Conto corrente: stangata in arrivo. Ecco da quali banche

Conto corrente nel mirino: i clienti di alcune banche vedranno lievitare i costi anche di oltre il 100% tra poco più di un mese. Meglio filarsela?

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Da qualche mese a questa parte si parla con una certa insistenza delle banche e delle misure che le stesse stanno mettendo in atto a danno dei loro clienti e in general dei risparmiatori.

Conto corrente: stretta delle banche sulla liquidità

L'attuale scenario dei tassi di interesse complica sempre più la vita degli istituti di credito che finiscono per sostenere dei costi nella gestione della liquidità.

Costi che purtroppo sono inevitabilmente trasferiti sulla clientela, rendendo così sempre più onerosi i servizi offerti, a partire dal conto corrente, uno strumento chiave posseduto da milioni di italiani.

La liquidità presente sui conti, specie sopra certi livelli, diventa un costo per le banche, alcune delle quali hanno deciso di correre ai ripari.

Conto corrente: scatta la tassa su giacenza oltre una certa soglia

A partire dall'1 marzo scorso Unicredit ha adottato un provvedimento, riguardante al momento solo le imprese, che prevede l'applicazione di una penale dello 0,5% sulla liquidità superiore ai 100.000 euro tenuta ferma sul conto corrente.

In pratica, oltre questa soglia la banca farà pagare al cliente lo 0,5% e la stessa aliquota viene applicata da Banca Monte Paschi alle imprese sui depositi superiori ad 1 milione di euro.

BNL da parte sua ha previsto una sorta di forfait per la liquidità parcheggiata oltre una certa soglia, applicando per le aziende un costo variabile da 400 euro per una giacenza media trimestrale di 100.000 euro, fino a 4.000 euro per ogni milione di euro.

Da luglio anche Banco BPM dovrebbe allinearsi a quanto già fatto da Unicredit e Banca Monte Paschi, mentre a colpire per prima i privati è stata la mobile banca tedesca N26 che ha deciso di applicare una commissione dello 0,5% annuo sulla liquidità superiore ai 50.000 euro presente sul conto corrente.

C'è poi chi, come FinecoBank, ha preferito seguire una strada diversa e piuttosto che applicare commissioni alla clientela con una giacenza rilevante sul conto corrente, ha deciso di procedere alla chiusura del rapporto in assenza di investimenti o prestiti.

Conto corrente: Unicredit aumenta il canone. Ecco per chi e di quanto

Le cattive notizie però non finiscono qui, perchè alle misure già adottate dalle banche che abbiamo appena indicato, se ne aggiungono altre che entreranno in vigore a breve e che andranno a colpire in misura diretta le spese di tenuta e gestione del conto corrente.

A lanciare il dardo è ancora una volta Unicredit che nelle scorse settimane ha inviato alla clientela la proposta di modifica unilaterale del contratto del conto My Genius.

A partire dall'1 luglio 2021, il canone mensile di questo conto corrente salirà per chi è già cliente da 1,78 a 3,30 euro, con un incremento di circa il 70%, mentre per i nuovi clienti il costo lieviterà da 3 a 4 euro.

Per il contratto transazionale silver si passerà da 7,72 a 10,05 euro, con un aumento del 30%, mentre per il “transazionale gold” sarà del 33% da 10,83 a 14,42 euro, con un rialzo più contenuto del 18% per “transazionale platinum”, il cui costo mensile varierà da 19,97 a 23,56 euro.

Nessuna modifica invece per i moduli Investimento Platinum e Investimento Gold, con un canone fermo rispettivamente a 6,22 e a 4,14 euro.

Conto corrente: brutta sorpresa per i clienti Widiba. Rincari folli

I clienti di Unicredit non sono stati gli unici a ricevere la lettera di una proposta di modifica unilaterale del contratto. Stessa sorte è toccata infatti alla clientela di Widiba, la banca online del gruppo Monte Paschi di Siena.

Lo scorso 14 maggio la banca ha informato i suoi clienti che a partire dal 15 luglio 2021 saranno modificate le condizioni economiche applicate al conto corrente.

Per il pacchetto Smart il canone trimestrale resta pari a 0 euro, ma le spese fisse di liquidazione trimestrali lievitano da 0 a 6 euro.

Nel caso pacchetto premium, il canone trimestrale è è più che raddoppiato da 5 a 10 euro e nel pacchetto Top cresce da 10 a 15 euro, con spese fisse di liquidazione interessi feme a 0 euro in entrambi i casi.