Agli stock-picker americani piacciono i titoli di qualità, ma non a qualunque costo. L’analisi dei portafogli di 26 top fund manager considerati i migliori dagli analisti di Morningstar fa emergere una forte preferenza per le società con una posizione di vantaggio competitivo, ma al tempo stesso l’attenzione per le valutazioni di mercato. I primi 10 titoli detenuti dai gestori americani con più alta convinzione (high convinction holding, definiti in base al numero di fondi che li detengono e al peso relativo al totale degli asset) presentano un Economic moat e in nove casi su 10 si tratta di Moat ampio (wide), ovvero di aziende dalle quali ci si aspetta una redditività del capitale superiore alla media per un periodo superiore ai 20 anni.

Il portafoglio degli stockpicker

Situazione analoga si verifica anche nella top 10 degli high conviction buying (quelle azioni il cui peso in portafoglio è aumentato in maniera significativa rispetto ai periodi precedenti) e nella classifica dei 10 titoli più venduti (high conviction sale). Relativamente alle valutazioni di mercato, real estate e utility sono tra i settori che hanno meglio performato da inizio anno e che in base alle stime degli analisti di Morningstar sono scambiati ai prezzi più alti (Clicca qui per guardare il Market Barometer degli Usa). Non sorprende, quindi, che il portafoglio composto dai titoli detenuti con più alta convinzione dai 26 gestori americani (considerando il numero di fondi che lo detengono e il peso relativo al totale degli asset) sottopesi questi due comparti rispetto all’S&P 500. La percentuale di capitale investita in finanza e materie prime, che risultano essere tra i meno cari, è invece superiore a quello del benchmark del mercato americano.