Arriva un momento nella vita in cui si decide di abbandonare il proprio nido e desiderare di costruirne uno di nuovo, magari più grande e che sia solo nostro.

Ne sognamo la struttura, arrediamo le stanze, immaginiamo il giardino ma la realtà prima o poi si presenta sempre ai nostri occhi e, allora, sognare non basta più.

A meno che non vi siano i risparmi di una vita a consentirci di partire leggeri verso questo nuovo progetto, la maggior parte delle persone opta per chiedere il mutuo sulla prima casa.

Un argomento che negli anni si è fatto piuttosto ostico, soprattutto per i giovani che non hanno un lavoro fisso a coprirgli le spalle o che comunque, non sono in grado di soddisfare i requisiti di garanzia sufficienti per ottenere il finanziamento dalle banche.

Al giorno d’oggi, la casa viene considerata un bene fondamentale e il settore immobiliare nel nostro Paese incide molto sull’economia.

Per questo motivo si è pensato di inserire tra le proposte del prossimo Decreto Sostegni Bis, anche l’ipotesi di studio che vede un aumento di possibilità per i giovani di ottenere il mutuo sulla prima casa al 100%.

Questo aiuto all’economia reale e alla categoria giovanile, in netto svantaggio rispetto a tutte le altre, si identifica nel Fondo Garanzia sul mutuo prima casa, attualmente pari al 50% del finanziamento.

Le agevolazioni riportare nel Decreto Sostegni Bis sono state ideate al fine di sostenere coloro che riscontrano difficoltà maggiori nell’acquisto del primo immobile.

In questo modo si consente l’accesso al prestito anche se i requisiti imposti dalle banche non vengono raggiunti.

Vediamo tutte le novità insieme.

Decreto Sostegni Bis: cosa prevede il testo?

Il Decreto Sostegni Bis è un progetto di sostegno ideato per aiutare imprese e lavoratori italiani in difficoltà.

Approvato il 15 aprile di quest’anno, prevede un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro.

La sua approvazione era stata pensata per il Cdm del 13 Maggio, ma secondo recenti aggiornamenti, il tavolo del Consiglio dei Ministri dovrà attendere fino alla prossima settimana.

In base alle anticipazioni sulla bozza del testo, divisa in 4 Titoli e 48 articoli, le novità più importanti riguardano:

  1. i contributi a fondo perduto per le partite Iva,
  2. i mutui prima casa,
  3. gli aiuti ai lavoratori stagionali e intermittenti 
  4. le cartelle esattoriali.

Tutti temi cari ai cittadini italiani che in questi tempi amari chiedono un aiuto concreto a chi li governa.

In ordine, andiamo a vedere i punti esaminandoli uno ad uno.

Doppio binario per i contributi a fondo perduto

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, in uno degli articoli del testo, fiscoetasse.com afferma:

“viene riconosciuto un contributo a fondo perduto aggiuntivo a favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attivata alla data di entrata in vigore del presente decreto e che hanno presentato istanza per ottenere il contributo a fondo perduto”

in questo caso si dovrà accertare che tali soggetti non abbiano registrato ricavi superiori ai 10 milioni di euro nel secondo periodo di imposta antecedente l’entrata in vigore del Decreto.

Se a seguito dell’istanza hanno ottenuto il riconoscimento del contributo, potranno ottenere un eventuale maggior valore del contributo alternativo.

Inoltre come spiega fasi.biz:

“Il pacchetto di aiuti per le imprese dell’ammontare di circa 14 miliardi di euro, verrà attuato solo per quelle realtà che hanno perso almeno il 30% del fatturato tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto ad aprile 2019 e marzo 2020” 

Altri sostengi saranno destinati anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti con una diluizione della rateizzazione dei pagamenti ed un rinvio della scadenza del 16 maggio.

Decreto Sostegni Bis salva il turismo e lo spettacolo

Il settore del turismo e dello spettacolo sono stati tra i più colpiti durante il picco della pandemia e continuano ad arrancare anche ora che le restrizioni si stanno allentando.

A ragione di ciò, il Governo ha pensato di introdurre un bonus di 2.400 euro destinato ai lavoratori stagionali di entrambe le categorie.

Stando alle ultime notizie di theitaliantimes.it potranno accedere al bonus: 

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e non,
  • intermittendi,
  • autonomi occasionali,
  • incaricati di vendite a domicilio,
  • subordinati a tempo determinato di turimo e stabilimenti termali,
  • lavoratori dello spettacolo

Ma non solo.

Sono in arrivo anche i bonus per i collaboratori sportivi e, per non fare ingiuste differenze, anche per gli agricoli.

Altri bonus che vertono sul sostegno al di fuori dell’ambito del “loisir”, verranno destinati alle famiglie italiane con bonus per la spesa, per gli affitti e per le utenze domestiche.

Decreto Sostegni bis: novità mutuo prima casa

Per quanto concerne il mutuo per la prima casa, le agevolazioni si triplicano.

Al fine di incentivare l’accesso al credito anche ai giovani che hanno difficoltà nel rientrare nei parametri di finanziamento richiesti, ma che comunque vogliono acquistare una prima casa, il Governo applica delle revisioni in materia davvero niente male.

Innanzitutto, il mutuo prima casa che prima arrivava sino agli under 35, ora raggiunge gli under 36 allargando di un anno l’acesso al fondo prima casa.

Successivamente si applica un esenzione di imposta ipotecaria e catastale sull’abitazione (di nuda proprietà e di usufrutto per chi ha meno di 36 anni e non acquista una casa di lusso), dimezzando gli oneri notarili.

Come conferma informazionefiscale.it:

“Acquistare una casa con le agevolazioni del Decreto Sostegni Bis significa anche risparmiare dal notaio: gli oneri sulla stipula degli atti siglati dal professionista sono destinait a diminuire del 50%. Sarebbero comunque da sostenere le eventuali spese dell’agenzia immobiliare e dell’istruttoria del mutuo”

Infine, si prevede un esenzione della stessa sui finanziamenti per l’acquisto/ ristrutturazione degli immobili residenziali.

Una combo perfetta che vale la pena di esaminare per bene.

Arriva il Fondo Garanzia mutuo prima casa per i giovani 

Come spiega adnkronos.com:

“L’intenzione primaria del Governo è quella di aumentare la garanzia dello Stato dell’attuale 50% dell’importo di mutuo al 70-80%. Lo scopo è quello di dare ulteriori motivi alle banche per concedere ai giovani dei mutui totali e di non fermarsi più all’80%.”

così facendo i giovani potranno accedere al finanziamento del 100% senza dover versare quel fatidico 20% del capitale, che spesso spaventa ed è difficile da sborsare.

A questo scopo, il Governo ha scelto di destinare ben 55 milioni di euro al Fondo Mutui prima casa che viene gestito da Consap e che, come viene ribadito da adnkronos.com:

“permette di avere una garanzia dello Stato sull’accesso al finanziamento quando il rapporto rata-reddito non è sufficiente e per di più ad un tasso calmierato e inoltre, prevede una garanzia statale nella misura del 50%, ai mutui erogati per l’acquisto o la ristrutturazione ai fini dell’accrescimento dell’efficienza energetica di abitazioni principali e che rispettano particolari caratteristiche.”

in questo caso la garanzia statale rende facilissimo l’ottenimento del mutuo ai soggetti che sono considerati “più a rischio” dal momento che non hanno un lavoro a tempo indeterminato.

Per i titolari di un mutuo che va al di sopra dei 250.000 euro, il Fondo prevedere la possibilità di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate in caso di situazioni di temporanea difficoltà.

Richiesta mutuo prima casa: i requsiti base

Possono fare richiesta di mutuo coloro che:

  • non sono proprietari di altri immobili ad uso abitativo,
  • l’immobile deve essere collocato in Italia,
  • l‘immobile interessato non dev’essere un edificio di lusso.

La domanda dovrà essere presentata alla banca o all’intermediario finanziario ma in ogni caso la somma del mutuo non deve superare i 250.000 euro.

Una cosa che si dovrà tenere sotto controllo saranno le condizioni con cui vengono erogati i mutui dagli istituti bancari.

Poiché non mancano le banche disposte a concedere il finanziamento al di sopra dell’80% del valore dell’immobile, i tassi di interesse non accennano a diminuire, anzi.

Avere un mutuo prima casa al 100% significa certamente avere i soldi per l’operazione di compravendita ma ad un prezzo molto più alto.

La domanda è: quanto è conveniente?

Decreto Sostegni Bis e restituzione dell'Iva

La parte fiscale della compravendita di un immobile viene sempre considerata una spina nel fianco, soprattutto se si parla di IVA.

Fortunatamente il Decreto Sostegni Bis pensa anche a questo.

Poiché l’imposta sul valore aggiunto è un’imposta comunitaria e deve essere sempre pagata, quando si acquista una casa direttamente dall’impresa nel testo di tale decreto si evidenzia un risparmio notevole per i giovani.

Questi infatti, possono beneficiare del successivo credito d’imposta in grado di restituire, in un modo o nell’altro, l’Iva versata.

In qualsiasi modo voi lo vediate, il Decreto Sostegni Bis sembra essere la scelta giusta per risollevare l’economia italiana, incrociamo le dita e attendiamo la sua approvazione!