Il Portafoglio Dividend Select di Morningstar punta a realizzare un rendimento medio annuo tra l’8% e il 10% grazie all’investimento in titoli Usa in grado di combinare il rendimento da cedola con quello da capital gain. In questa fase del mercato, dicono gli analisti, la strategia potrà accusare la volatilità dei listini ma, aggiungono, non mancano tra le holding di portafoglio dei titoli difensivi in grado di reggere meglio gli umori altalenanti delle Borse e di assicurare yield generosi.

Altria scontata del 40%

Altria ha ceduto in Borsa oltre il 30% nell’ultimo mese e ora è scambiata a un tasso di sconto di circa il 40% rispetto al fair value di 54 dollari (report aggiornato al 31 gennaio 2020). Il settore del tabacco non vive una fase di crescita e gli analisti di Morningstar stimano nei prossimi dieci anni un calo delle vendite di sigarette tra il 4% e il 5% solo negli Usa. Tuttavia, il progressivo aumento dei prezzi dovrebbe consentire alle aziende produttrici di registrare comunque un timido incremento del fatturato. Nel caso di Altria, le acquisizioni di Juul e Cronos le permettono di avere una certa esposizione su segmenti di prodotto con un più alto potenziale di crescita come le sigarette elettroniche e la cannabis. Inoltre, il basso impiego di capitale dovrebbe garantire al gruppo di mantenere un payout ratio elevato e uno yield generoso (al momento superiore al 10%).

Duke Energy, codola in crescita del 4% annuo

Duke Energy, la seconda utility degli Stati Uniti, opera in un business altamente difensivo come quello delle attività regolate della distribuzione di elettricità e gas negli stati sudorientali degli Usa quali l’Indiana, il Kentucky e l'Ohio. Ma, nonostante questo, nell’ultimo mese il titolo ha perso quasi il 40% della sua capitalizzazione di mercato e ora è scontato di circa il 35% rispetto al fair value di 99 dollari (report aggiornato al 20 marzo 2020). “Ll’importante piano di investimenti, quasi 60 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, darà un forte stimolo alla crescita dei ricavi e degli utili permettendo al management di aumentare progressivamente anche la cedola a favore degli azionisti. Le nostre stime indicano un incremento medio del dividendo del 4%, mentre lo yield del titolo si attesta ora attorno al 6%”, dice Andrew Bischof, analista azionario di Morningstar.

Verizon, yield al 4,7%

Il sell-off delle ultime settimane non ha risparmiato neanche il settore telecom, come dimostra il -13% registrato dalla statunitense Verizon Communications. Ora il titolo è scambiato a un tasso di sconto di circa il 15% rispetto al fair value di 58 dollari (report aggiornato al 13 marzo 2020) e garantisce un dividend yield del 4,7%. “La compagnia telefonica americana è leader del mercato mobile domestico grazie a una capillare copertura del territorio che le ha permesso di conquistare una larghissima fetta di consumatori e dunque di realizzare economie di scala elevate. In questo modo riesce a minimizzare i costi operativi e a generare flussi di cassa elevati che vanno a finanziare la cedola”, dice Michael Hodel, analista di Morningstar.

Verizon sta riuscendo a tener testa alla crescente concorrenza da parte di T-Mobile e Sprint e al tempo stesso cerca di espandersi in nuovi mercati attraverso acquisizioni come quelle di AOL e Yahoo. Queste ultime operazioni di M&A, a nostro avviso, offrono vantaggi strategici discutibili ma il loro costo ridotto non mette comunque a rischio la disciplinata politica di dividendo dell’azienda.

Di Francesco Lavecchia