Si tratta di una vera rivoluzione nel panorama delle controversie tra correntisti, ossia titolari di conto corrente, sia esso bancario che postale, e l'istituto bancario o postale. Con una sentenza senza precedenti, la Corte di Cassazione ha condannato una banca a risarcire un proprio cliente per i danni morali causati dal ritardo dell'accredito in conto corrente di un bonifico bancario. Il patema d'animo sopportato dal correntista non può non essere risarcito. In particolare laddove l'importo del bonifico bancario è molto rilevante.
Una condanna che apre la strada a tante possibili contestazioni in occasione dei ritardi che le banche possono sostenere nell'accreditare dei soldi. Ma è sempre così? E se tutto dipendesse da malfunzionamenti dei sistemi bancari, la banca è sempre responsabile? 

Conto corrente: a cosa serve il bonifico bancario

Il trasferimento di denaro tra un conto corrente ed un altro, all'interno o fuori della propria nazione di residenza, può avvenire esclusivamente attraverso una sola operazione: il bonifico bancario. Quindi quest'ultimo non è altro che la modalità con cui il titolare di un conto corrente ha necessità di spostare del denaro dal proprio saldo disponibile a quello del soggetto cui il denaro è trasferito. Chi effettua l'operazione del bonifico bancario prende il nome di ordinante, mentre chi riceve il denaro, è detto beneficiario. Ordinante e beneficiario possono essere clienti della stessa banca oppure no, abitare nella stessa città oppure no, abitare in due nazioni differenti. In ogni caso il bonifico bancario, attraverso il sistema di interscambio bancario addebita il conto corrente dell'ordinante ed accredita quello del beneficiario. 

Bonifico bancario: come funziona

L'operazione del bonifico bancario è molto semplice, ma nello stesso tempo molto delicata. Si trasferisce denaro proprio ad un altro soggetto. Quindi prima di perdere soldi, è opportuno che intanto ci sia la necessità di trasferirli e poi di non sbagliare le coordinate bancarie del beneficiario, e soprattuto l'importo. In ogni caso, oggi gli errori sul bonifico bancario sono ridotti perchè i sistemi bancari non consentono di accreditare soldi su un conto corrente di un soggetto terzo, se le coordinate bancarie del beneficiario non corrispondono al nome del benficiario indicato nel bonifico, e viceversa. Le banche, dovrebbero, ed usiamo il condizionale non essendoci certezza, respingere il bonifico bancario e quindi tutelare l'ordinante. 

Il bonifico bancario può essere fatto solo in presenza di un conto corrente, in quanto l'addebito avverrà proprio sul conto corrente. Le modalità possono essere diverse. 

Conto corrente: modalità di bonifico bancario

Il bonifico bancario allo sportello fisico. In questo caso si dovrà compilare una distinta di bonifico in cui inserire i propri dati, ossia da ordinante, includendo l'IBAN del conto corrente di addebito, l'importo del bonifico bancario, ed i dati del beneficario, tra cui nome e cognome o ragione sociale (se è un'azienda) e l'IBAN del conto corrente che verrà accreditato. L'operatore di sportello provvederà ad effettuare l'operazione inserendo quegli stessi dati nell'apposita funzione del bonifico bancario.

Il bonifico bancario con operatore telefonico, qualora la propria banca disponga di questo servizio. In questo caso, dopo l'autenticazione, mediante alcuni codici rilasciati in fase di apertura del conto corrente, l'operatore telefonico effettuerà il bonifico su istruzione dell'ordinante.

Il bonifico bancario online, ossia tramite homebanking, da sito web o app della banca. In questo caso si dovrà compilare solo la parte relativa al beneficiario.

In tutti i casi, si deve sempre specificare il motivo del bonifco , nel campo causale e la data entro cui il beneficiario riceverà i soldi sul conto corrente.

Bonifico bancario: tempi di esecuzione sul conto corrente

Quando apriamo un conto corrente presso una banca, sia essa online che fisica, o con entrambi le tipologie, nel contratto di apertura del conto corrente, sono indicati i tempi di esecuzione ed accredito del bonifico. Per quanto riguarda i tempi di addebito sul proprio conto corrente, questi corrispondono esattamente alla giornata entro cui il bonifico è fatto, rispettando tuttavia l'ora di cut off, ossia quell'ora oltre la quale la banca accetta il bonifico ma non lo esegue rimandando l'operazione al giorno successivo. 

In via generale, dopo anche le novità introdotte con il bonifico SEPA, si può dire che che il bonifico bancario è accreditato entro il giorno successivo la data dell'operazione di bonifico bancario. Tuttavia questa regola generale, cambia in funzione del circuito bancario, se lo stesso, dell'area geografica e della presenza di giornate festive o di chiusura della banca. Così i tempi di accredito di un bonifico bancario possono essere:

1 giorno lavorativo, se la banca e la filiale di chi dispone e di chi riceve il bonifico coincidono;

2 giorni lavorativi, se si tratta della stessa banca ma di una filiale diversa;

3 giorni lavorativi, se gli istituti di credito sono differenti.

Bonifico bancario su conto corrente estero

Per i bonifici che invece partono dall'Italia verso un conto corrente estero, si deve fare un distinguo tra Paesi appartenenti all'Unione Europea, ed altri invece cosiddetti extra-europei. 

Nel primo caso, si parla di bonifico Sepa, che può arrivare in un massimo di 3 o 4 giorni lavorativi. Il trasferimento fuori dai confini dell’Unione, invece, ci può mettere da 7 a 10 giorni.

Da precisare, però, che fanno parte dell’area Sepa anche se non sono Stati membri dell’Unione europea Regno Unito, Principato di Monaco, Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein.

Attenzione invece ai Paesi sulle cosiddette black list. In questi casi i bonifici bancari possono essere inibiti, quindi non si può trasferire denaro, oppure queste operazioni sono immediatamente comunicate dalla tua banca all'UIF, unità informazione finanzairia, per espletare i controlli ai fini dell'antiriciclaggio.

Bonifico dal conto corrente: regole da seguire

Fare un bonifico è un gioco da ragazzi. Uno smartphone, un tablet ed il gioco è fatto. Oppure andare in banca, ed effettuare l'operazione presso lo sportello bancario. Ma il Covid ha aumentato il numero degli utenti che prediligono i conti correnti online e comunque fare le operazioni online. Così sarà sufficiente inserire il beneficiario del bonifico, l'importo, l'IBAN del beneficiario e la data di esecuzione. Spesso si tralascia la causale o si inserisce una dicitura non sempre inequivocabile o utile per fugare ogni dubbio all'Agenzia delle Entrate. Puntare su una corretta e completa descrizione dell'operazione di bonifico nella causale ci farà evitare di dover tante spiegazioni alla Guardia di Finanza.

Le regole sono molto semplici. A volte sembrano banali. Ma proprio per questo spesso sottovalutate. 

La causale è un campo che aiuta, qualora non c'è nulla da nascondere, a far comprendere a chi controlla i nostri movimenti bancari, della bontà dell'operazione. Inviare denaro al proprio figlio per pagare l'affitto, dovrà riportare in causale denaro donato al figlio cpon nome e cognome indicando che serviranno per pagare affitto. Così come 300 euro inviati come regalo al nipote, dovranno essere bene supportati nella causale. 

Conto corrente: il bonifico a se stessi

Non c'è legge che vieta che una stessa persona possa avere anche presso la stessa banca più conti correnti. A volte diventa utile per poter tenere divise le spese dai risparmi. Ma a volte si può anche aprire un conto deposito collegato al proprio conto corrente su cui convogliare parte delle somme giacenti sul conto corrente principale. 

L'operazione con cui si trasferiscono soldi da un conto all'altro intestato alla medesima persona, si chiama giroconto. Ma bisogna prestare attenzione a questa operazione. Infatti, l'accredito di un bonifico bancario anche se con fondi provenienti da un altro personale conto corrente, deve essere sempre giustificato per evitare che le somme girocontate possano essere soggette ad imposizione fiscale. 

Su questo quesito si è interrogata la Commissione Tributaria Regionale della Campania, più specificatamente nella sentenza n. 23 del 24 febbraio 2020. Il testo unico sui redditi delle persone fisiche non ritiene assoggettabili a trattenuta fiscale i versamenti ricevuti sul conto corrente anche se fatti con bonifico o giroconto o versamento in contanti. Sulla base di questa previsione la Commissione Tributaria di cui sopra ha sposata a pieno il principio non rilevando la necessità di effettuare controlli sui bonifici in ingresso purchè ci sia l'accortezza di indicare la provenienza del denaro e soprattutto che sia sempre possibile dimostrarlo anche in futuro.  

Nel caso di giroconto l'unica cosa che il contribuente sarà tenuto a dimostrare è che gli spostamenti di denaro siano effettivamente frutto di un giroconto e che, soprattutto, provengano da un altro conto corrente a lui intestato o cointestato. Tali movimentazioni bancarie, quindi, non potranno essere oggetto di ulteriore verifica.

Bonifico bancario in ritardo: la banca risarcisce

Abbiamo spiegato come funziona un bonifico bancario, in che modo può essere eseguito, e a cosa prestare attenzione. Abbiamo anche visto che i tempi di accredito del bonifico bancario sono dipendenti da diversi fattori ma che sono comunque contrattualizzati in fase di apertura del conto corrente. Può capitare che l'accredito però arrivi con qualche giorno di ritardo. E come è capitato ad uno sfortunato correntista, anche dopo un mese. Immaginate l'angoscia, lo stato d'ansia di questa persona che aspettava 200.000 euro e non ha visto un soldo sul conto corrente per un mese. Dopo la denuncia e l'avvio di pratiche legali, i giudici della Corte di Cassazione hanno dato ragione al titolare del conto corrente, che aveva richiesto un risarcimento per danni morali, derivanti dallo stato di stress e patemi d'animo. Con la sentenza n. 24643, la Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’istituto di credito, condannato a risarcire il danno morale, in quanto il fatto che il bonifico riguardava una somma cospicua era sufficiente a dimostrare il danno morale derivante dal ritardo. 

La decisione dei giudici si è basata sulla semplice osservazione che la mancanza di soldi sul conto corrente per effetto dei ritardi di accredito del bonifico bancario aveva provocato al correntista notti insonni e l’aveva indotto a fare uso di psicofarmaci. Per il giudice una presunzione grave e precisa.