La domanda che trascende tutto quello che succede quotidianamente sui mercati riguarda la natura del rallentamento economico che si sta verificando a livello globale. Questo rallentamento può essere visto sia all'interno che all'esterno degli Stati Uniti. Nel rivedere il laboratorio della storia, in particolare quegli esperimenti caratterizzati da una grave inflazione dei prezzi degli asset e non accompagnati da stime ufficiali elevate sull'inflazione dei prezzi al consumo, tre possibili "echi" meritano attenzione nelle prossime settimane e mesi. (La storia echeggia piuttosto che ripetersi!)

Impareremo dalla storia e quale sarà presto la storia?

I teorici della finanza comportamentale ci dicono a posteriori quale eco e quale esito siano più ovvi. Come scrive Daniel Kahneman (in Thinking Fast and Slow):

Il nocciolo del giudizio retrospettivo è che crediamo di comprendere il passato, il che implica che anche il futuro dovrebbe essere conoscibile; ma in realtà comprendiamo il passato meno di quanto pensiamo e la narrativa convincente favorisce un'illusione di inevitabilità; ma nessuna di queste storie può includere la miriade di eventi che avrebbero causato un risultato diverso.

Qualunque eco storica si rivelerà molto rumorosa man mano che la Grande Inflazione Monetaria del 2011-18 entrerà nella sua fase finale. Sia che guardiamo al 1927-9, 1930-3, o 1937-8, la storia sembrerà ovvia in retrospettiva, almeno secondo i cosiddetti esperti. Potrebbero esserci narrazioni in competizione su questi eventi, persino decenni nel futuro, proprio come ci sono ancora oggi su ciascuno degli episodi citati sopra. Ancora oggi la scuola Austriaca, i keynesiani ed i monetaristi raccontano storie molto diverse e nell'immaginario popolare il peso delle prove non ha messo in crisi nessuno di questi concorrenti.