Il conto deposito è una risorsa comoda e pratica se si decide di ricavare un’entrata dai propri risparmi e in più attivarlo è semplice e anche la su gestione non comporta particolari sforzi, suona interessante vero? Ma sapevate che ne esiste più di una tipologia? Si tratta del conto deposito libero e del conto deposito vincolato e anche se a una prima impressione (o dal nome stesso) si potrebbe essere più orientati verso la prima tipologia, alla fine di questa lettura sarete probabilmente più propensi a orientare la vostra scelta sulla seconda tipologia e soprattutto avrete gli strumenti giusti per partire alla ricerca del miglior conto deposito vincolato.

LE BASI: COME FUNZIONA

Vi siete resi conto di aver messo da parte un po’ di liquidità e non vorreste tenerla ferma a svalutarsi, saggia scelta! Se vi state domandando come far fruttare questi risparmi senza incorrere in spiacevoli sorprese e tenendoli al riparo da eccessivi rischi, aprire un conto deposito online è la soluzione giusta per voi.

Il suo funzionamento, infatti, è piuttosto semplice – oltre che scarsamente rischioso – e prevede che una certa somma sia appunto depositata per uno specifico lasso di tempo (di solito almeno 12 mesi), durante il quale la banca presso cui avete vincolato la somma di denaro vi pagherà degli interessi. Questi interessi sono espressi in tassi, che vi permetteranno di avere una prima idea del rendimento che la scelta di investimento può garantirvi. Ricordate che i tassi di interesse sono al lordo della tassazione, sarà dunque opportuno fare alcuni calcoli per comprendere l’effettivo rendimento che potrete generare dalla vostra somma depositata. La buona notizia è che spesso le banche forniscono degli appositi simulatori sui loro siti per capire quanto si avrà al netto della tassazione. Come sempre, fate attenzione anche ad eventuali spese “sommerse”: questi strumenti finanziari sono spesso gestibili e sottoscrivibili online, dunque, ponete una certa attenzione ad eventuali spese di apertura, chiusura e di gestione. Così come ad alcune richieste extra, ad esempio quella di aprire anche un conto corrente presso la banca, prima di poter procedere e vincolare la cifra.

LIBERO O VINCOLATO

Una volta ripercorse le basi riguardo al funzionamento di questo strumento possiamo entrare nel vivo della sua macro-differenza: quella tra conto deposito libero e vincolato. Il primo tipo prevede che si possano liberare i soldi depositati in qualsiasi momento, nel secondo tipo invece si dovrà aspettare la fine del vincolo per avere nuovamente accesso alla cifra. Sicuramente la possibilità di avere sempre a disposizione la cifra depositata è allettante ma ci sono altri aspetti da considerare: la tipologia libera permette maggiore libertà di accesso alla cifra ma, di contro, la banca potrebbe avere la possibilità di cambiare il tasso di interesse e potrebbe farlo – per legge – in qualunque momento!

Nella seconda tipologia, invece, la banca manterrà il tasso di interesse invariato per tutta la durata del vincolo.  Infine, sarà sufficiente un confronto tra siti per notare come sui conti depositi vincolati siano normalmente pagati interessi più alti. Aspetti non da poco nella scelta di questo strumento.

Ora avete alcune nozioni fondamentali per orientarvi in modo consapevole nella vostra scelta, ricordatevi di fare i vostri calcoli e considerare che tipo di libertà o vantaggi preferite avere dalla cifra depositata.