Mentre i mercati mondiali, pur in mezzo a una forte volatilità causata dall’emergenza Coronavirus, provano a mandare segnali di recupero, il Giappone tenta lo scatto. Ma non è detto che la fase di forma possa continuare.

L’indice Morningstar Japan in un mese (fino al 14 aprile e calcolato in euro) ha guadagnato poco più del 15% (+14,1% in yen), portando a -13% la performance da inizio anno (+21,5% nel 2019). In quattro settimane il paniere Global market ha segnato +7% (-14% da gennaio e +28% l’anno scorso).

Indici Morningstar Global Market e Japan a confronto da inizio anno

Dati in euro aggiornati al 14 aprile 2020

Fonte: Morningstar Direct

L’andamento della Borsa giapponese si è riflesso in quello delle categorie Morningstar dedicate all’azionario del Sol levante (vedi tabella sotto).

Andamento categorie Morningstar Japan

Ma la situazione resta delicata. Il governo guidato da Shinzo Abe il 7 aprile ha dichiarato lo stato di emergenza che ha portato il paese in lockdown (anche se con misure meno restrittive rispetto all’occidente che non sarebbero possibili per limiti legislativi).

Il governo ha approvato anche un piano di stimoli da 108mila miliardi di yen (914,18 miliardi di euro, pari al 20% del prodotto interno lordo giapponese) per contrastare l'impatto economico dell'epidemia di Coronavirus. Si tratta del pacchetto più grande di sempre, ed è quasi il doppio di quello approvato all'indomani della crisi finanziaria globale del 2008 (56mila miliardi di yen).

Resta da capire se la manovra basterà ad ammorbidire la recessione in un paese che, secondo le ultime stime del Fondo monetario internazionale, dovrebbe vedere una contrazione dell’economia del 5,2% nel 2020.

I radar sulla BoJ

Gli operatori, intanto, studiano le mosse della Bank of Japan. La Banca centrale del paese a metà marzo ha annunciato di aver incrementato a 12 mila miliardi di yen la soglia massima per gli acquisti di Etf (Exchange traded fund). Inoltre l’istituto ha detto che i tassi di interesse potrebbero essere portati ulteriormente in territorio negativo (ora a -0,1%). “La Bank of Japan attualmente possiede quasi l’80% del mercato degli Exchange traded fund ed è fra i primi cinque investitori di 55 società presenti nell’indice Nikkey 225”, spiega Michael Wu, Senior equity analyst di Morningstar in una nota del 23 marzo 2020. “Secondo noi il programma di acquisto è insostenibile. In questo modo la Banca centrale si è anche messa in una posizione scomoda: ogni futura operazione di vendita, infatti, avrà un significativo impatto sul mercato”.

Di Marco Caprotti