Conto corrente, contanti e bancomat: novità da gennaio 2022

Tra poco più di un mese scatteranno nuove regole per l'utilizzo dei contanti: cosa cambia per il conto corrente? Ecco il bonus legato all'uso del bancomat.

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A circa un mese e mezzo dalla fine del 2021, si guarda già al nuovo e in particolare ad alcune novità che entreranno in vigore proprio a partire dal 2022.

Contanti: nuova stretta da gennaio 2022. Ecco cosa cambia

Una delle più rilevanti è quella che riguarda l'utilizzo dei contanti e la nuova stretta che scatterà dall'1 gennaio 2022. Dal nuovo anno infatti tornerà a 1.000 euro la soglia a partire dalla quale è vietato usare le banconote.

In altre parole, da gennaio si potranno effettuare pagamenti cash fino al limite di 1.000 euro, oltre cui sarà obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, quali ad esempio bonifico bancario, carta di credito, bancomat ecc.

La nuova limitazione all'uso dei contanti a già prevista da tempo, visto che la legge n. 208 del 2015 aveva fissato a 3.000 euro il tetto massimo per i pagamenti cash.

Contanti: multe salate a chi sgarra

Dall'1 luglio 2020 il limite è sceso a 2.000 e la stessa legge appena citata ha previsto un'ulteriore riduzione a 1.000 euro a partire dall'1 gennaio 2022.

I trasgressori saranno puniti con sanzioni anche pesanti, visto che dal prossimo anno il minimo edittale sarà pari a 1.000 euro, contro i 2.000 euro applicati fino al 31 dicembre 2021, mentre la multa massima sarà pari a 50.000 euro.

Conto corrente: quali limiti a prelievi e versamenti dal 2022?

La novità in arrivo dal 2022 per l'utilizzo dei contanti fa sorgere spontanea una domanda: cosa cambierà per il conto corrente?

Tranquillizziamo subito tutti dicendo che l'operatività sul nostro conto corrente non subirà alcuna modifica. Il limite dei 1.000 euro per i pagamenti in contanti non si applica infatti ai prelievi e ai versamenti dal proprio conto.

Le operazioni su quest'ultimo infatti non si configurano come trasferimento di denaro tra soggetti diversi, motivo per cui l'intestatario del rapporto bancario ha piena libertà di agire.

E' bene in ogni caso precisare che movimentazioni oltre determinate soglie potrebbero far scattare dei controlli da parte del Fisco.

L'obiettivo sarà quello di fare luce sull'origine del denaro in questione, per appurare che non vi sia alcuna evasione fiscale, nè coinvolgimento in operazioni illecite.

Bonus cashback cancellato dal 2022

Un'altra novità riguarda l'utilizzo del bancomat e delle carte di credito: per il 2022 non è stato infatti confermato il piano di cashback, introdotto dal governo Conte-bis.

Ricordiamo che il cashback, partito in forma sperimentale dall'8 al 31 dicembre 2020, è stato seguito da quello ordinario a partire dall'1 gennaio 2021 e fino al 30 giugno 2021.

Nel periodo in questione, è stato riconosciuto un rimborso del 10% per gli acquisti pagati con strumenti digitali, quali bancomat, carte di credito e App, fino ad un massimo di 150 euro di cashback nel semestre di riferimento.

A fine giugno scorso la misura è stata sospesa dal Governo Draghi e, a dispetto di quanti pensavano in una ripresa dal 2022, la legge di bilancio 2022, che sarà approvata entro fine anno, prevede la cancellazione del bonus cashback.

Bonus bancomat: doppio incentivo nel 2022. Chi può averlo?

Sempre parlando di bancomat e carte di credito, sono stati confermati i crediti fiscali sulle commissioni pagate per l’uso dei POS fra 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 e quelli relativi all’acquisto, noleggio e utilizzo di dispositivi Pos.

Nel dettaglio, si tratta di una misura a beneficio esclusivamente di esercenti e professionisti che possono usufruire di un duplice bonus fino a 480 euro complessivi.

Per l'acquisto e il noleggio di dispositivi elettronici di pagamento è previsto un rimborso fino ad un massimo di 160 euro, mentre per chi possiede partita Iva e offre la possibilità di acquistare beni o pagare i servizi erogati attraverso evoluti strumenti di pagamento elettronico, c'è un altro bonus che può arrivare fino a 320 euro.

I due bonus sono cumulabili e l'entità del rimborso riconosciuto al richiedente è calcolata in base agli introiti.