Il conto corrente,  così come il bancomat, a partire dal primo periodo del 2022 subirà delle forti limitazioni per quanto concerne il prelievo a disposizione degli utenti. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, se si considera il fatto che questo provvedimento sarebbe dovuto arrivare con un leggero ritardo, perlomeno rispetto a quelle che sono state le aspettative iniziali.

Chi di dovere, con molta probabilità, ha pensato bene di anticipare tutte le procedure col fine di contrastare quanto prima le varie problematiche dovute al denaro contante e alla relativa evasione fiscale, un vero e proprio dato allarmante per quanto concerne tutto il territorio italiano. Inizialmente, come riporta il sito ufficiale de La Legge per Tutti, il tetto di prelievo massimo era fissato a 2000 euro per transazione. Citando quanto segue, possiamo infatti sapere ciò:

A partire dal 1° gennaio 2022, il limite all’utilizzo dei contanti scende da duemila a mille euro. Questo significa che chi vuol utilizzare i contanti può farlo solo fino a 999,99 euro.

Il limite citato, inoltre, non si riferisce solamente alle vendite, ma ad un quadro di situazioni molto più ampio di quello che potrebbe erroneamente sembrare. Si parla infatti di qualsiasi tipo di scambio di denaro tra soggetti esistenti e differenti tra loro, includendo dunque anche prestiti o donazioni di vario genere. Sicuramente una manovra particolare, ma che nel bene e nel male sarà certamente in grado di dare dei risultati ben precisi.

Per quanto concerne le banche, oltretutto, non è presente nessun trasferimento a livello di proprietario del denaro, considerando il fatto che la banca a cui ci si rivolge svolge solo ed eslcusivamente delle funzioni di deposito basilari. Nello specifico, tuttavia, il conto corrente non ha alcun limite di prelievo. Al massimo, in caso di manovre "sospette" o bisognose di maggiori accertamenti, la banca può chiedere dei chiarimenti espliciti al proprio cliente.

Ma di fondo, la questione è molto più semplice di quel che potrebbe sembrare. Ad averne sottolineato la relativa semplicità, è il canale Youtube di Leonardo Pinna, con un video apposito inerente alla tematica del conto corrente. E di tutto ciò che ne deriva, naturalmente.

Conto corrente, quando può essere pignorato?

Il conto corrente, così come qualsiasi altro bene immateriale o no, può essere sottoposto ad una procedura di pignoramento. Che, come teniamo a ricordare, si tratta sostanzialmente della privazione di un determinato bene o di una determinata proprietà, nei confronti del soggetto che ne usufruisce o che appunto ne detiene la proprietà in senso stretto. A questo proposito, il sito ufficiale di Fiscomania ha posto l'accento su delle questioni piuttosto interessanti.

Infatti, come sottolinea esplicitamente l'articolo preso in considerazione, il conto corrente non è affatto esente da rischi di pignoramento, e i motivi per cui ciò potrebbe accadere sono piuttosto numerosi. Infatti, soprattutto se si è possessori di un conto corrente, bisogna sempre essere a conoscenza dei rischi che si corrono se si agisce in una determinata maniera.

A livello pratico, tendenzialmente, il pignoramento del conto corrente consiste in un blocco totale del conto, nel quale sarà impossibile svolgere qualsiasi operazione. Che si tratti di prelevare o depositare del denaro, entrambe le azioni non saranno consentite in caso di pignoramento in essere. La maggior parte delle casistche che portano al pignoramento, riguardano sostanzialmente dei debiti

Il pignoramento effettivo, nonostante questo, può essere applicato soltanto se il creditore è in grado (formalmente) di assumere e svolgere delle funzioni esecutive, nei confronti del soggetto che gli è debitore a livello fiscale ed economico di conseguenza. Una volta subito il pignoramento, uno dei metodi più efficaci per tutelarsi (per quanto possibile) è quello di estinguere il proprio debito tramite un pagamento dilazionato. Così facendo, si farebbe fronte al proprio obbligo avendo anche un minimo di tregua.

Conto corrente, dove si può aprire?

Il conto corrente, come abbiamo già avuto modo di constatare anche in altre sedi un po' più secondarie, si può aprire anche online tramite filiale bancaria apposita. A tal proposito, nel corso di questo paragrafo, scopriremo insieme in quali sedi si può aprire il proprio conto corrente, tenendo conto del fatto che si possa scegliere tra varie opzioni differenti tra loro.

Ogni istituto di credito, non a caso, offre un tariffario differente a seconda della grandezza dell'offerta messa a disposizione. Di conseguenza, consultando quanto viene riportato dal sito internet chiamato Investire Oggi, è bene partire con un rapido confronto di quelli che propongono un'apertura totalmente a costo zero. L'articolo in questione, inoltre, evidenzia anche quelli che sono gli istituti bancari ai quali conviene maggiormente rivolgersi

A metà lettura, ci si potrà accorgere in maniera autonoma del fatto che i conti online siano effettivamente quelli più convenienti, per tutta una serie di motivazioni che non serve certamente spiegare in alcun modo. Immediatezza e risparmio, infatti, sono sicuramente gli aspetti più invitanti per quanto concerne una procedura simile.

Di conseguenza, scegliere l'opzione di un conto corrente online ci mette davanti a tutta una serie di vantaggi ai quali è piuttosto difficile rinunciare. Basti pensare come anche il tempo sia messo ad un risparmio costante, visto e considerato il fatto che per poter attivare la procedura di identificazione, basta una semplice webcam dotata di qualità discreta

In soli 5 minuti, sarà infatti possibile essere identificati per poter accedere al proprio conto corrente in maniera del tutto autonoma. Nel prossimo paragrafo, finalmente, arriveremo a quella che è la risposta culmine di questo articolo: il conto corrente cointestato. Questa formula, ricorrente e piuttosto in voga per conto di numerosi utenti, comporta in realtà dei rischi ai quali bisogna sicuramente fare attenzione.

Conto corrente cointestato: chi può chiuderlo?

Il conto corrente, come è facile immaginare, non presenta una sola tipologia. Infatti, come evidenzia il sito di Soldi Oggi, esistono varie tipologie di conto corrente, e vale la pena elencarle e approfondirle tutte quante, in modo tale da fornire dettagli maggiori a riguardo. Talvolta, infatti, potrebbe benissimo capitare che la nostra scelta si sia in realtà rivelata troppo costosa.

Di conseguenza, ci potrebbe venire in mente di chiudere il conto attualmente in nostro possesso, per lasciare il giusto spazio ad una soluzione decisamente più vantaggiosa in termini economici. Inoltre, la nostra decisione di chiudere il conto si potrebbe tradurre anche in una scarsità di utilizzo, la quale renderebbe inutile il possesso di un conto vero e proprio. Per poter scoprire la giusta procedura, innanzitutto, è bene fare riferimento al contratto concordato con la banca in questione, per vedere se questa procedura ha un costo o meno.

Solitamente, si hanno dunque due tipi di conti a disposizione: un conto corrente a firme congiunte, dunque cointestato, e un conto corrente a firme disgiunte, anch'esso cointestato ma con molte meno pressioni. A confermare ciò, è lo stesso articolo preso in considerazione:

Come chiudere un conto corrente cointestato? In questo caso dobbiamo fare una differenza. Abbiamo due tipi di conto corrente: conto corrente a firme congiunte, nel quale per qualsiasi operazione occorre la firma di entrambi i cointestatari, e conto corrente a firme disgiunte, dove ogni intestatario può porre in essere ogni operazione.

Ciò che salta sicuramente all'occhio, infatti, è proprio l'ultima categoria elencata. In un conto con una formula simile, stando a ciò che si legge, ogni intestatario può agire in maniera libera. Nel primo caso, invece, ogni intestatario deve rendere conto anche all'altra o alle altre parti, prima di procedere con qualsiasi tipo di operazione. Di conseguenza, la scelta migliore è quella di ricorrere alla prima scelta, senza ombra di dubbio.

Conto corrente: ecco la migliore banca in cui aprirlo!

Aprire un conto corrente, ad oggi, deve essere una scelta ponderata e mossa da una certa dose di raziocinio. Diversamente, si potrebbero incontrare delle situazioni ambigue sul proprio percorso. A fare chiarezza su quanto richiesto, è il sito di Affari Miei, che elenca delle soluzioni convenienti per quanto concerne i vari conti presenti in circolazione. Facendo riferimento ovviamente al 2021.

Tra i vari portali, per esempio, viene citata Tinaba, che al momento dell'iscrizione offre circa 20 euro di cashback sulle eventuali transazioni effettuate. Inoltre, così come per qualsiasi conto online, i costi annuali sono pari a zero. Un risparmio sicuramente degno di nota, se consideriamo il fatto che le classiche filiali talvolta hanno vari costi, sia di apertura che di chiusura. Tra i vari nomi, figura anche Hype, con i suoi vantaggi inclusi soprattutto per coloro che sono clienti Amazon abituali.

Conto corrente cointestato: occhio a questi punti

Il conto corrente, benché sia un appoggio tendenzialmente solido, non esclude affatto delle complicazioni lungo il suo cammino. Tuttavia, è bene fare attenzione a quelli che sono i vari punti e le varie sfaccettature di ogni tipo di conto esistente. La tipologia bancaria, per esempio, può essere intestata a più individui. Questo, anche senza vincoli parentali di alcun tipo. 

Pre in questo caso, inoltre, così come negli scorsi paragrafi anche ilsito de Il Giornale ci mette in guardia da quelli che possono essere i possibili rischi di ogni conto corrente scelto. La firma disgiuta, dunque, viene sconsigliata in caso di volontà di una maggiore sicurezza e garanzia. Citando quanto segue, si può intuire ciò:

la soluzione alternativa, invece, permette a ciascuno dei cointestatari del conto corrente bancario di effettuare operazioni di ogni tipo tramite il deposito (movimenti, prelievi, bonifici, pagamenti tramite conto...) senza che, tuttavia, sia richiesta previa autorizzazione con firma da parte di tutti gli altri intestatari del medesimo conto.