Delle ultime ore la notizia dell' intesa trovata dal governo nel corso della riunione presieduta da Mario Draghi insieme al ministro dell' economia Daniele Franco e i capi delegazione della maggioranza sui nuovi aiuti da inserire nel decreto.

Contributi a fondo perduto sulla base del fatturato e per chi vorrà, una compensazione ulteriore a fine anno sulla base dei bilanci.

Il decreto sostegni bis porterà nuovi fondi per la scuola e per gli enti locali, ma anche per i settori piu' colpiti dalla pandemia come montagna, wedding, bar e ristoranti senza dehor , costretti a rimanere chiusi anche a maggio.

Il problema piu' grande che il governo si è trovato a risolvere è stato quello di capire come distribuire al meglio e nel modo piu' puntuale possibile i contributi a fondo perduto, mantenendo la tempestività degli aiuti alle imprese.

Nel far questo la parte del leone l'ha avuta Giancarlo Giorgetti grazie anche all' interlocuzione al Mise con le categorie che hanno fatto emergere anche l' idea , ora allo studio, di una indenittà ad hoc per tutte quelle attività ancora chiuse per decreto in mancanza di spazi all' aperto.

La discussione è durata settimane fino a quando nelle ultime ore è arrivata la soluzione con il rilascio della notizie di nuovi contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni-bis.

 Contributi a fondo perduto sostegni bis: a chi spettano

Il nuovo contributo a fondo perduto come si legge nell' art 1 del decreto Sostegni-bis spetta hai soggetti già beneficiari di quello previsto dal decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021), senza che sia necessaria un ulteriore istanza. 

Il contributo è erogato dall' Agenzia delle entrate a condizione che i destinatari abbiano, alla data di entrata in vigore del decreto la partita iva attiva.

Contributi a fondo perduto: come richiederli 

C' è tempo fino al 28 maggio per presentare la domanda per il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni del 22 marzo 2021.

Sarà l' Agenzia delle entrate ad erogare il contributo a fondo perduto secondo una delle due modalità:

  •  mediante accredito su un conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario
  •  mediante riconoscimento di un credito di imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione f24 ovviamente se il richiedente abbai scelto questa forma nel precedente contributo.

Ecco chi resta escluso e non potrà richiedere i contributi a fondo perduto

Le categorie che non potranno richiedere i contributi a fondo perduto sono le stesse rimaste escluse dal precedente decreto ovvero:

  • gli enti pubblici di cui all' art. 74 del TUIR
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all' art. 162- bis del TUIR
  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021.

Restano inoltre esclusi dalla possibilità di richiedere i nuovi contributi a fondo perduto Sostegni-bis, coloro che:

  • hanno indebitamente percepito il contributo a fondo perduto all' art. ! del D.L. 41/2021, decreto Sostegni
  • i soggetti che lo hanno restituito spontanenamente.

A quanto ammontano e come calcolare i contributi a fondo perduto del decreto Sostegni bis

L' importo del contributo a fondo perduto è pari al 100% dell' importo ricevuto dal primo decreto.

Nel frattempo si potrà richiedere all' Agenzia delle entrate di ricalcolare il contributo su un diverso periodo (1 aprile 2020-31 marzo 2021 rispetto al 1 aprile 2019 - 31 marzo 2020) e ottenere un ristoro piu' elevato, sempre ragionando sulla base del fatturato:

-60% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100 mila euro;

-50% per i soggetti con i ricavi compresi o compensi tra i 100 mila 3 400 mila euro;

-40% per i soggetti con ricavi o compensi tra i 400 mila e 1 milione di euro ;

-30% per i soggetti con ricavi o compensi tra 1 milione e 5 milioni di euro ;

-20% per i soggetti con ricavi o compensi tra 5 milioni e 10 milioni di euro.

 L' importo erogato per tutti non puo' comunque superare i 50 mila euro. 

Prima di proseguire vi lasciamo in compagnia di un video YouTube del rag. Luigi Melacarne, in cui viene fatta chiarezza su diversi punti importanti del Decreto Sostegni bis.

 

Ma ci sono altre novità oltre ai contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni bis, andiamole a vedere.

Proroga bonus affitto

Imprese turistiche-recettive, le agenzie di viaggi ed i tour operator grazie all' intervento fatto sull' art.28 del decreto Rilancio avranno la possibilità di prorogare fino al 31 maggio 2021 il credito d' imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo .

Cartelle esattoriali

Sono ancora in fase di definizione alcune misure fiscali relative alla ripartenza delle cartelle esattoriali dal primo giugno.

Per imprese che hanno perso a causa del Covid almeno il 30% del fatturato si stà lavorando sulla possibilità di una rateizzazione (fino a 10 anni).

Per quanto riguarda invece professionisti e Partite Iva si stà andando verso un nuovo rinvio per il pagmaneto dei contributi INPS in scadenza il 16 maggio.

Esenzione ticket

Grazie a 50 milioni stanziati per il ministero della saluta, si stà lavorando nell' ottica di renderla definitiva su una norma che preveda ben due anni di esenzione dal pagamento del ticket per tutte quelle persone che hanno contratto il Covid 19  in forma grave per quanto riguarda visite ed esami da fare.

Aiuti alle famiglie

Ben 500 milioni stanziati per misure di economia sociale a sostegno di quelle famiglie in difficoltà economica e il prolungamento per atri due mesi del reddito di emergenza.

Esenzione della prima rata IMU

In considerazione del perdurare degli effetti connessi alla pandemia da Covid-19 viene disposto che, per l’anno 2021, non sia dovuto il versamento della prima rata dell’IMU per gli immobili i cui possessori hanno i requisiti richiesti per ottenere il contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del D.L. n. 41/2021.

In ogni caso il decreto Sostegni bis limita l’esclusione dal versamento della prima rata ai soli immobili in cui il soggetto passivo esercita la propria attività

Agevolazione sulla tari

Viene istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l'anno 2021 che i Comuni concederanno a titolo di riduzione della TARI per attenuare l'impatto finanziario del perdurare della pandemia sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell'esercizio delle attività.

I Comuni potranno concedere riduzioni della TARI in misura superiore alle risorse assegnate a valere su risorse proprie o sulle risorse assegnate nell'anno 2020 e non utilizzate.

Esonero versamento canone Rai

Per l’anno 2021, viene disposto l’esonero dal versamento del canone RAI per le strutture recettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico.

Proroga della compensazione tra crediti e debiti commerciali

Viene prorogata la possibilità di compensare crediti e debiti commerciali anche per l’anno 2021, con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2020.

Estensione del limite di compensazione F24

Per sostenere la liquidità delle imprese favorendo lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi attraverso la compensazione si prevede che, dal 1° gennaio 2021, il limite massimo dei crediti d'imposta e contributi compensabili o rimborsabili è fissato in 3 milioni per ciascun anno.

Recupero dell' IVA su crediti non riscossi nelle procedure concorsuali

Il decreto Sostegni bis interviene sul dettato dell’art. 26 del decreto IVA disponendo che, in caso di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di cessionari o committenti coinvolti in procedure concorsuali, l’emissione delle note di variazione in diminuzione può avvenire sin dall’apertura della procedura, senza doverne quindi attendere la conclusione.

La norma ripristina, in sostanza, la disciplina di recupero dell’IVA relativa a crediti inesigibili, oggetto di procedure concorsuali, introdotta dalla legge di Stabilità 2016 (art. 1, comma 126, legge n. 208/2015) e mai entrata in vigore a causa delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio dell’anno successivo (art. 1, comma 567, legge n. 232/2016).

La modifica proposta, nel concedere la possibilità di recuperare l’ IVA al momento iniziale di avvio della procedura, risulta coerente con i principi della direttiva IVA e con il meccanismo di funzionamento dell’ IVA, fermo restando l’obbligo di effettuare nuovamente il versamento qualora parte del corrispettivo venisse successivamente pagato.

Infine, viene disposto che le disposizioni che anticipano le variazioni in diminuzione per crediti non riscossi vantati nei confronti di soggetti coinvolti in procedure concorsuali si applichino nei casi in cui il cessionario o committente sia assoggettato a tali procedure successivamente alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis.

Tassazione capital gain start up innovative 

Non sono soggette a imposizione le plusvalenze realizzate da persone fisiche, derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale di imprese start up innovative di acquisite mediante sottoscrizione di capitale sociale e possedute per almeno tre anni.

L’esenzione si applica anche alle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale di PMI innovative.

Proroga plastic tax

Nuovo rinvio per la plastic tax: dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022.

Mutuo garantito e agevolazioni prima casa per giovani under 36

Agevolazioni in materia di imposte indirette per l'acquisto della prima casa di abitazione da parte di acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell'anno in cui l'atto è stipulato è quanto prevede la bozza del decreto Sostegni bis, riferendosi a imposta di registro e imposte ipotecaria e catastale.

L'agevolazione non si applica alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Le agevolazioni valgono per gli atti stipulati nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre 2022.

Si aggiunge l'accesso al Fondo garanzia sui mutui e l'esenzione dall'imposta sui finanziamenti sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.