Il conto corrente è sicuramente uno strumento molto utile e per certi versi indispensabile, visto che appare quasi inevitabile in determinati casi, complici le forti limitazioni all'utilizzo del contante oltre delle soglie ben precise.

Conto corrente: uno strumento utile, ma con molte insidie

E' anche vero però che il conto corrente può nascondere spesso delle insidie, legate non solo alle regole da rispettare, ma anche e soprattuto ai costi da sostenere che possono riservare brutte sorprese.

Non tutti conoscono nel dettaglio le voci di spesa legati alla tenuta e alla gestione del proprio conto corrente, ma è bene sapere che proprio nell'ultimo anno si è avuto un incremento dei costi da non sottovalutare.

Conto corrente: costi lievitati nell'ultimo anno. Chi paga di più ora

Altroconsumo, la famosa associazione per la tutela e la difesa dei consumatori, ha realizzato uno studio nel quale ha fotografato i cambiamenti che hanno interessato il costo dei conti correnti per tre profili di riferimento: giovane, famiglia con operatività media e anziano con operatività media. 

Dall'indagine è emerso nell'ultimo anno il maggior incremento dei costi si è avuto per i conti corrente online che hanno visto lievitare le spese fino al 15%.

Sostanzialmente stabile la situazione per i conti corrente aperti presso una banca fisica, per i quali si evidenzia un calo dei costi dell'1% per i giovani e un aumento per le famiglie e gli anziani nell'ordine rispettivamente del 2% e del 3%.

Conto corrente: i costi fissi e quelli variabili

La domanda che molti si pongono è se ci sono, ed eventualmente quali sono, dei modi per risparmiare e spendere quindi meno per il conto corrente.

Prima di vedere da vicino alcune indicazioni per ridurre la spesa relativa a questo strumento bancario, è bene sapere che ci sono alcune costi fissi e altri variabili che vanno a determinare poi l'esborso complessivo per ciascun correntista.

Tra le spese fisse troviamo ad esempio il canone mensile di gestione del conto corrente, la quota annuale della carta di debito e della carta di credito, cui si aggiungono le spese di gestione del conto titoli e di liquidazione interesse.

I costi variabili sono invece legati ad operazioni opzionali per le quali la banca spesso applica una commissione.
Si pensi a quella prevista per il bonifico, per il pagamento di bollettini, per i pagamenti Cbill o pagoPA, per il prelievo allo sportello bancomat di una banca diversa dalla propria.

Un altro costo variabile legato al proprio conto corrente è rappresentato dall'imposta di bollo, pari a 34,2 euro all'anno.
Si tratta di una somma che la banca preleva e versa poi allo Stato in caso di giacenza media superiore a 5.000 euro.

Conto corrente: come fare per risparmiare? Ecco alcuni trucchi

Partendo dall'analisi delle voci di costo appena indicate, si possono fornire dei suggerimenti per pagare meno e ridurre così le spese legate al proprio conto corrente.

In primis sarà importante scegliere se avere un conto corrente presso una banca fisica oppure online, considerando che quest'ultimo ha dei costi generalmente più bassi rispetto al primo.

Chi non ha particolare necessità di recarsi in banca, farà bene dunque ad attivare un conto corrente online, facendo però attenzione alle operazioni allo sportello che hanno dei costi generalmente elevati.

Un altro consiglio è quello di prelevare sempre allo sportello bancomat della propria banca, in modo da evitare commissioni che possono arrivare anche a 2-3 euro per singola operazione.

Se il costo della carta di credito offerta dalla propria banca è troppo alto, si possono valutare le offerte di operatori terzi che spesso hanno un canone ridotto o addirittura azzerato a patto di rispettare certe condizioni.

Per evitare l'odiosa imposta di bollo di 34,2 euro all'anno, il consiglio è di mantenere sul conto corrente una liquidità inferiore a 5.000 euro.

Le somme oltre tale soglia potrebbero essere trasferite su un secondo conto corrente, oppure investite in prodotti a breve termine.   

Un'altra voce importante che pesa e non poco per alcuni, è quella relative agli sforamenti sul conto corrente.
A chi va in rosso sono applicati dei costi rilevanti, motivo per cui è bene valutare se chiedere o meno l'apertura di un fido in sostituzione dello scoperto che comporta una spesa ben più elevata.