alle sue filiali, alcune delle quali saranno chiuso del tutto, come quelle di Trieste, Mestre, Vicenza, Genova, Cagliari, Firenza, Catania, Bergamo, Verona e Monza.

In altre città ci sarà invece un trasferimento delle filiali dalle sedi attuali ad altre zone e questo spostamento riguarderà in particolare quelle di Roma Salaria, Roma Tuscolana, di Napoli, Padova, Milano e Bologna.  

L'unica filiale a non subire cambiamenti di sede sarà quella di Torino che però, al pari delle altre, vedrà una modifica della sua operatività.

Conto corrente: chiudono i bancomat ING da luglio. Dove prelevare?

Tra le grandi novità annunciate da ING e in vigore sempre dall'1 luglio prossimo troviamo quella dello stop ai prelievi presso gli sportelli ING.

La banca olandese infatti tra poco più di un mese chiuderà tutti i suoi ATM in Italia, attualmente pari a 62, e contestualmente scompariranno le case automatiche presenti nelle filiali.

Dall'1 luglio quindi i clienti ING che vorranno utilizzare la carta di debito o di credito per un prelievo al bancomat, dovranno necessariamente usare quello di altre banche.

Una buona notizia che da una parte per molti renderà più agevole e pratico il prelievo di contanti in tutte le città italiane, ma dall'altra comporterà un aggravio di costi.

Bancomat: chi dovrà pagare i prelievi e quanto

L'utilizzo degli sportelli bancomat di altre banche infatti sarà reso possibile pagando una commissione, la cui entità varierà a seconda dell'anzianità del cliente in ING.

Nel dettaglio, chi è diventato cliente di ING Italia prima di novembre 2018, potrà usare gratuitamente qualsiasi sportello bancomat con un prelievo superiore a 50 euro, mentre al di sotto di tale soglia dovrà pagare una commissione di 0,5 euro.

Per quanti sono clienti da una data successiva a novembre 2018, non sarà addebitata alcuna commissione sui prelievi con il "modulo zero vincoli", cioè se accreditano lo stipendio o la pensione o almeno 1.000 uro al mese sul conto corrente arancio.

Per tutti gli altri clienti invece il prelievo bancomat avrà un costo pari a 0,75 euro per operazione.

Conto corrente: nuova modalità per il versamento assegni

Da segnalare che a partire dall'1 luglio, l'accredito di fondi su un conto corrente ING potrà avvenire solo tramite bonifico o giroconto.

Per il versamente degli assegni invece si dovrà ricorre all'invio alla casella postale di ING, con spedizione preferibilmente assicurata e quindi con un aggravio di costi per il cliente.