In arrivo un nuovo contributo a fondo perduto fino a 25.000 euro contenuti nel decreto Sostegni-bis.

Sono 140 i milioni stanziati per dare un ulteriore aiuto a quelle attività che hanno subito un danno economico a causa dell'emergenza Covid-19 ed in particolare che sono state chiuse per più di 100 giorni nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 21 luglio.

Le attività che beneficeranno di questi nuovi aiuti saranno palestre, piscine, centri benessere discoteche oltre a tutte quelle rimaste chiuse a causa delle restrizioni imposte dal governo Draghi per fronteggiare l'emergenza pandemica a causa dei possibili assembramenti che proprio in questi luoghi si creano maggiormente rispetto ad altri locali.

Lo stato di emergenza sanitaria, nonostante i confortanti numeri provenienti dal Ministero della sanità con i contagi in netta diminuzione e con tutte le regioni italiane in zona bianca, si protrarrà almeno fino al 31 dicembre.

Il governo Draghi continua a supportare la ripresa economica attraverso nuovi ristori rivolte a categorie specifiche, il testo definitivo che regola i contributi a fondo perduto specificandone importi, beneficiari e modalità di erogazione verrà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta ufficiale.

Gli aiuti previsti vanno a sommarsi con i ristori ricevuti  da quelle attività che ne hanno fatto richiesta contenuti nel primo decreto Sostegni.

Per quanto riguarda l'accredito dei fondi avverranno molto probabilmente direttamente sul proprio conto corrente postale o bancario indicato sulla domanda.

Ci saranno 60 giorni di tempo per poter effettuare la richiesta a partire dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale seguendo le indicazioni che verranno comunicate dall'Agenzia delle entrate.

Nel video You tube che segue tratto dal canale RadioUCI Redazione, un riassunto in cui vengono spiegati con assoluta precisione i punti fondamentali del provvedimento attuato dal MISE ovvero i nuovi contributi a fondo perduto rivolti alle attività rimaste chiuse per almeno 100 giorni durante la pandemia e finora rimaste escluse dagli aiuti.

Vediamo in questo articolo come funzionano i nuovi contributi a fondo perduto, chi potrà beneficiarne e a chi rivolgersi per chiederli.

Nuovo contributo a fondo perduto: a chi spetta

I nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis hanno come destinatari tutte quelle attività che sono rimaste chiuse per almeno 100 giorni nel periodo di tempo compreso tra il 1 gennaio 2021 ed il 25 luglio 2021.

E' chiaro che le attività che hanno dovuto subire chiusure così lunghe in quest'ultimo periodo sono tutte quelle attività a rischio assembramento che il governo ha scelto di tenere chiuse per limitare il rischio contagio stiamo parlando quindi di palestre, piscine, discoteche.

Il requisito principale per gli imprenditori titolari di partita Iva che volessero  accedere ai contributi a fondo perduto dovranno dimostrare di essere stati chiusi per un periodo di almeno 100 giorni.

Da sottolineare che molti locali chiusi ad inizio 2021 che hanno beneficiato della prima tranche di ristori, hanno riaperto nella stagione estiva grazie all'introduzione del green pass cosa che però non è avvenuta per sale da ballo e discoteche, ancora chiuse e che non hanno potuto svolgere l'attività neanche all'aperto poichè ritenute ad alto rischio contagio.

Visti i numeri confortanti, con il numero di contagi in diminuzione, si pensa ad una riapertura di tutte quelle attività rimaste chiuse fino ad ora già a partire da ottobre, nel frattempo il governo ha previsto questi nuovi ristori per non far rimanere indietro nessuno, in una ripresa economica post Covid-19 che sembra cominciare a farsi vedere.

Tuttavia per poter accedere a questi nuovi contributi è indispensabile rispettare alcune condizioni precise, come già accade per altre misure di sostegno.

Nuovo contributo a fondo perduto: requisiti

La chiusura dei 100 giorni nel 2021 non è l'unico requisito richiesto per poter accedere ai nuovi contributi a fondo perduto messi in campo dal governo Draghi e rivolte a categorie specifiche.

Sarà infatti necessario essere titolari di partita Iva nel momento in cui si deciderà di effettuare al domanda oltre che proprietari di discoteche, night, sale da ballo, etc. fino al 26 maggio scorso.

Inoltre bisognerà far parte dell’elenco che verrà reso pubblico nei prossimi giorni in cui verranno riportati i codici ATECO che prevedono i contributi.

L'importo previsto per le singole attività è di massimo 25.000 euro l'anno, è previsto anche un calcolo in base ai ricavi che stabilirà l'importo esatto per ogni attività.

Ristori mirati quelli messi in campo dal governo per tutti quegli imprenditori che da tempo aspettano e sperano di ripartire e tornare a lavorare e che il governo nel frattempo ha giustamente deciso di sostenere.

Nuovo contributo a fondo perduto: gli importi previsti

Come già scritto nel paragrafo precedente, l'importo massimo spettante per ogni attività sarà di 25.000 euro, importo assegnato anche tenendo conto  del calcolo di ricavi e compensi, nello specifico:

  • il contributo assegnato sarà di 3.000 euro nel caso i ricavi e compensi ammontino a 400 mila euro, cifra riferita all'anno fiscale 2019;
  • il contributo assegnato sarà di 7.500 euro nel caso i ricavi e compensi siano superiori ai 400 mila euro ma inferiori al milione di euro;
  • il contributo assegnato sarà di 12.000 euro  euro nel caso i ricavi e compensi dal milione di euro in su.

L’erogazione del contributo avverrà direttamente sul conto corrente della partita IVA.

La scadenza per presentare la domanda è fissata in 60 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo.

Nel caso in cui dovessero esserci  un surplus di richieste rispetto ai fondi stanziati dal governo si procederà ad una ripartizione proporzionale delle risorse non prioritarie.

Il contributo minimo erogato  a ciascun richiedente sarà di 3 mila euro, il governo ha inoltre comunicato che tutte le domande arriveranno verranno sicuramente evase.

Nuovo contributo a fondo perduto: gli esclusi

Gli esclusi dai nuovi contributi a fondo perduto previsti dal governo, inseriti nel decreto Sostegni-bis e che quindi non potranno presentare alcuna domanda sono:

  • enti pubblici;
  • soggetti non in possesso della residenza in Italia;
  • imprese diverse dalle piccole aziende che risultavano già in in difficoltà in data 31 dicembre 2019.

Tre tipologie di contributo a fondo perduto

Sono tre le tipologie di contributo a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un documento pdf scaricabile in cui vengono riportate tutte le diverse tipologie di contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni bis. 

Come spiegato sul documento:

i tre nuovi contributi a fondo perduto (introdotto dal dl numero 73 del 2021 ndr.) sono destinati a sostenere le attività economiche maggiormente danneggiate dal perdurare dell’emergenza da Coronavirus.

Il primo consiste in una tantum erogata in automatico da parte dell'Agenzia delle entrate, senza alcun bisogno di presentare la domanda, al beneficiario con un importo pari a quanto già ricevuto dal ristoro previsto nel primo decreto Sostegni.

La seconda tipologia di contributo a fondo perduto è alternativo al contributo automatico previsto dal Sostegni-bis e può essere percepito solo in caso di presentazione della domanda da parte di quei soggetti che possono dimostrare un calo di fatturato di almeno il 30% avuto in un periodo compreso tra il 1 aprile 2019 ed il 31 marzo 2020 o dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021.

L'importo che spetterà al beneficiario dipenderà dai numeri indicati sulla domanda inoltrata ai quali verrà detratto l'importo percepito con il contributo automatico previsto dal sostegni-bis.

Il terzo ed ultimo contributo a fondo perduto viene assegnato sulla base della differenza  del risultato economico di esercizio relativo all'anno fiscale 2020 rispetto al l'anno precedente , 2019.

L'importo che si riceverà sarà calcolata al netto dei contributi a fondo perduto già ricevuti durante l'intero periodo di emergenza Covid-19.

Nel decreto Sostegni-bis sono presenti bonus e contributi anche per  le attività stagionali richiedibili da titolari di parta Iva che svolgono attività di impresa, autonomi o titolari di reddito agrario.

Contributio a fondo perduto: le tre scadenze da ricordare

Chiariti i punti che caratterizzano i nuovi ristori messi in campo dal governo Draghi oltre a le tre tipologie di contributi a fondo perduto presenti nel decreto Sostegni-bis, in quet'ultimo paragrafo definiremo alcune delle date importanti da segnare in calendario che definiscono il termine ultimo per poter effettuare la domanda ed ottenere i contributi.

Come già scritto, nessuna scadenza prevista per i benficiari del bonus automatico poichè non ci sarà bisogno di presentare alcuna istanza, i fondi verranno accreditati automaticamente attraverso la stessa modalità con i quali sono stati ricevuti  i primi aiuti  previsti dal decreto Sostegni.

Per coloro che vogliono richiedere il contributo a fondo perduto per le attività stagionali, la scadenza comincia ad essere molto vicina, il 2 settembre 2021 si chiudono le possibilità di richiedere gli aiuti e solo coloro che avranno inoltrato la domanda e che soddisferanno i requisiti richiesti potranno ottenere i bonus. Dal sito dell'Agenzia delle Entrate:

"L’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto va presentata via web dal 5 luglio 2021 al 2 settembre 2021. Qualora la presentazione venga effettuata tramite invio telematico, la trasmissione potrà essere effettuata a partire dal 7 luglio 2021 fino al 2 settembre 2021."

Nel caso di un’impresa, un autonomo o una Partita Iva intenda richiedere i contributi a fondo perduto perequativi la data importante da ricordare la più importante è quella che riguarda il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi, 10 settembre 2021.