È stato approvato il 21 gennaio il nuovo decreto Sostegni 2022. La bozza, che dovrà essere definita e pubblica in Gazzetta Ufficiale, sancisce comunque l’avvio delle misure che rappresentano un aiuto improrogabile per le imprese in maggiori difficoltà a causa della pandemia, tra imprese in difficoltà e attività che non hanno mai potuto riaprire, e che, considerando l’incertezza determinata anche dalla possibilità di elezione del Premier Draghi alla presidenza della Repubblica, devono vedere la luce il più presto possibile.  

Sono, quindi, in arrivo quegli aiuti indispensabili per le imprese e le attività maggiormente colpite dalla pandemia. Sì, perché il governo stavolta ha puntato su misure di aiuto mirate, con risorse che ammontano a 1,6 miliardi di euro. 

In particolare, sono comprese misure di sostegno per quelle attività chiuse o in ginocchia a causa della pandemia, con rifinanziamenti di fondi già istituiti, contributi a fondo perduto per le imprese (in base ai codici ATECO) e a seconda dei ricavi e ulteriori misure di sostegno in favore di attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza da Covid-19. 

Il Consiglio dei Ministri approva, dunque, un testo che tenta di risollevare le sorti dei settori ancora lontani dalla ripresa: turismo, sport, spettacolo, discoteche, sale da ballo, wedding e intrattenimento. 

Decreto Sostegni ter: nuovi aiuti ad attività e imprese, ma poche le risorse

È ora atteso in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto Sostegni, soprannominato ormai decreto Sostegni ter, che tende ancora una volta la mano verso imprese, attività commerciali, ma anche famiglie e cittadini, per incentivare la ripresa del Paese e sostenere coloro che stanno ancora subendo le dure conseguenze economiche della pandemia. 

Le risorse, a differenza delle scorse tranche di aiuti, sono nettamente inferiori. È per questo motivo che il governo non ha potuto puntare a una pioggia di bonus e agevolazioni, bensì prendere scelte mirate che potessero offrire un concreto aiuto a chi è ancora lontano dalla ripresa. 

È il caso di tutte le attività che operano in settori che ancora oggi non possono godere di molte libertà o di quelle attività che hanno dovuto rinunciare alla ripartenza, per esempio discoteche e sale da ballo che hanno subito l’ultimo arresto prima del nuovo anno. 

La coperta è corta, ma gli aiuti sono in arrivo, tra cui:

sospensione dei versamenti e rifinanziamento del fondo per le attività chiuse; contributi a fondo perduto per le attività economiche al dettaglio; nuovo stanziamento da destinare a parchi tematici, acquari, parchi e giardini zoologici; fondi per il turismo e ritorno del credito di imposta al 60%; disposizioni urgenti in materia di sport. 

Decreto sostegni 2022: misure di sostegno per le attività chiuse

È con il rifinanziamento del fondo in favore delle attività chiuse in seguito alle disposizioni varate per fronteggiare la diffusione del virus che si apre la bozza del nuovo Decreto Sostegni ter. 

Le misure sono, quindi, indirizzate a sale da ballo e discoteche che, in seguito all’emanazione delle disposizioni durante il periodo natalizio, non hanno potuto continuare l’attività fino al 31 gennaio 2022. 

Oltre al rifinanziamento del fondo, nella bozza vengono riconosciute anche altre agevolazioni. In particolare, per tali attività, viene disposta anche la sospensione dei versamenti per le ritenute alla fonte e per l’imposta sul valore aggiunto. 

La scadenza per il pagamento viene fissata al 16 settembre di quest’anno. 

Nuovi contributi a fondo perduto: chi può richiederli per il 2022

Con l’articolo 2, la bozza del decreto Sostegni ter prevede l’istituzione del fondo per il rilancio delle attività economiche che, secondo la comunicazione pubblicata sul sito del MISE, prevede 200 milioni di euro per il 2022. 

Nuovi contributi a fondo perduto, dunque, per le attività di commercio al dettaglio secondo i codici ATECO individuati nel decreto (commercio al dettaglio, calzature, cosmetici, gioiellerie ecc.) e che: 

presentino ricavi, riferiti al 2019, non superiori a 2 milioni di euro e che possano dimostrare di aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore almeno al 30% rispetto al 2019. 

Potranno avere diritto ai nuovi contributi a fondo perduto le imprese che hanno sede legale od operativa sul territorio italiano e iscritte nel Registro delle imprese per una delle attività indicate dai codici ATECO individuati dal decreto e che presenteranno domanda telematica al MISE (Ministero dello sviluppo economico) il quale emanerà un successivo provvedimento con le istruzioni per l’invio delle domande. 

L’ammontare del contributo verrà definito in base alla percentuale pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi nel 2021 e l’ammontare dei ricavi nel 2019. La bozza, infatti, contiene le seguenti percentuali: 

60% per le imprese con ricavi, nel 2019, pari o inferiori a 400 mila euro; 50% per ricavi nel 2019 dai 400 mila euro fino a 1 milione di euro; 40% per ricavi nel 2019 da ricavi superiori a 1 milione di euro fino a 2 milioni di euro.   

L’ammontare dei contributi può comunque essere ridimensionato qualora la dotazione finanziaria non riesca a soddisfare tutte le domande pervenute. 

I sostegni al settore turismo del decreto Sostegni ter: fondo Unico Nazionale Turismo e bonus affitto

Tra i settori più colpiti dalla pandemia, quello del turismo è senz’altro quello che maggiormente richiede l’intervento dello Stato. E nella bozza del dl Sostegni ter, in effetti, viene incrementato, per il 2022, di 100 milioni di euro il fondo Unico Nazionale Turismo. 

Per il settore, inoltre, vi è la conferma dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato e per i contratti stagionali, fino a un massimo di 3 mesi. 

Torna, poi, il cosiddetto bonus affitto, o meglio il credito di imposta al 60% per i primi 3 mesi di questo nuovo anno, per le imprese del settore turismo che hanno registrato un calo del fatturato.

Possono beneficiare del bonus affitto le imprese che hanno subito un calo del fatturato nel mese di riferimento del 2022 almeno del 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

Decreto Sostegni ter 2022: altri aiuti per imprese colpite dalla pandemia

Gli interventi contenuti nella bozza del nuovo decreto si rivolgono anche ad altre attività colpite dalle conseguenze economiche della pandemia. 

Con l’articolo 3 viene infatti esteso il fondo per le attività particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica con uno stanziamento di 20 milioni di euro per parchi tematici, zoologici, geologici e acquari.

Per bar, ristoranti, birrerie, servizi per l’organizzazione di cerimonie, catering per eventi, impianti sportivi e gestione di piscine (codici ATECO individuati nella bozza del decreto) vengono inoltre stanziati 40 milioni di euro. 

Potranno beneficiare degli aiuti le imprese e le attività che nel 2021 hanno subito un calo del fatturato di almeno il 40% rispetto al 2019. Inoltre, le attività devono aver registrato un peggioramento del risultato economico nel 2021 pari o superiore alla percentuale definita con il Decreto del ministro dell’Economia e delle finanze adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 19 del dl Sostegni bis. 

Ulteriori attenzioni anche al mondo dello sport: il nuovo decreto destina 20 milioni per il 2022 all’erogazione di un contributo come ristoro per le spese di sanificazione e prevenzione, compresa l’effettuazione di test e tamponi, per le società sportive professionistiche e associazioni sportive dilettantistiche.