General Electric ha ceduto solo nell’ultima settimana quasi il 20% della sua capitalizzazione di mercato. A inizio febbraio il suo rapporto Prezzo/Fair value era vicino a 1,10 e ora il titolo è scontato quasi del 50% rispetto al fair value di 14 dollari (report aggiornato al 10 marzo 2020).

“La nostra convinzione sul titolo si basa essenzialmente sulla fiducia nelle capacità del nuovo Amministratore delegato, Lerry Culp. Siamo fiduciosi, infatti, che sotto la nuova guida GE sarà in grado di riposizionarsi nei segmenti a maggior valore aggiunto, di dismettere le attività lontane dal core-business e di tagliare i costi operativi”, dice Joshua Aguilar, analista azionario di Morningstar. “Il 2020 sarà ancora un anno difficile, in cui è atteso un calo degli utili superiore al 10%, mentre nei successivi quattro anni ci aspettiamo un progresso medio dei ricavi del 5% grazie al contributo del segmento industriale e in particolare dei segmenti aviation ed healthcare che beneficeranno di importanti trend di lungo periodo”.

Alphabet, -30% circa nell'ultimo mese

Poco più di un mese fa le azioni Alphabet erano scambiate a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,08, ma nelle ultime quattro ottave il titolo ha ceduto quasi il 30% (-11% solo nella seduta di ieri) e ora è scambiato a un tasso di sconto del 25% rispetto al fair value di 1.400 dollari (report aggiornato al 3 febbraio 2020).

“L’azienda ha solidi fondamentali ed è ottimamente posizionata per trarre vantaggio dal trend di lungo periodo della crescita della spesa in pubblicità digitale, considerato l’aumento inarrestabile della popolazione che ha accesso alla rete Internet, e della transizione dai dispositivi fissi a quelli mobile per la ricerca sul web”, dice Ali Mogharabi di Morningstar. “Apprezziamo la scelta dell’azienda di continuare a investire nel segmento del cloud, che ci aspettiamo possa progredire a ritmo del 25% fino al 2021, oltre che l’interesse nell’esplorare mercati nuovi come la tecnologia della guida autonoma che potrebbe valere decine di miliardi di dollari nei prossimi 10-15 anni”.

Microsoft scontata del 25%

A fine mese di gennaio il rapporto Prezzo/Fair value di Microsoft viaggiava attorno a 1,10. Ora, dopo un passivo del 26% accumulato nell’ultimo mese di contrattazioni il titolo è scontato del 27% rispetto al fair value di 185 dollari (report aggiornato al 9 marzo 2020).

“Microsoft è una delle nostre migliori idee di investimento nel settore tecnologia poiché unisce elevate prospettive di crescita dei ricavi e degli utili a un prezzo di mercato conveniente. Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo un progresso medio delle vendite attorno al 7% trainato dal segmento cloud nel quale condivide con Amazon lo status di duopolista. Tuttavia, rispetto alla rivale, Microsoft ha dalla sua parte un’ampia base di clienti che utilizza i servizi Server, Database, Dynamics e i pacchetti Office installati che rafforza il legame con il segmento business”, dice Dan Romanoff, analista di Morningstar.

Di Francesco Lavecchia