Oggi più che mai è fondamentale che il Governo italiano continui a sostenere i cittadini italiani ed i lavoratori, attraverso nuovi sostegni, agevolazioni ed esenzioni

Per questo motivo, attualmente la squadra governativa, guidata dall’esperto economista italiano nonché ex banchiere della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è già a lavoro al fine di elaborare e approvare nelle prossime settimane un nuovo decreto-legge, che prenderà il nome di Decreto Sostegni bis

A questo proposito, tra le principali misure contenute all’interno della bozza del decreto, vi sono una possibile eliminazione dell’imposta IMU, TARI e del canone RAI, che potrà essere beneficiata da parte di alcune specifiche categorie di contribuenti, così come nuovi bonus INPS, contributi a fondo perduto, bonus affitto, bonus prima casa e un’ulteriore proroga di altre due mensilità per il beneficio del reddito di emergenza.

Si tratta, come molti già sanno, di un nuovo decreto in merito alle misure urgenti a favore dei cittadini e dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi economica, conseguente all’esplodere dei contagi del Coronavirus anche sul territorio italiano.

In questo senso, l’obiettivo del Governo italiano è quello di riuscire ad introdurre nuovi interventi mirati, da integrare a quelli già previsti dal precedente decreto-legge 22 marzo 2021, numero 41, il Decreto Sostegni.

Ecco, dunque, una breve guida in cui saranno forniti tutti i dettagli in merito alle possibilità novità che potrebbero essere contenute all’interno del nuovo Decreto Sostegni bis, per chi saranno eliminati definitivamente IMU, TARI e canone RAI, e quali saranno le nuove agevolazioni previste. 

Decreto Sostegni bis: le principali novità 

Dunque, come appena detto, attualmente il Governo italiano guidato dal premier Mario Draghi, è già a lavoro al fine di elaborare ed approvare il prima possibile il nuovo testo in riferimento al decreto-legge, legato ad ulteriori misure urgenti da intraprendere per contrastare la crisi economica conseguente all’arrivo del Coronavirus sul territorio italiano.

A questo proposito, lo stanziamento dei fondi pari a 40 miliardi di euro, contenuti nel Decreto Sostegni bis, dovrebbe portare all’introduzione di diversi sostegni, esenzioni e agevolazioni, i cui destinatari sono da un lato i cittadini e i lavoratori dipendenti che si sono visti un calo della propria attività lavorativa e dunque del proprio stipendio, dall’altro lato gli imprenditori e le aziende che hanno subito un calo del fatturato rispetto agli anni precedenti.

Per questo motivo, sono stati previsti in favore delle piccole e medie imprese, interventi importanti come nuovi contributi a fondo perduto, bonus affitto, esenzione IMU, agevolazioni in merito all’imposta TARI ed esonero per il pagamento del canone RAI.

Inoltre, secondo quanto previsto all’interno della prima bozza del Decreto Sostegni bis resa pubblica dal Governo, in favore dei cittadini e dei lavoratori sono state disposte nuove indennità, come buoni spesa, bonus prima casa per i giovani, proroga di due mensilità del reddito di emergenza ed un nuovo bonus da 2.400 euro per alcune categorie lavorative. 

Occorre, tuttavia, evidenziare, che al momento tali novità rappresentano esclusivamente le disposizioni e le misure che sono state analizzate all’interno della bozza del Decreto Sostegni bis, in data 30 aprile 2021, la quale dovrebbe quindi essere oggetto della discussioni da parte del Consiglio dei Ministri già nelle prossime settimane

Decreto Sostegni bis: stop ai pagamenti IMU

Secondo quanto disposto all’interno della prima bozza del nuovo decreto-legge, una parte dei fondi da 10 miliardi di euro contenuti nel Decreto Sostegni bis dovrebbe essere destinata in favore delle aziende e degli imprenditori che ogni anno devono pagare l’imposta sugli immobili dell’IMU

In questo caso, si tratta di una categoria specifica di destinatari che potrà avere la possibilità di non pagare la rata IMU prevista per il 16 giugno 2021, ovvero quella degli imprenditori che risultano essere stati maggiormente coinvolti dalle misure restrittive messe in atto dal Governo al fine di contenere il numero dei contagi da Covid-19, in Italia. 

Dunque, a proposito della cancellazione dell’imposta IMU, il Governo guidato dall’attuale premier Mario Draghi, sta pensando ad una nuova esenzione dell’imposta almeno per la prima rata la cui scadenza è stata fissata per il giorno 16 giugno 2021.

I beneficiari di questa esenzione sono tutte le partite IVA che risultano essere possessori dei requisiti specifici di accesso che sono già stati disposti dal decreto-legge numero 41 del 2021, per quanto riguarda i contributi a fondo perduto. 

Inoltre, occorre evidenziare che la possibilità di usufruire dell’esenzione del pagamento della prima rata IMU potrà essere ottenuta esclusivamente per quelle categorie di immobili, in cui il contribuente passio svolge la propria attività economica in maniera continuativa ed effettiva. 

Chi è tenuto a pagare l’IMU 2021

Al fine di comprendere al meglio chi saranno le categorie che dovranno pagare la prima rata dell’imposta municipale unica, è necessario specificare cos’è questa imposta e a chi è destinato il suo pagamento. 

Infatti, la tassa relativa all’IMU si configura come una tassa che deve essere versata da parte di tutti coloro che risultano essere titolari di uno o di più immobili, ad eccezioni della prima casa, purché questa non sia di lusso o rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

A questo proposito, è necessario anche riprendere il testo della Legge di Bilancio 2021, introdotta da parte dell’ormai ex premier Giuseppe Conte, il quale ha provveduto all’introduzione di una serie di agevolazioni per l’acconto IMU. 

Secondo tanto disposto dal precedente Governo, infatti, potranno non pagare la prima rata IMU del 16 giugno 2021, i titolari delle seguenti categorie immobiliari: 

  • immobili adibiti a stabilimenti termali, balneari, fluviali, oppure lacuali;
  • immobili della categoria D/2 e le relative pertinenze, tra cui alberghi, pensioni, agriturismi, bed and breakfast, ostelli, villaggi turistici, affittacamere , case vacanza e appartamenti;
  • immobili adibiti come sale da ballo, discoteche o night club;
  • immobili della categoria D, relativi all’allestimento di esposizioni per eventi, manifestazioni o fiere.

Tuttavia, al fine di comprendere al meglio se si dispongono di tutti i requisiti richiesti per poter accedere all'esenzione del pagamento della prima rata IMU, si consiglia di verificare le disposizioni previste all'interno della Legge di Bilancio 2021.

Chi non pagherà l’imposta TARI

Tra le novità che dovrebbero essere introdotte da parte del nuovo testo del Decreto Sostegni bis, vi è anche un’esenzione nei confronti dei pagamenti legati all’imposta sui rifiuti, la cosiddetta TARI.

A questo proposito, il versamento legato all’imposta della TARI è tenuto ad essere effettuato da parte di tutte quelle categorie di contribuenti italiani che risultano essere titolari o detentori di un qualsiasi immobile, locale o area scoperta, che potrebbe essere adibita ad un uso potenzialmente in grado di produrre rifiuti urbani. 

Dunque, secondo la bozza relativa al Decreto Sostegni bis, una parte dei 10 miliardi di euro che saranno contenuti all’interno del nuovo decreto-legge del Governo Draghi, sarà destinata ai Comuni. 

L’obiettivo, infatti, è quello di stanziare nuove e consistenti risorse in favore dei singoli Comuni italiani, così da incentivarli ad introdurre nuove agevolazioni e riduzioni relative all’ammontare degli importi, in favore di tutte le attività e le aziende maggiormente coinvolte dalla crisi economica conseguente al Coronavirus. 

Le novità sull’esonero del canone RAI

Il canone sulla televisione, anche detto canone RAI, è un’imposta che deve essere pagata da parte delle famiglie così come anche degli imprenditori che sono in possesso di uno o più apparecchi elettronici che ricevono segnali televisivi, secondo quanto disposto dalla Legge R.D.L. n. 246 pubblicata il 21/02/1938.

Tuttavia, anche in questo caso, la bozza del Decreto Sostegni Bis contiene alcune specifiche in merito a nuove esenzioni per il canone RAI, in favore delle strutture ricettive e delle strutture che risultano essere destinate al consumo di bevande nei locali all’aperto o pubblici, per l’intero anno 2021, e nei confronti dei pagamenti del canone RAI speciale. 

In questo modo, attraverso un fondo di 60 miliardi di euro, il Decreto Sostegni bis permetterà anche di provvedere al riconoscimento di un credito di imposta per tutti coloro che hanno già effettuato il pagamento del canone RAI.