Il conto corrente ING cambia faccia, viene annunciato lo stop ai prelievi bancomat, la digitalizzazione prende sempre più piede coinvolgendo milioni di cittadini conformisti votati alle vecchie regole. Così senza batter ciglia i correntisti si adeguano ai nuovi standard bancari. Non più prelievi presso le filiali della propria banca, non più versamenti diretti e per gli assegni si apre il canale postale. 

Nel vortice della rivoluzione bancaria diversi istituti di credito che stanno rottamando le casse ATM, chiudendo sempre più filiali, serrando sempre di più la circolazione del denaro contante. Non solo. Non esiste un’unica verità che investe il conto corrente, ma a dire il vero si tratta di un tributo offerto da più banche in modo diverso. 

Fatto sta che molti correntisti incontreranno non poche difficoltà nei semplici movimenti di uscita ed entrata dal proprio conto corrente, parliamo delle transazioni di prelievi e versamenti per denaro contante, la medesima innovazione investe i clienti che intendono versare sul proprio conto corrente degli assegni. Tuttavia, ci preme spiegare che non sono solo questi i prossimi problemi a cui i clienti dovranno tener testa. In molti casi, è prevista la chiusura del conto corrente anche in presenza di una giacenza molto considerevole, ma a cui non corrispondono adesioni a piani di sviluppo dell’azienda. 

E, come se non bastasse l’Agenzia delle Entrate ha affilato le sue armi, pronta a stanare con un colpo gli evasori controllando non solo i movimenti del conto corrente, ma anche delle possibili incongruenze nel tenore di vita. Senza tralasciare i pericoli legati alle truffe online che svuotano il conto corrente. 

Una breve guida sulle ultimissime novità sul conto corrente. Ti spiegheremo, la rivoluzione in atto della ING votata al cambiamento e quanto costano i movimenti di prelievo o versamenti applicando le nuove disposizioni. 

Conto corrente: una rivoluzione che poco piace

Eppure, non molto tempo fa il correntista che possedeva una grossa giacenza in conto corrente era ben voluto da tutte le banche, adesso quella medesima giacenza è diventata un grosso problema ingestibile per le banche, oneroso per il cliente che deve sottoscrivere piano di finanziamento o investimenti. Laddove, le banche conformiste non hanno aderito alla scelta economica aziendale, hanno smorzato gli angoli aggravando i clienti con un ulteriore costo della gestione del conto corrente, facendo impennare vertiginosamente l’asticella delle spese di tenuta conto.

Il mercato bancario virtuale prende sempre più piede coinvolgendo milioni di correntisti tradizionali, spinti ad adeguarsi al nuovo modo di vedere, leggere e interfacciarsi con i nuovi strumenti virtuali. Addio ai rapporti bancari personali, oggi tutto viene potenziato sui canali innovativi allontanando sempre di più la visione tradizionale di quella che era una volta la vecchia gestione del proprio conto corrente. 

Una manna dal cielo per le banche che operano maggiormente attraverso i canali online, un colpo per i correntisti che il più delle volte vedono lievitare i costi delle commissioni, facendo i conti con l’aumento della voce spese interbancarie o postali.

Addio sportelli bancomat, diventa più difficile prelevare i soldi dal conto corrente 

Una delle ultime novità diramata da diversi quotidiani ruota sulla diminuzione costante degli sportelli ATM, sulla eliminazione delle filiali e sulla difficoltà sempre più pressante per i cittadini che usano i sistemi tradizionali per prelevare del denaro contante dal proprio conto corrente. Questo perché, per molte banche i costi dei bancomat sono onerosi e infruttiferi. Secondo la nuova corrente rivoluzionaria tra qualche anno le banche avranno del tutto dismesso i servizi bancomat, spingendo i clienti al prelievo verso i negozi. Quest’ultima ipotesi non è impossibile, si tratta di una realtà di tanti Paesi esteri, infatti è tutt’ora in fase di consultazione. 

La Banca ING Direct ha introdotto una vera rivoluzione commerciale, ampliando la rete d’ innovazioni anche al conto Arancio. In sostanza, la banca olandese non ha fatto altro che cogliere in pieno i segnali dell’evoluzione macroeconomica

Per adesso, la chiusura degli sportelli bancomat spinge i cittadini a non potersi avvantaggiare del servizio gratuito offerto della filiale, ma operare presso altro sportello ATM con l’aggiunta delle commissioni interbancarie come da contratto. Mentre, per i versamenti per assegni i clienti devono avvalersi dei servizi postali inviando il plico a mezzo assicurata alla banca ING. 

Addio bancomat, filiali ING trasferite o chiuse

La data del 1° luglio 2021 ha segnato un nuovo passo bancario, la banca ING non ha solo disposto nuovi cambiamenti per i correntisti, ma sta operando rivoluzionando sempre di più un sistema votato al conformismo. 

I clienti per poter accedere alle filiali ING devono prima adeguarsi ai sistemi online, fissando direttamente dal sito dedicato della banca olandese un appuntamento utilizzando la sezione disponibile all’Area Riservata. 

La banca ING ha disposto la chiusura di diverse filiali, tra cui: Verona, Trieste, Mestre, Genova, Monza Bergamo Firenze, Catania e Cagliari. Nessun cambiamento per le filiali site nella città di Torino. La banca olandese ha predisposto un cambio di sede per altre filiali, lasciando in queste città la possibilità di trovare la filiale ING. Il trasferimento di sede interessa diverse città, tra cui: Napoli, Milano, Roma Salaria, Tuscolana, Padova e Bologna.

Tuttavia, i clienti dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni disposte dalla banca in merito ai prelievi di denaro contante o versamento di assegni. 

Con il sopraggiunto stop prelievi bancomat e lo smaltimento definitivo delle casse ATM, i correntisti dovranno interfacciarsi con la banca ING attraverso i canali online. Ecco, perché la banca olandese ha rafforzato le applicazioni da smartphone rendendo maggiormente accessibile tutte le operazioni da dispositivo mobilie al sito dedicato alla ING 

I clienti ING proiettati verso una cultura digitale

È doveroso affermare che le nuove disposizioni operate dalla ING sono state rese pubbliche da diverso tempo. Questo per dare modo ai clienti di non rigettare le innovazioni, ma al fine di adeguarsi alla nuova cultura digitale. 

D’altra parte, la banca ING ha sapientemente dirottato i movimenti relativi al conto corrente dal canale abituale verso un maggior utilizzo delle transazioni bancarie digitali. Resta il principio cardine per cui è possibile prelevare denaro contante attraverso gli sportelli ATM disposti presso gli altri istituti di credito con l’applicazione delle spese interbancarie formulate al momento della stipula del contratto bancario.

Ciò significa che la ING non ha disposto un importo globale per tutti i clienti, ma ha nettamente favorito i vecchi correntisti per cui ha disposto delle particolari agevolazioni sull’importo delle spese o in alcuni casi azzerandolo del tutto.   

Ecco, perché, per i correntisti con un contratto siglato precedentemente al 2018, non sono previste spese interbancarie se il prelievo supera l’importo di 50 euro. Nello stesso tempo, scendendo sotto tale soglia viene attribuita una spesa pari a 0,45 centesimi applicata su ogni singola operazione. 

Per i correntisti con un contratto siglato successivamente al 2018 e in presenza di un accredito dello stipendio o del cedolino della pensione dall’importo pari a 1.000 euro, non sono previste spese interbancarie. 

Per tutti gli altri correntisti vengono applicate le spese interbancarie standard che portano all’applicazione dell’importo pari a 0,75 centesimo su ogni operazione interbancaria.  

Per il versamento degli assegni sul conto corrente la banca ING si affida a Poste Italiane

I correntisti che hanno l’esigenza di versare degli assegni sul conto corrente devono spedire il plico contenente gli assegni e la distinta utilizzando una spedizione postale a mezzo assicurata. 

Il versamento per assegni va spedito alla banca ING indirizzato a:

  • ING, Casella Postale n. 10632, 20159 Milano.

Le spese del versamento per assegni sono collegate alle spese imposte dagli uffici postali. 

Le novità del Conto Arancio

La banca ING ha proceduto a disattivare i servizi di alimentazione Arancio. Permettendo in circolo le operazioni legate a giroconto o bonifici. Nello stesso tempo, ha avviato 4 nuovi Store e sei Hub Arancio, per rinvigorire il canale connesso alla consulenza bancaria, per consentire ai clienti un maggiore collegamento all’acquisizione dei prodotti finanziari o avviare una differenziazione negli investimenti.

Conto corrente ING, scatta la chiusura 

Come si legge dal quotidiano Mf-Milano Finanza, la ING ha disposto nuove regole per i conti correnti non movimentati o, meglio inattivi. In altre parole, la banca olandese si prepara a chiudere i conti correnti dei clienti che non eseguono transazioni da diverso tempo o con saldo zero privi di adesione prodotti di finanziamento o investimento.

In ogni caso, ai correntisti viene rilasciato un termine di 60 giorni per promuovere nuove azioni sul proprio conto corrente o avviare il trasferimento altrove. Ammesso il salvataggio di diversi documenti, tra cui: F24, F23, Mav, Rav, e così via.