Come si calcola l’imposta di bollo sul conto deposito? Sei correntista/risparmiatore e sottoscrittore di un conto deposito e non sai procedere al calcolo dei costi e delle tasse.

Molti risparmiatori italiani stanno sempre di più preferendo la sottoscrizione dei conti deposito per ottenere un rendimento economico certo e per investire su un prodotto assolutamente sicuro e conveniente.

Per questo, oltre al tasso di interesse attivo, è fondamentale tenere in considerazione le condizioni economiche che incidono sulla convenienza dell’investimento.

Scopriamo in questa guida di Trend Online come si calcola l’imposto di bollo sui conti deposito.

Imposta Bollo Conto Deposito: cosa dice l’Agenzia delle Entrate?

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta per fare chiarezza in merito all’imposta di bollo sui conti deposito.

La Circolare n.48/E pubblicata il 21 dicembre 2012 ha apportato modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni relative ai prodotti finanziari.

La successiva Circolare n. 15/E del 10 maggio 2013 ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all’imposta di bollo applicabile agli estratti conto e ai rendiconti dei libretti di risparmio.

Entrambe le circolari chiariscono che, ai fini della determinazione dell’imposta dovuta, occorre considerare l’intestazione del conto corrente o del libretto di risparmio.

La Circolare del 2013 distingue nettamente tra conti correnti e conti deposito. Con riferimento alla nozione di deposito, la Banca d’Italia, ha chiarito che nella “prassi bancaria la nozione di deposito comprende: