Più volte annunciato, il decreto attuativo dell’ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e ibride non è stato pubblicato in tempo. Mentre restano i dubbi sull’equità ed efficacia della misura, aumentano le vendite nella fascia più penalizzata dal malus sulle emissioni.

Confusione sul mercato

A riprova dell’andamento negativo dell’economia italiana, sono arrivati anche i dati di vendita sulle nuove auto: -9,6 per cento nel mese di marzo, -6,5 per cento nel primo trimestre dell’anno, periodo in cui, generalmente, si realizza circa un terzo delle vendite totali.

Marzo avrebbe dovuto essere il mese su cui fare un primo bilancio del controverso malus–bonus introdotto con la legge di bilancio 2019. Purtroppo, però, incredibilmente, nonostante i ripetuti annunci e i ben 35 giorni trascorsi oltre i 60 previsti dalla legge, il decreto interministeriale di attuazione della misura non è stato pubblicato in tempo in Gazzetta ufficiale. Ciò ha comportato anche una discreta figuraccia internazionale, dato che tutte estere sono le vetture che avrebbero dovuto beneficiare dell’incentivo.

In compenso, invece, il malus, un tributo modulato sui grammi di CO₂ per chilometro percorso riportati sulla carta di circolazione, è stato puntualmente richiesto a partire dal 1° marzo.

Tabella 1

Un bel pasticcio insomma, che è andato a sommarsi alle proteste dell’intero comparto automobilistico, che ribadisce necessità e urgenza di un tavolo di confronto, alla confusione dei consumatori, bombardati da notizie di ecobonus (legittimamente offerti dalle case) e che ha assunto i contorni della beffa proprio in relazione alle nuove immatricolazioni.