La situazione epidemiologica conseguente all'aumento e alla diffusione dei contagi da Coronavirus ha purtroppo, come tutti ormai sanno, messo a dura prova non soltanto i lavoratori con contratti da dipendenti, ma anche numerose imprese e aziende italiane.

Per questo motivo, anche per l’anno 2022 la squadra del Governo italiano attualmente capitanata dal Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, ha deciso di proporre anche per il nuovo anno in corso dei nuovi aiuti e delle nuove risorse predisposte nei confronti di quelle imprese e quelle aziende italiane che sono state messe in difficoltà a causa della situazione epidemiologica. 

A questo proposito, stiamo parlando soprattutto dell’approvazione di nuove risorse economiche, dal valore di circa 10 milioni di euro, che sono state stanziate proprio con l’obiettivo di sostenere tali categorie di imprese. 

Si tratta, nello specifico, di contributi economici che si presenteranno sotto forma di contributi a fondo perduto, ovvero di benefici che saranno riconosciuti nei confronti di coloro che dimostreranno di essere in possesso di determinate condizioni, senza l’obbligo da parte dell’azienda di provvedere a rimborsi o restituzione della somma percepita.

In questo contesto, dunque, in attesa di comprendere effettivamente quali saranno tutte le disposizioni governative al fine di presentare la domanda per poter ottenere ed usufruire del nuovo contributo a fondo perduto dal valore massimo di 100.000 euro, è possibile attualmente riprendere già alcune indicazioni legate al Decreto Sostegni bis, attraverso cui era stato previsto lo stanziamento dei fondi per le imprese.

Per tale motivazione, all’interno del seguente articolo, saranno quindi ripresi tutti gli approfondimenti in relazione alle caratteristiche nonché gli aspetti peculiari del nuovo contributo a fondo perduto per le imprese dal valore di 100.000 euro.

In tal senso, nei prossimi paragrafi, saranno anche riproposte tutte le condizioni ed i requisiti richiesti per poter accedere a tale contributo economico.

Nuovo fondo perduto 2022: le novità sui contributi da 100.000€ per le imprese

L’approvazione e l’introduzione di nuovi contributi a fondo perduto predestinati nei confronti delle imprese e delle aziende italiane colpite dalla crisi economica, non rappresenta affatto una vera e propria novità per la popolazione nazionale. 

In effetti, già in seguito alla pubblicazione del decreto-legge numero 73 del 25 maggio 2021, successivamente convertito con modificazioni dalla legge numero 106 del 23 luglio 2021, la squadra dell’esecutivo italiano con alla guida l’ex banchiere di Banca Centrale Europea, aveva provveduto allo stanziamento di nuovi fondi destinati alle imprese italiane.

Tuttavia, nonostante la destinazione di ben 10 milioni di euro di risorse che erano state appunto approvate con il nuovo Decreto Sostegni bis dello scorso 2021, per poter effettivamente ottenere i contributi a fondo perduto da 100.000 euro, le imprese hanno dovuto comunque attendere il decreto attuativo congiunto.

È, infatti, soltanto con il nuovo decreto approvato in seguito al lavoro e alla collaborazione interministeriale tra il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che è stato firmato il nuovo provvedimento attuativo lo scorso 30 dicembre 2021, per poi procedere alla sua trasmissione per ottenere la registrazione della Corte dei Conti.

Chi può avere il fondo perduto da 100.000€ nel 2022

Dunque, occorre fare riferimento proprio ai requisiti e alle condizioni di accesso che sono stati ampiamente chiariti all’interno del decreto attuativo approvato da parte dei ministeri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, per poter comprendere quali sono effettivamente le aziende e le imprese italiane che potranno accedere ai nuovi contributi a fondo perduto di 100.000 euro.

È necessario precisare, prima di tutto, che potranno avere diritto al contributo a fondo perduto questa volta soltanto delle imprese conciarie che hanno intenzione di mettere in atto dei progetti dal valore comprensivo tra i 50 mila ed i 500 mila euro, volti a garantire una maggiore sostenibilità ambientale.

Nello specifico, gli obiettivi di tali progetti dovranno essere finalizzati a specifici scopi considerati fondamentali per il sostegno e la tutela dell’ambiente.

A titolo esemplificativo, potrebbero rientrare delle attività dell’impresa l’introduzione di un innovazione non solo dal punto di vista del prodotto ma anche del processo produttivo.

Inoltre, tra i punti essenziali di cui dovranno essere caratterizzati i progetti dell’impresa conciaria che intende ottenere il contributo a fondo perduto vi è anche la minimizzazione degli impatti sull’ambiente, cercando quindi di orientare la produzione aziendale verso i principali di economia circolare oltre che di ecosostenibilità 

Infine, potranno accedere al fondo perduto anche quelle imprese che presentano dei progetti, il cui obiettivo è quello di ottenere la creazione oppure il consolidamento effettivo degli strumenti e delle tecnologie che consentono la condivisione e l’integrazione di varie attività, competenze e conoscenze.

I nuovi requisiti per il fondo perduto 2022 fino a 100 mila euro

Nello specifico, il contributo fondo perduto 2022 è indirizzato nei confronti di specifici soggetti che rappresentano appunto la figura di beneficiari del sostegno economico, che dovranno effettivamente dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti essenziali, al momento in cui presenteranno l’istanza.

In particolare, le imprese dovranno essere in regola con la costituzione, iscrizione ed attivazione all’interno del Registro delle imprese, oltre che avere anche una sede legale\operativa all’interno del contesto nazionale, e non dovranno aver beneficiato di alcuni contributo espressamente indicato dall’articolo 1, commi 157 e 158 in riferimento alla legge numero 178 del 30 dicembre 2020.

Inoltre, tali soggetti richiedenti dovranno essere anche pienamente liberi nell’esercizio dei propri diritti, dunque assolutamente non coinvolti da procedure concorsuali con finalità liquidatore oppure eventuali procedure legate alla liquidazione di tipo volontario.

Le condizioni obbligatorie per ottenere il contributo a fondo perduto nel 2022

Una volta chiarite in linea generale le caratteristiche e le peculiarità dei soggetti a cui risulta essere destinato questo nuovo contributo a fondo perduto dal valore massimo di 100 mila euro, è necessario anche identificare una serie di ulteriori condizioni, le quali rientrano anch’esse tra i requisiti obbligatori per l’accesso al sostegno.

A questo proposito, tra i punti essenziali vi è la questione legata alla difficoltà economica dell’impresa richiedente il fondo perduto. In tal senso, infatti, il decreto attuativo stabilisce che il contributo economico potrà essere erogato nei confronti delle aziende che non erano in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019. 

Tuttavia, un’eccezione a tale requisito potrebbe essere applicata nei casi delle piccole imprese oppure delle microimprese, esclusivamente nei casi in cui queste non hanno ricevuto già dei sostegni volti al loro aiuto.

Inoltre, è stato anche precisato che i beneficiari del fondo perduto non dovranno aver ricevuto e successivamente depositato oppure non rimborsato degli aiuti considerati incompatibili oppure illegali da parte della stessa Commissione Europea; oppure aver restituito delle somme a seguito di revoche del Ministero.

Infine, un ultimo ma fondamentale requisito per poter accedere al contributo a fondo perduto da 100.000 euro riguarda l’essere necessariamente in regola con tutti gli obblighi contributivi a carico dell’impresa.

Quali sono le spese ammesse per il fondo perduto da 100.000€?

Per quanto riguarda le spese che potranno essere ammesse in riferimento all’erogazione dei contributi a fondo perduto, occorre evidenziare che tali agevolazioni rappresenteranno il 50 per cento delle spese considerate ammissibili.

Per questo motivo, è essenziale accertarsi prima di procedere all’acquisto di prodotti e immobili, che questi rispettano effettivamente tutte le condizioni che sono state prestabilite all’interno del decreto attuativo recentemente approvato da parte dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze nonché dello Sviluppo Economico. 

In questo contesto, quindi, a titolo riepilogativo, occorre precisare che rientrano effettivamente all’interno della lista delle spese considerate ammissibili i seguenti prodotti o servizi: macchinari, impianti e attrezzature nuovi; licenze software e programmi di tipo informativo; beni immobili per strumenti di condivisione e integrazione (solo il 30% degli investimenti); formazione del personale; attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (fino al 30% degli investimenti).

Mentre, un’ulteriore precisazione riguarda l’importo legato alle esigenze di capitale circolante, il quale è ammissibile all’interno del contributo a fondo perduto, ma soltanto per una percentuale minore del 20 per cento. 

Come presentare la domanda per accedere al fondo perduto 100.000€

Per tutte quelle imprese conciarie che risultano essere effettivamente intenzionate a presentare la domanda per poter accedere finalmente ai contributi a fondo perduto dal valore massimo di 100.000 euro approvati dal Decreto Sostegni bis, dovranno necessariamente seguite l’apposita procedura prevista da parte dell’Invitalia

Tuttavia, al momento bisognerà ancora attendere le indicazioni precise che dovranno essere fornite dall’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. 

Ciò che è sicuro, però, è che le imprese aspiranti beneficiarie dovranno sicuramente fornire un’ampia documentazione volta ad attestare non soltanto il profilo e la situazione dell’impresa conciaria richiedente, ma anche una descrizione legata all’iniziativa e al progetto proposto, unitamente agli obiettivi a lungo termine che si intendono portare avanti.

Infine, occorre anche che l’aspirante beneficiario provveda a fornire una descrizione legata alle spese del progetto, con relative funzionalità e costi per ciascun prodotto, bene o servizio, che si intende acquistare.