Che cos’è la Disability Card? Il Governo introduce una novità per tutte le persone con disabilità compresa tra il 67% e il 100%. Sono circa 4 milioni gli uomini e le donne che da aprile 2022 potranno sfruttare i bonus, i vantaggi e le agevolazioni loro riservate grazie alla “carta disabilità”.

Come funziona? Introdotta grazie a un progetto europeo, la Disability Card elimina tutte le scartoffie e i faldoni e unisce in un’unica tessera digitale tutte le informazioni necessarie per godere di sconti sul trasporto pubblico, nell’accesso ai luoghi della cultura e non solo.

Con la Disability Card si intende favorire l’inclusione dei soggetti più fragili, non solo a livello sociale e culturale, ma anche nell’ambito lavorativo e assistenziale. Ecco quindi quali sono i bonus per i disabili legati non soltanto alla nuova “carta disabilità”.

Disability Card: cos’è la nuova carta per i soggetti disabili?

Favorire l’inclusione dei soggetti portatori di disabilità in ogni ambito della vita sociale e culturale è l’obiettivo principe di questa nuova Disability Card che il Governo ha presentato ai cittadini.

Come spiegato sul sito ufficiale dell’Unione Europea, la Disability card permetterà alle persone che hanno un’invalidità tra il 67% e il 100% di godere di bonus, sconti e agevolazioni per diversi ambiti della vita sociale: ad esempio sui trasporti, nell’accesso ai luoghi della cultura o del tempo libero.

Si legge appunto sul sito European Disability Card, l’introduzione di:

una tessera che permetta l’accesso alle persone con disabilità a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE.

Nata dalla collaborazione con la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) e la Federazione tra le associazioni di persone con disabilità (Fand), questa carta permetterà di sburocratizzare parecchie procedure, andando di fatto ad eliminare scartoffie e faldoni che spesso rallentano e rendono più difficile la richiesta di agevolazioni per le persone disabili.

Disability Card EU: i Paesi aderenti all’iniziativa

Al momento sono ancora pochi i Paesi dell’Unione Europea che hanno deciso di aderire a un’iniziativa importantissima per l’inclusione di tutte queste persone all’interno della comunità negli ambiti sociale e culturale.

L’Italia adotterà la Disability Card a partire dal prossimo anno: tutti i beneficiari – oltre 4 milioni di persone con invalidità dal 67% al 100% - potranno richiedere questa tessera all’INPS a partire da aprile 2022.

Ma non solo nel Bel Paese: la tessera si potrà comodamente utilizzare anche oltre i confini nazionali: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania hanno attualmente aderito al progetto. Ma come funziona e a chi spetta realmente la Disability card? Facciamo chiarezza.

Disability Card: a chi spetta e come funziona?

La Disability card dovrà essere portata sempre con sé dalle persone che ne sono titolari: si stima una platea di almeno 4 milioni di soggetti, tra uomini e donne, che presentano un’invalidità dal 67% al 100%. Non sono ancora chiari gli altri requisiti utili per inoltrare le richieste.

Sarà come possedere una seconda carta di identità che riporta tutti i dati personali essenziali (come nome e cognome, data di nascita) unitamente a un QR Code che permetterà di accertare appunto la condizione di invalidità del soggetto titolare della Disability Card. 

La carta si potrà utilizzare per ottenere sconti e agevolazioni sui trasporti con mezzi pubblici, per ricevere ingressi gratuiti ai principali luoghi della cultura o per ottenere dei bonus riservati agli invalidi. Insomma, una sorta di passaporto utile per tutti coloro che presentano una qualsiasi forma di invalidità. 

La Ministra per la Disabilità, Erika Stefani, ha presentato in un post su Facebook le funzionalità della nuova carta:

Grazie alla Disability card si potrà accedere gratuitamente ai musei pubblici, grazie ad una convenzione con il ministero della Cultura, ed in futuro poter usufruire di sconti, convenzioni e tariffe agevolate con diversi enti e soggetti pubblici e privati, ma soprattutto sostituirà tutti i certificati cartacei.

Una semplificazione importantissima che permetterà di eliminare le lungaggini burocratiche e tutte le scartoffie da presentare ogni volta per poter ottenere una semplice agevolazione.

Disability Card: come richiederla all’INPS e durata

Le richieste per la Disability card andranno presentate direttamente all’INPS, accedendo alla piattaforma dell’Istituto tramite SPID, CIE o CNS. I beneficiari dovranno attendere la pubblicazione del decreto che introduce la Disability Card in Gazzetta Ufficiale per conoscere tutti i dettagli sui requisiti, i bonus e le agevolazioni che permette di ottenere e per capire come e quando richiedere la tessera all’INPS stesso.

Le domande, come specifica un articolo del Sole 24 Ore, si potranno inoltrare già dal mese di febbraio 2022, ma per la stampa e l’erogazione delle tessere serviranno almeno due mesi. I primi a ottenerla fisicamente, quindi, potrebbero ricevere la card a partire dal mese di aprile 2022.

La durata della Disability card è pari a 10 anni, ma si potrà rinnovare qualora non vi sia una perdita dei requisiti necessari per beneficiarne. La procedura di richiesta non è ancora nota, ma sarà semplificata: sarà un’apposita circolare INPS a specificare le modalità.

Si potrà sfruttare anche il numero verde dell’INPS per richiedere la carta disabilità, o ancora rivolgersi ai servizi dei Patronati.

Tutti i bonus, gli sconti e le agevolazioni per i disabili

L’Agenzia delle Entrate ha stilato una guida aggiornata di tutti i bonus e agevolazioni che si rivolgono alle persone con disabilità, Si possono distinguere due grandi gruppi di agevolazioni: da un lato quelle legate ai bonus auto, e dall’altro lato tutte le detrazioni e gli sconti previsti per i soggetti disabili.

Ma non solo. Sono previsti anche ulteriori sconti e agevolazioni per l’assistenza personale e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ulteriori aiuti riguardano il mantenimento dell’eventuale cane guida per i non vedenti, i servizi di interpretariato per le persone sorde, eventuali ausili informatici e detrazioni per le spese sanitarie.

Ma entriamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire quali sono i bonus che possono richiedere le persone disabili.

Bonus e agevolazioni per l’auto riservate ai disabili

Uno dei bonus riservato ai disabili riguarda la detrazione IRPEF del 19% sul prezzo di acquisto di un mezzo di locomozione. Nella guida non viene specificato alcun limite di cilindrata, e nemmeno se il veicolo deve essere nuovo o usato.

Le uniche condizioni da soddisfare sono la spesa massima sostenuta, ovvero non superiore a 18.075,99 euro e la fruizione del beneficio entro i 4 anni dall’acquisto del mezzo.

Inoltre, sul nuovo mezzo acquistato le persone disabili hanno diritto alla riduzione dell’Iva dal 22% al 4% sull’acquisto di veicoli nuovi o usati con le seguenti caratteristiche:

  • con motore benzina o ibrido, massimo 2 mila centimetri cubi;
  • con motore diesel o ibrido, massimo 2.800 centimetri cubi;
  • con motore elettrico, potenza inferiore a 150 kW.

Gli stessi limiti si applicano anche per l’esenzione dal pagamento del bollo auto e per l’esenzione dall’imposta di trascrizione in caso di passaggi di proprietà.

Bonus per figli disabili: assegno unico e non solo

Oltre alle suddette agevolazioni per l’acquisto dei mezzi locomotori, le persone con disabilità possono ottenere ulteriori detrazioni. In particolare, i genitori con figli disabili hanno diritto a detrazioni variabili al variare del reddito.

Sono previsti fino a 1.620 euro se il figlio ha un’età inferiore a 3 anni, mentre detrazioni fino a 1.350 per i figli di età pari o superiore a 3 anni.

L’introduzione dell’assegno universale modifica il panorama dei bonus per i figli disabili: si potrà richiedere non solo fino a 21 anni, ma anche oltre tale limite di età. Infatti, ai genitori spetta un assegno variabile al variare dell’ISEE come per tutti gli altri beneficiari, ma con un aumento in base al reddito.

Da marzo 2022, quindi, si potranno ottenere assegni mensili da 50 euro a 175 euro, con aumenti compresi tra 85 e 105 euro in base alla disabilità:

  • +105 euro in caso di non autosufficienza,
  • +95 euro in caso di disabilità grave;
  • +85 euro in caso di disabilità media.

Per i ragazzi disabili maggiorenni, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, invece, viene applicata una maggiorazione di 50 euro sugli importi medi; mentre oltre i 21 anni l’assegno viene corrisposto in base all’ISEE, passando da 85 euro al mese (per i redditi sotto i 15 mila euro) a 25 euro al mese (oltre i 40 mila euro).

Infine, sempre per i genitori con figli disabili, è possibile ottenere un bonus da 500 euro al mese purché la disabilità arrivi almeno al 60%. L’agevolazione era stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, ma ha trovato attuazione solo di recente. Spetta ai nuclei familiari monogenitoriali, con un reddito inferiore a 8.145 euro all’anno oppure 4.800 euro in caso di lavoro autonomo.

Bonus assunzioni disabili: come funziona?

Arriviamo anche ai bonus per l’assunzione di persone con disabilità: l’agevolazione è prevista dal decreto del Ministero del Lavoro 8 luglio 2021. Le risorse disponibili ammontano a 77 milioni e mezzo di euro per il triennio 2021- 2023.

In particolare, i datori che assumono nelle loro aziende candidati con disabilità fisica e non solo, hanno diritto a sgravi contributivi per 36 o 60 mesi, a seconda della tipologia contrattuale prescelta. Il bonus assunzioni spetta per i contratti a tempo indeterminato o per la trasformazione di un rapporto a termine in uno indeterminato.

Esistono tre diversi scaglioni che consentono di ottenere uno sgravio più o meno alto:

  • sgravio contributivo fino al 70% per 36 mesi, in seguito all’assunzione di un candidato con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% (contratto a tempo indeterminato);
  • sgravio contributivo fino al 35% per 36 mesi, in seguito all’assunzione di una persona che presenta una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% (contratto a tempo indeterminato);
  • sgravio contributivo fino al 70% per 60 mesi, in seguito all’assunzione di una persona che presenta una disabilità intellettiva e psichica che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (contratto a tempo indeterminato).

L’obiettivo di questo bonus assunzioni è quello di favorire l’inclusione dei soggetti più fragili nel mondo del lavoro. Sono previsti sgravi contributivi con percentuali differenti anche per le donne, i giovani e i residenti nel Sud Italia.