Cosa fare per risparmiare energia e soldi quando si ha il riscaldamento centralizzato

Hai il riscaldamento centralizzato e non sai come risparmiare energia e soldi in vista dei nuovi rincari? Basta seguire alcuni di questi trucchi, e in poco tempo avrai modo di risparmiare diverse centinaia di euro a fine anno, oltre ad avere un ottimo risparmio energetico.

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La parola "riscaldamento" sarà decisiva nei prossimi mesi, con l'imminente rincaro delle tariffe energetiche.

Molti cercano di risparmiare gas sulla cucina o sull'uso dell'acqua calda sanitaria, ma il grosso della spesa, circa il 60%, è sempre in quella voce: quella del "riscaldamento".

E proprio il riscaldamento centralizzato può diventare un grosso problema per molti italiani che ancora non sanno come risparmiare energia, soprattutto per quelli che abitano in appartamento e non possono optare per uno di tipo autonomo.

Vedremo infatti come risparmiare al meglio se hai un riscaldamento centralizzato, anche in tempo di rincari come quello che stiamo vivendo.

La differenza tra riscaldamento autonomo e centralizzato

Intanto facciamo una precisazione su cosa s'intende per riscaldamento autonomo e per riscaldamento centralizzato.

Il riscaldamento autonomo è un tipo di impianto in cui la gestione e l'utilizzo è da parte di una singola persona, ovvero il proprietario dello stabile. Lo stesso vale per la manutenzione, totalmente privata e a carico di quest'ultima.

E' un tipo di impianto tipico per case, ville e villette, cioè edifici residenziali indipendenti.

Il riscaldamento centralizzato è invece un tipo di impianto in cui la gestione è a carico dell'amministrazione del complesso residenziale, mentre l'utilizzo è da parte di tutti i condomini dello stabile. In questo caso la manutenzione, di cui è responsabile la ditta installatrice dell'impianto, non è a carico del singolo, ma ripartito tra i condomini.

E' un tipo di impianto che, come avrai intuito, riguarda grandi complessi residenziali, come condomini o case popolari.

Un'altra sostanziale differenza tra i due è la potenza della caldaia. Un riscaldamento autonomo ha un tipo di caldaia conforme alla grandezza della propria abitazione, pertanto, se non si aumentano i consumi, e se la casa mantiene delle ottime caratteristiche di isolamento ed esposizione, può essere sempre convieneinte.

Altrimenti bisogna rimanere il più possibile sul centralizzato: oltre ad avere una caldaia molto più grande, consumi decisamente meno rispetto al riscaldamento autonomo.

Anche se puoi sempre ottimizzare al meglio i tuoi consumi se risparmi su alcuni aspetti del tuo riscaldamento centralizzato.

Cosa fare per risparmiare energia e soldi con il riscaldamento centralizzato

Può non essere facile risparmiare energia sul riscaldamento centralizzato, perché, a differenza di quello autonomo, non puoi intervenire direttamente sull'impianto.

Essendo sotto gestione diretta dell'amministrazione, serve un'assemblea di condominio per poter approvare una o più modifiche sul riscaldamento. E questo richiede tempi lunghi, e non è nemmeno detto che tu riesca nell'intento.

Per questo consigliamo di provvedere con alcuni trucchi, come i seguenti:

  • installare dispositivi di contabilizzazione;
  • sfruttare la luce del sole;
  • non coprire i termosifoni;
  • rispettare la propria zona climatica di appartenenza.

Nel primo caso, basterà installare dei dispositivi di contabilizzazione del calore, come le famose valvole termostatiche, per sapere i consumi dei propri caloriferi e termosifoni. Con l'attuale tecnologia puoi anche installare delle valvole "smart", collegate al WIFI e alle app.

Altrimenti puoi semplicemente far entrare la luce del sole in casa, sfruttando il calore per gli ambienti difficili da riscaldare col solo riscaldamento centralizzato , e poi cambiare l'aria durante le ore più calde.

Errore che in molti fanno è invece quello di coprire i termosifoni, o di lasciare oggetti che poi ne impediscono la diffusione del calore. Bisogna tenerli liberi, altrimenti si sprecherà un sacco di energia.

Per quanto riguarda la propria zona climatica, basterà consultare il D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 per sapere quali sono i consumi previsti per la tua zona. Eviterai in tal modo sprechi e consumi non idonei alla tua zona, e potrai ritrovarti già in poco tempo con una bolletta più leggera.

Anche se va detto, già con il riscaldamento centralizzato l'efficienza energetica è ben più che garantita. La sola potenza della caldaia permette di consumare meno gas, e di spendere molto meno rispetto ad un riscaldamento autonomo. O almeno così era.

Quanto si spende con il riscaldamento centralizzato

Se non hai un riscaldamento autonomo ma uno centralizzato, potresti beneficiare di un buon risparmio già da subito.

Il riscaldamento centralizzato è quello previsto per i grandi complessi residenziali, come i condomini. Invece di una caldaia privata, ognuno è dipendente da un enorme impianto, che distribuisce il calore in tutto il complesso.

Il risparmio di per sé non è nei consumi, che sono più contenuti se si vive in un appartamento, ma nei costi di manutenzione

Se si vive da soli i costi sono tutti a tuo carico, mentre se si vive in condominio sono tutti ripartiti con i rispettivi coinquilini e vicini. E questo vale soprattutto per i costi involontari, cioè le spese di manutenzione straordinaria, di gestione dell’impianto e relative alle dispersioni termiche della rete. 

E questo può essere un vantaggio e uno svantaggio al tempo stesso. In caso di riscaldamento centralizzato, se la caldaia si rompe, il costo viene ripartito tra tutti, anche con chi non lo usa. In pratica sarebbe come pagare un contributo per un servizio generale.

Altro vantaggio-svantaggio è nei consumi stessi. Vivendo in appartamento, se consumi 1.400 metri cubi di gas, potrebbe costarti anche solo 50-60 euro al mese

Ma con l'ultimo aggiornamento sulle tabelle millesimali, quelle previste per il calcolo della quota mensile dei consumi di ogni appartamento, sono in arrivo degli aumenti per le abitazioni ad alta dispersione energetica, come piani bassi e attici.

Stando anche a quanto riportato da Marco Lombardozzi, presidente dell'ANACI (associazione degli amministratori condominiali), anche se hai il riscaldamento centralizzato, c'è il rischio di pagare bollette straordinarie anche di 400-500 euro.