La Guardia di Finanza controlla il nostro conto corrente. E fin qui abbiamo scoperto l'acqua calda. Ogni nostra operazione in banca è tracciata. Ed anche questa informazione era di pubblico dominio. Questa volta le Fiamme gialle hanno provveduto a definire quali fossero gli importi oltre i quali dovessero scattare i controlli su ogni singolo conto corrente nell'ambito alla lotta contro l'evasione fiscale.

A dare una mano nella ricerca degli evasori fiscali, adesso, dovrebbe arrivare quella che è stata battezzata come Lista Dubai. Dopo quella che è diventata famosa come Lista Falciani, agli onori della cronaca adesso ci finisce quest'ulteriore elenco, che è stato acquistato nel corso delle ultime settimane dal governo tedesco e che dovrebbe contenere l'elenco dei dati di una miriade di contribuenti che hanno beni a Dubai. La vera novità, sicuramente quella più importnate, è dettata dal fatto che la Germania avrebbe messo a disposizione questo elenco anche alle amministrazioni fiscali degli altri paesi, che ne dovessero far richiesta. L'Italia si sarebbe già fatta avanti per avere copia della Lista Dubai. Attenzione, al vostro conto corrente. Adesso non c'è più niente da nascondere.

Lista Dubai, un elenco nell mani degli inquirenti!

Nulla da nascondere, nessun segreto nascosto all'interno di un conto corrente. La Guardia di Finanza ha già comunicato di voler entrare in possesso della Lista Dubai. Ovviamente l'intento è quello di andare a colpire gli evasori fiscali, quelli che in qualche modo sono riusciti a nascondere negli Emirati Arabi le proprie ricchezze e a non pagare le tasse dovute all'Agenzia delle Entrate. Ma non basta: la Guardia di Finanza si renderà attore attivo nel chiedere alla banche italiane tutte le operazioni estere effettuate con un qualsiasi conto corrente italiano che sia superiore ai 15.000 euro. In altre parole i contribuenti nostrani devono preparsi ad un sfilza di controlli fiscali, soprattutto se si ritrovano nella situazione di spostare ingenti somme verso l'estero.

Una delle prime operazioni che le Fiamme gialle effettueranno è quella di richiedere afli intermediari finanziari la documentazione relative ai vari dati in loro possesso delle società di capitali, che stanno effettuanto delle operazioni da e verso l'estero. Saranno coincolti anche le società di persone e gli enti commerciali: la cifra che farà destare l'attenzione dei militari è 15.000 euro, non importa se tramite un unico bonifico o con più operazioni. In estrema sintesi, ogni singolo conto corrente finirà sotto la lente di ingrandimento degli investigatori.

Conto corrente: chi è a rischio!

Ad essere veramente sinceri, non c'è nessuno che debba realmente sentirsi tranquillo. La Guardia di Fianza ha l'intenzione di mettere sotto controllo ogni conto corrente e di analizzare ogni singolo bonifico che ogni contribuente andrà a fare. L'intenzione è quella di conoscere ogni movimentazione di capitali effettuata oltre confine. Nel momento in cui saranno acquisite tutte le informazioni contenute all'interno della Lista Dubai, ma anche tutte quelle provenienti dai singoli istituti bancari, le Fiamme gialle procederanno a a tutti gli approfondimenti di natura finanziaria necessari. 

A questo punto, i problemi maggiori saranno in capo a quanti avranno deciso di non aderire alla voluntary disclosure, ossia alla cosiddetta sanatoria per i capitali che sono stati esportati all'estero. Adesso, finalmente, arriva la vera e propria resa dei conti per quanti non si siano ancora messi in regola con il fisco. Ogni singola operazione del conto corrente verso l'estero sarà analizzata e scansionata nel dettaglio dalla Guardia di Finanza, anche se non si sono portati i soldi in un paradiso fiscale.

I controlli a tappeto!

Indipendentemente dalla cosiddetta Lista Dubai, i titolari di un conto corrente estero devono prestare la massima attenzione. La Guardia di Finanza ha iniziato a controllare tutte le operazioni effettuate dai contribuenti italiani. L'avvio di queste operazioni è stato dato dalla circolare n. 018399 del 2 luglio 2021, firmata dal generale Giuseppe Arbore, che ha dato il via libera ad un maxi blitz, che nell'arco delle prosisme settimane potrebbe mettere in ginocchio una buona parte dei contribuenti che abbiano intenzione di nascondere qualcosa.

Le Fiamme Gialle procederanno con il richiedere i nominativi ed i codici fiscali di quei contribuenti che hanno in essere un conto corrente all'estero. L'obiettivo è quello di racocgliere più dati possibili sulle operazioni che queste persone stanno svolgendo ed evitare che ci siano delle eventuali frodi o dell'evasione fiscale. Nella circolare della Guardia di Finanza si legge, infatti, che lo scopo dell'operazione è quello

rafforzare gli strumenti di contrasto del fenomeni di illecito trasferimento e detenzione di attività economiche e finanziarie all’estero, consentendo di acquisire informazioni di rilevante interesse operativo relative a operazioni transfrontaliere dietro le quali possono celarsi condotte di evasione fiscale e altri illeciti collegati.

Le richieste di informazioni e l'invio di questionari coinvolgerà i seguenti operazioni:

  • intermediari;
  • banche e società di investimento;
  • società di criptovalute e istituti di moneta elettronica;
  • fiduciarie e  società che erogano finanziamenti;
  • società del gioco on line;
  • commercialisti, avvocati e notai.