Buone notizie per le medie, micro e piccole imprese. È possibile presentare nuovamente le domande di accesso per i contributi Nuova Sabatini. Questo rifinanziamento dell’agevolazione per le PMI si concretizza nel momento in cui è stato approvato il Decreto Lavoro e Impresa

Vengono, inoltre, erogate le quote dei contributi PMI 2021 per tutte le medie, micro e piccole imprese che hanno presentato la domanda per le sovvenzioni prima del 2021. Questo è quanto sancisce l’art. 5 del DL n.99 emanato in data 30 giugno 2021.

Contributi PMI 2021: Che cos’è la Nuova Sabatini

È una agevolazione a favore delle medie, micro e piccole imprese, che il Ministero dello sviluppo economico ha messo a loro disposizione con la finalità di facilitare l’accesso al credito delle imprese. La Nuova Sabatini è anche denominata misura Beni strumentali. 

Vengono messi a disposizione delle imprese degli aiuti e dei fondi, i quali servono per sostenere gli investimenti atti ad acquistare, o acquisire, in leasing attrezzature, beni strumentali, impianti e macchinari per uso produttivo; ma tecnologie digitali, hardware e software.

Questi aiuti servono, principalmente, per far risollevare questo indotto economico dalla crisi sempre più marcata, che è stata accentuata dall'emergenza sanitaria.

Nuova Sabatini 2021: Come vengono concessi i contributi alle PMI 

L’aiuto economico viene concesso da istituti bancari e intermediari finanziari, le quali devono essere appartenere a una convenzione, che annovera tra i soci il Ministero dello sviluppo economico,  l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A..

Questi enti erogano i finanziamenti alle micro, medie e  piccole e imprese per permettere che possano effettuare gli investimenti di cui si parla nella misura. In rapporto ai finanziamenti concessi vi è anche un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico. 

Le PMI che ricevono questo investimento possono portarlo a copertura totale del finanziamento bancario o del leasing. La sovvenzione può essere assistita fino all’80% dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Deve, inoltre, rispettare determinati canoni. Il finanziamento deve avere una durata non superiore a 5 anni; l’importo deve essere compreso tra i 20 mila euro e i 4 milioni di euro; deve essere impiegato interamente per coprire gli investimenti previsti dalla norma. 

Il contributo proposto dal Ministero dello sviluppo è una contribuzione determinata in via convenzionale, ovvero il suo ammontare è definito in una misura pari al valore degli interessi che vengono calcolati su un contributo della durata di 5 anni, il cui importo è uguale all’investimento e il tasso di interesse annuo è pari 2,75%, se si tratta di investimenti ordinari o al 3,575%,  per gli investimenti in tecnologia targata Industria 4.0, ossia tecnologie digitali, sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. 

Contributi PMI 2021: quali impianti e macchinari possono essere acquistati

I contributi PMI 2021 possono essere spesi per acquistare determinate tipologie di beni. Non possono essere presi e spesi a piacimento. Le medie, micro e piccole imprese che riceveranno questi aiuti economici dovranno acquistare beni nuovi e rientranti nella categoria delle immobilizzazioni materiali per le attrezzature industriali e commerciali, per impianti e macchinari e altri beni.

In alternativa le spese sostenute devono essere riferite a quelle da classificarsi nell’attivo dello stato patrimoniale presenti alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, come indicato nell’art. 2424 del Codice civile

Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema. Attivo […] B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria […] 2) impianti e macchinario; 3) attrezzature industriali e commerciali; 4) altri beni […]

Queste informazioni si possono anche trovare nel principio contabile n.16 dell’Organismo italiano di contabilità (OIC). Tra le spese ammissibili si annoverano anche quelle relativo all’acquisto di  software e tecnologie digitali.

Le spese facenti capo a terreni e fabbricati, a beni usati o rigenerati e a “immobilizzazioni in corso e acconti” non rientrano nei contributi PMI 2021.

Gli investimenti per essere in linea con quanto previsto dalla misura Beni strumentali devono possedere alcuni requisiti fondamentali. I beni devono avere un’autonomia funzionale, questo perché non è previsto che il finanziamento sia rivolto a componenti o parti di macchinari che non rispecchino al 100%  questo requisito.

Vi deve essere, inoltre, la correlazione dei beni che sono oggetto dell’aiuto economico con l’attività produttiva che viene svolta dall’impresa che ne fa richiesta.

Misura Beni strumentali: Chi può fare richiesta dell’agevolazione

Chi può beneficiare di questa misura messa in campo dal Ministero dello sviluppo economico? Possono accedere ai contributi PMI 2021 tutte le medie, micro e piccole imprese che nel momento in cui presentano la domanda siano in possesso di determinati requisiti.

Devono essere imprese costituite e iscritte regolarmente nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca. La loro attività deve essere svolta nel pieno e libero esercizio dei loro diritti. Che cosa vuol dire? Non devono essenzialmente essere sottoposte a liquidazione volontaria o a procedure concorsuali.

Le attività in questione non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e/o hanno depositato in un conto bloccato o non rimborsato gli aiuti che la Commissione Europea ha considerato illegali o incompatibili.

Devono dimostrare di essere aziende in difficoltà, in caso contrario non possono accedere al sostegno economico. La sede di queste attività può essere ubicata in uno Stato membro Ue, ma devono aprire una sede operativa in Italia entro la scadenza prevista per ultimare l’investimento. 

Alla Nuova Sabatini sono ammessi tutti i settori produttivi, compresi l’agricoltura e la pesca. Fanno però eccezione le attività assicurative e finanziarie e le  aziende che sono connesse all’esportazione e che operano trattando in via preferenziale prodotti interni rispetto a quelli di importazione, che ne sono escluse.

Il contributo a fondo perduto: È cumulabile con altri aiuti?

I contributi PMI 2021 per l’acquisto di beni strumentali si possono cumulare con altri aiuti di Stato, erogati sia sulle stesse spese sia per gli aiuti rientranti nel Quadro Temporaneo. Quest’ultimo è un contesto normativo, in cui sono state elaborate delle misure di aiuto per sostenere l’economia nell’ambito dell’emergenza epidemiologica. 

In questo ambito il cumulo è consentito a patto che vengano assicurate le intensità massime di aiuto, in relazione all’attività eseguita dal beneficiario. Non devono essere superate, quindi, le intensità massime previste. Per le imprese che operano nei settori differenti da agricoltura e pesca non deve essere superato il 20 % dei costi ammissibili se si tratta di micro e piccole imprese, mentre se sono medie imprese la percentuale non deve eccedere il  10 % dei costi ammissibili. 

Per le aziende del settore agricolo la percentuale da rispettare è il 50% dei costi ammissibili per le Regioni meno sviluppate, mentre per le altre si parla del 40% dei costi ammissibili. Per i settori dell’acquacoltura e della pesca la percentuale dei costi ammissibili è il 50%.

Contributi PMI 2021: Presentazione delle domande

La possibilità di presentare le domande per concorrere all’erogazione dei contributi PMI 2021 possono essere presentate a partire dal mese di agosto 2021, presso le banche o gli intermediari finanziari.

Sono incluse, nella stessa prenotazione, anche quelle domande che sono state presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari prima del 2 giugno 2021. La precedente data di chiusura per accedere ai contributi PMI 2021 era, per decreto direttoriale, il 1° giugno 2021 e molte domande non erano state incluse nella prenotazione delle risorse, anche se erano già state inviate al Ministero dello sviluppo economico da istituti bancari o intermediari finanziari

Il Ministero dello sviluppo economico dispone che venga data la priorità alle richieste con data anteriore il 2 giugno 2021 e che sono state trasmette al Ministero entro il 7 giugno 2021 e che non sono state accolte, pur rispettando l’ordine cronologico di presentazione. 

Il bando rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse finanziarie in dotazione per il finanziamento del contributo a fondo perduto. L’assegnazione di questo aiuto economico è a sportello valutativo, ossia le domande pervenute saranno valutate a secondo dell’ordine cronologico di arrivo e secondo la medesima modalità avverrà anche l’erogazione delle risorse disponibili, fino a quando ci saranno i fondi. Ogni azienda potrà beneficiare una sola volta di questo aiuto finanziario. 

Semplificazione delle procedure: contributi erogati in un’unica quota

Con la Nuova Sabatini non c’è solamente il rifinanziamento alle imprese, ma i fondi serviranno anche per rendere più semplici le procedure di erogazione dei contributi. Per accelerare i pagamenti, infatti, le agevolazioni verranno corrisposte alle PMI beneficiarie in un’unica quota, a prescindere sia dall’importo del finanziamento sia dalla data in cui la domanda è stata di presentata

Questo è valido anche per le vecchie richieste antecedenti al 1° gennaio 2021. Il comma 1, dell’art. 5 del DL n.99 emanato il 30 giugno 2021, infatti, specifica che il Ministero dello sviluppo economico per accelerare i processi di erogazione dei contributi PMI 2021

[…] procede, secondo criteri cronologici, nei limiti delle risorse autorizzate  […] ad erogare le successive quote di contributo spettanti in un'unica soluzione, anche  se  non espressamente  richieste  dalle  imprese beneficiarie, previo positivo esito delle verifiche  amministrative propedeutiche al pagamento.

Si fa riferimento, appunto, alle domande con data anteriore al 1°  gennaio 2021, presentate per richiedere il sostegno economico. Alle imprese beneficiare deve essere stata erogata almeno una prima quota di contributo e, conseguenzialmente, riceveranno le restanti quote tutte insieme, secondo parametri cronologici e in base alle risorse autorizzate.