Archiviata la discussione sul Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – il Governo è al lavoro sul nuovo Decreto Sostegni bis, ribattezzato Decreto Imprese, per un ammontare complessivo di 40 miliardi di euro. Ricordiamo che il provvedimento può contare su un nuovo scostamento di bilancio già approvato dal Parlamento e grazie alle risorse stanziate potrà elargire nuovi bonus e ristori per imprese, famiglie e lavoratori.

Tante le misure al vaglio dell’esecutivo, che dovrebbe approvare il Decreto Imprese in settimana, entro il 6 maggio. Infatti, il premier Mario Draghi – il giorno seguente – sarà impegnato a Porto per il Social Summit Ue e dunque non potrà prendere parte al Consiglio dei Ministri.

Dalla proroga delle scadenze fiscali al nuovo stop previsto per le cartelle esattoriali, dal bonus affitti agli sconti su bollette e canone Rai, fino a una nuova tranche di contributi a fondo perduto doppi sul calo di fatturato: quali sono i bonus da richiedere a maggio 2021 e cosa contiene il Decreto Imprese o Sostegni bis?

Decreto Imprese (o Sostegni bis), bonus per 40 miliardi di euro

Il 2021 è un anno “in cui bisogna dare e non chiedere soldi”: così diceva il Presidente del Consiglio Mario Draghi nella prima conferenza stampa di presentazione delle misure adottate con il primo provvedimento economico del nuovo Governo, il Decreto Sostegni

A maggio è pronto il bis, il cosiddetto Decreto Imprese, che può contare su uno scostamento di bilancio di ulteriori 40 miliardi di euro, 35 miliardi dei quali destinati agli aiuti per sostenere l’economia e altri 5 miliardi per gli investimenti del piano extra-Pnrr. Saranno 22 miliardi i fondi destinati soltanto ai ristori per le imprese sotto forma di contributi a fondo perduto.

Dall’inizio della pandemia, lo Stato italiano ha speso la bellezza di 172 miliardi di euro in deficit per sostenere l’economia, i lavoratori e le famiglie. Questo provvedimento, però, potrebbe essere l’ultimo di una serie di aiuti, in vista dell’uscita graduale dall’emergenza sanitaria ed economica.

Nonostante non sia ancora disponibile una bozza del provvedimento, grazie alle anticipazioni di alcuni ministri è già possibile prevedere quali saranno i nuovi aiuti inseriti nel Decreto Imprese: ecco i bonus da richiedere a maggio 2021.

Decreto Imprese e bonus: contributi a fondo perduto doppi!

Una delle misure più attese da imprese, Partite Iva e professionisti è quella dei contributi a fondo perduto, i veri e propri ristori del Governo. Sono 22 miliardi le risorse messe a disposizione per finanziare contributi a fondo perduto doppi rispetto ai precedenti: a differenza del Decreto Sostegni, infatti, la misura andrà a coprire due mensilità anziché una soltanto.

Un’altra ipotesi è quella di non guardare più soltanto al fatturato nella definizione degli importi da erogare, ma tenere conto alche del bilancio o delle dichiarazioni fiscali per quantificare l’utile di impresa. In questo modo, però, i tempi per le erogazioni si allungherebbero.

Dl Imprese, contributi a fondo perduto: i requisiti

In Consiglio dei Ministri, secondo le prime anticipazioni, si dovranno valutare due ipotesi:

  • separare i ristori in due tranche secondo il modello acconto e saldo. Il primo acconto andrebbe versato subito e il saldo resterebbe da versare in un secondo momento, dopo l’avvenuta verifica dei requisiti e dei dati presentati dal beneficiario;
  • lasciare al richiedente la scelta tra ristoro immediato basato su una doppia mensilità ma da calcolare sulla base delle perdite di fatturato registrate nel corso del 2020 (così come era previsto dal Decreto Sostegni), oppure attendere un ristoro successivo basato e parametrato sulla reale perdita subita.

Per quanto riguarda, invece, i requisiti per richiedere i contributi a fondo perduto, nel Decreto Imprese non dovrebbero esserci sorprese. Si dovranno valutare tre diverse opzioni:

  • aver registrato una perdita di almeno il 33% del fatturato rispetto al medesimo periodo del 2020;
  • l’asticella del fatturato potrebbe scendere al 20% in modo da ampliare la platea di potenziali beneficiari;
  • valutare il criterio delle perdite di fatturato ed eventualmente sostituirlo con le perdite di bilancio (come sostenuto dalla Lega) per concedere ristori sulla base delle perdite effettive. 

In quest’ultimo caso, inevitabilmente, i tempi di erogazione si allungherebbero. Confermata, infine, la piattaforma Sogei per effettuare le richieste.

Dl Imprese, nuovo stop per le cartelle esattoriali?

Una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe anticipato l’ipotesi di allungare o stop per l’invio delle notifiche relative agli atti dell’Agenzia delle Entrate. Le cartelle esattoriali, in altre parole potrebbero restare bloccate fino al 31 maggio 2021, per poi riprendere – in modo graduale – a partire dal primo giugno 2021.

Nella nota del Mef è specificato come la sospensione – prevista per la prima volta l’8 marzo 2020 dal decreto legge Cura Italia – riguarderebbe le cartelle di pagamento, gli avvisi di addebito e quelli di accertamento esecutivi, nonché l’invio di nuove cartelle e la possibilità del Fisco di avviare “procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti”.

“Restano sospese – aggiunge la nota – le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro”.

Come riportano i dati dell’ultima relazione tecnica allegata al Decreto Sostegni, l’ultima sospensione delle cartelle esattoriali dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 ha causato una perdita per l’Agenzia delle Entrate Riscossione pari a 510,4 milioni di euro.

Prestiti, mutui e finanziamenti: le novità

Il Decreto Imprese, o Sostegni bis, dovrebbe prorogare fino al 31 dicembre 2021 – salvo nuove intese – la moratoria su finanziamenti e mutui (introdotta, lo ricordiamo dal precedente decreto Liquidità) includendo anche lavoratori autonomi e piccoli imprenditori.

Inoltre, dovrebbe essere allungata anche la scadenza per i rimborsi per i prestiti garantiti dallo Stato attraverso il fondo di Garanzia per le Pmi: attualmente è richiesta una sostituzione entro 15 anni dall’erogazione del prestito, ma il termine potrebbe raddoppiare a 30 anni. Il Governo starebbe valutando anche la possibilità di aumentare l’ammontare massimo del prestito, che attualmente è pari a 30 mila euro.

A tal proposito è intervenuto il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, rivelando alcuni dati: dall’inizio di quest’anno fino al 21 aprile 2021, le richieste di finanziamento presentate sono state circa 206 mila, per un totale di 26,6 miliardi di euro stanziati dallo Stato. Nel 2020 invece, erano stati erogati 125 miliardi di euro di finanziamenti per un totale di circa 1,2 milioni di beneficiari.

Bonus affitto e blocco degli sfratti

Un’altra misura che dovrebbe confluire nel Decreto Imprese riguarda il blocco degli sfratti, che – salvo modifiche – dovrebbe essere ulteriormente prorogato. Tuttavia, il Governo sta pensando di introdurre anche delle misure ad hoc a sostegno dei proprietari di immobili concessi in affitto che non hanno visto entrare i canoni di locazione negli ultimi mesi.

Inoltre, dovrebbe essere rifinanziato anche il bonus affitti per le imprese, ovvero quel contributo che permette di accedere a una detrazione di imposta pari al 60% sul costo degli affitti commerciali.

Sconto su bollette e canone Rai, novità sulle scadenze fiscali

Il Decreto Sostegni bis, o Decreto Imprese, dovrebbe andare anche a ridurre i costi fissi sostenuti dalle imprese, oltre a prevedere una nuova tranche di contributi a fondo perduto per ristorare le perdite.

Tra le ipotesi al vaglio del Governo c’è la possibilità di introdurre uno sconto sulle bollette per le attività commerciali, oltre a un intervento sull’Imu di giugno, la proroga dell’esenzione di Tosap e Cosap sull’occupazione del suolo pubblico di almeno altri 6 mesi. Utile anche l’esenzione dal pagamento del canone Rai, ma solo per alcune categorie commerciali come strutture ricettive e ristoranti.

Per quanto riguarda le scadenze fiscali, invece, l’ipotesi è quella di rinviare ulteriormente i versamenti di Irpef e Irap fino a giugno, in modo da allineare le date con il saldo delle imposte.

Dl Imprese, bonus e aiuti per famiglie e lavoratori

A maggio 2021 sono in arrivo anche nuovi bonus per le famiglie e per i lavoratori, confermati nel Decreto Imprese: per esempio, fonti governative annunciano che verrà introdotto un bonus per i collaboratori agricoli.

Inoltre, dovrebbe essere rifinanziato anche un altro mese di bonus 2.400 euro per i collaboratori dello spettacolo e per gli stagionali, oltre a riconfermare (con molta probabilità) anche il bonus collaboratori sportivi

Per le famiglie troveranno spazio nel Decreto Imprese nuove mensilità per il Reddito di emergenza e – appunto – la proroga del blocco degli sfratti.

Misure ad hoc per i settori penalizzati

Infine, nel corposo pacchetto di misure a sostegno dell’economia previste dal decreto Imprese, dovrebbero trovare spazio – secondo le anticipazioni della Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini – anche delle misure ad hoc per i settori maggiormente colpiti dalla crisi economica.

Basti pensare al settore wedding o eventi, il cui stop si protrae ormai da mesi e non ha ancora trovato una data di ripresa nel calendario delle riaperture previste da Mario Draghi. Ma ulteriori fondi potrebbero essere destinati anche alle attività inserite nei centri storici.

Queste dovrebbero essere, in breve, tutte le misure inserite nel Decreto Imprese, ex Decreto Sostegni bis, ma si tratta ancora di ipotesi. Il Consiglio dei Ministri atteso per il 6 maggio potrebbe ancora ridefinire o modificare alcuni dettagli. Fino a quando non ci sarà un provvedimento definitivo, quindi, non potremmo avere la certezza dei bonus e dei ristori che verranno introdotti a maggio 2021.