Disoccupazione: si tratta di una delle piaghe del nostro Paese ormai da tantissimi anni e, certamente, la pandemia di Covid-19 ancora in atto non ha migliorato la situazione di tantissimi italiani; ecco perché una delle domande ricorrenti sul web è la seguente: come fare domanda di disoccupazione?

Oltre alle modalità di richiesta, poi, sono in tantissimi a chiedersi quanto spetta mensilmente dopo aver ottenuto la disoccupazione, e per quanti mesi verrà loro concesso l’aiuto.

Quando si parla di richiedere la disoccupazione, comunque, la si associa quasi sempre alla NASpI, ossia l’indennità di disoccupazione concessa, su base mensile, a tutti quei lavoratori il cui rapporto di lavoro subordinato sia cessato, in maniera non dipendente dalla loro volontà. La NASpI riguarda i rapporti di lavoro cessati da maggio 2015.

Eppure, esiste un’altra tipologia di indennità di disoccupazione per cui si può fare domanda: la DIS-COLL.

In questo caso, con DIS-COLL intendiamo quell’indennità che viene concessa ai collaboratori che vengono definiti come continuativi e coordinati.

Anche della DIS-COLL si occupa l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Ecco, dunque, chi può richiedere la disoccupazione DIS-COLL, come presentare la domanda e quanto verrà corrisposto ai soggetti cui spetta questo tipo di indennità.

Domanda di disoccupazione DIS-COLL: cos’è

Come anticipavamo, quando parliamo di DIS-COLL ci riferiamo ad una indennità di disoccupazione che è stata concepita per sostenere, su base mensile, tutti quei collaboratori definibili come coordinati e continuativi, ma anche per gli assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca: chi, appartenendo a queste categorie, ha perso il proprio lavoro in maniera non dipendente dalla propria volontà, ha diritto a percepire la DIS-COLL.

L’indennità DIS-COLL venne introdotta dal decreto legislativo 22/2015, per essere dunque stabilizzata due anni più tardi, con la Legge 81/2017.

All’epoca della sua introduzione, la DIS-COLL non era concessa ad assegnisti e dottorandi di ricerca, ma soltanto ai collaboratori continuativi e coordinati mentre con la Legge 81/2017, questo tipo di indennità di disoccupazione è stata estesa a queste due categorie di ex lavoratori.

La disoccupazione DIS-COLL verrà concessa in base a quanto il richiedente ha lavorato l’anno precedente alla compilazione della domanda: vedremo più avanti che il periodo massimo di concessione è pari a sei mesi.

Disoccupazione DIS-COLL: chi può richiederla 

Il primo requisito fondamentale per poter effettuare la richiesta per ottenere la disoccupazione DIS-COLL è l’appartenenza ad una delle seguenti categorie:

  • assegnisti di ricerca
  • dottorandi di ricerca
  • collaboratori coordinati e continuativi

Altro requisito fondamentale per presentare la domanda di disoccupazione ed ottenere la DIS-COLL è l’iscrizione alla Gestione separata INPS.

Chi risulta titolare di partita IVA, ex collaboratore titolare in pensione o ente (come ad esempio sindaco o revisore) sia senza che con personalità giuridica, non ha invece diritto alla DIS-COLL.

Come accennavamo in precedenza, questo tipo di disoccupazione verrà concesso agli assegnatari soltanto per metà dei mesi di contribuzione maturati l’anno precedente a quello dell’avvenuto licenziamento. Questo significa che, ipotizzando che il richiedente abbia lavorato un anno intero l’anno precedente alla richiesta, il periodo massimo durante il quale potrà percepire la DIS-COLL è di sei mesi.

A quanto ammonta la DIS-COLL?

Per quanto riguarda invece l’importo, questo corrisponderà inizialmente al 75% del reddito mensile medio. Tuttavia, questa percentuale è soggetta a riduzione: ad iniziare dal quarto mese, per ogni mese successivo l’assegno verrà ridotto, ogni restante mese, del 3%.

La percezione della disoccupazione DIS-COLL, lo precisiamo, non dà diritto ai contributi figurativi.

La DIS-COLL verrà corrisposta a partire dalla data di presentazione della domanda da parte del richiedente.

Ponendo quindi il caso in cui il richiedente inoltri la domanda entro l’ottavo giorni seguente l’interruzione del rapporto collaborativo, questa indennità di disoccupazione andrà a decorrere a partire dall’ottavo giorno. Per giorni oltre l’ottavo, invece, la data da considerare sarà il giorno seguente a quello di presentazione della richiesta.

Come comportarti in caso di degenza ospedaliera o maternità da parte dell’interessato alla DIS-COLL?

In questo caso, l’ex lavoratore dovrà provvedere comunque ad inoltrare la domanda: in questo caso la decorrenza sarà a partire dall’ottavo giorno di fine degenza/maternità.

Non è auspicabile, invece, inviare la domanda una volta terminata la maternità/degenza in quanto, in questo caso, si percepirà la disoccupazione DIS-COLL solamente il giorno seguente a quello di compilazione della richiesta.

Disoccupazione DIS-COLL: i casi di sospensione e riduzione

Se il percettore di indennità di disoccupazione DIS-COLL dovesse trovare un nuovo lavoro temporaneo e subordinato, il percettore subirà una sospensione pari al periodo in cui il contratto di lavoro è valido; la DIS-COLL è però garantita per il periodo successivo: tornerà ad essere corrisposta una volta cessato il lavoro temporaneo.

Qualsiasi attività lavorativa iniziata da un percettore di DIS-COLL va tempestivamente comunicata all’INPS:

se infatti la nuova attività lavorativa del percettore prevede un reddito pari ad almeno 4,800 euro in caso di lavoro autonomo, o almeno a 8,145 euro in caso di lavoro subordinato, l’importo della DIS-COLL subirà una riduzione pari all’80% del reddito previsto.

Nessuna riduzione o sospensione dell’indennità è però prevista in caso di lavoro occasionale, a patto che l’importo annuo derivante da tale lavoro non superi i 5,000 euro. Entro questo limite, non è neppure necessario inviare alcuna comunicazione all’INPS.

Se il soggetto che percepisce la DIS-COLL dovesse ottenere invece il diritto alla percezione di assegni di invalidità o se, per qualsiasi motivo, dovesse decadere il suo status di disoccupazione, ovviamente l’indennità di disoccupazione verrà immediatamente sospesa.

Differenze tra DIS-COLL e NASpI

Quali sono le differenze tra le due indennità di disoccupazione, ossia la NASpI e la DIS-COLL?

L’indennità NASpI riguarda tutti quei lavoratori il cui contratto di lavoro prevedeva un rapporto subordinato; anche in questo caso, l’ex lavoratore deve aver perduto il proprio lavoro non volontariamente. Altra differenza sostanziale tra la NASpI e la DIS-COLL è che la NASpI viene concessa per un periodo che può raggiungere i due anni (contro i soli sei mesi della DIS-COLL).

Per poter usufruire dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL, poi, gli interessati devono necessariamente essere iscritti alla Gestione Separata INPS e non essere titolari di alcuna forma pensionistica.

Necessario, poi, per l’ottenimento della NASpI, aver maturato, negli ultimi quattro anni che precedono il periodo di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione. Per ottenere l’indennità DIS-COLL, invece, basta solamente un periodo di contribuzione pari ad un mese: a partire dal 2019, infatti, si è passati dai tre mesi necessari ad un solo mese.

Ma vi sono anche delle analogie tra le due forme di indennità di disoccupazione.

Sia per quanto riguarda la NASpI che per la DIS-COLL, infatti, è necessaria l’iscrizione ad un Centro per l’impiego, in caso contrario non si avrà diritto alla percezione dell’aiuto economico.

Disoccupazione DIS-COLL: come presentare la domanda?

Il soggetto che ha perso il lavoro per motivazioni non volontarie e che rientra tra le categorie sopra descritte, può presentare la domanda solamente a seguito dell’invio della DID, ossia la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro.

Sarà l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ad occuparsi della trasmissione della DID all’ANPAL, che a sua volta trasmetterà i dati dell’utente al SIU delle politiche attive.

Dopo questo iter, il futuro percettore sarà tenuto a contattare il Centro per l’impiego entro e non oltre quindici giorni, per completare la stipula del patto di servizio.

Gli interessati possono inviare la domanda per l’ottenimento dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL solamente entro il sessantottesimo giorno dal licenziamento; solo nel caso in cui durante questo periodo di 68 giorni dovesse incorrere una maternità/degenza ospedaliera dell’interessato, il periodo verrà congelato e potrà ripartire terminato il periodo di maternità/degenza.

Per l’invio della domanda per questa indennità di disoccupazione, esiste una sezione apposita sul sito INPS, raggiungibile a questo indirizzo:

DIS-COLL indennità mensile di disoccupazione – Sito ufficiale INPS

Per poter accedere al sito INPS, esistono varie modalità: l’accesso può essere effettuato tramite l’ausilio di identità digitale SPID, tramite CIE (Carta d’Identità elettronica), per mezzo di CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o utilizzando il PIN INPS

Ricordiamo, a tal proposito, che quest’ultima opzione è disponibile solamente per coloro che possiedono già il PIN INPS, dal momento che non è più possibile effettuare richiesta per ricevere il PIN.

Dal mese di ottobre 2020, infatti, il servizio per la richiesta di un nuovo PIN è stato sospeso; chi non dovesse disporre del PIN INPS, può comunque accedere agevolmente utilizzando le altre opzioni citate poco più in altro.

Esistono poi altre opzioni, dedicate a chi non ama utilizzare i servizi online: l’INPS dispone infatti di un proprio Contact Center, che può essere raggiunto da rete fissa tramite il numero 803264, o tramite cellulare e reti mobili chiamando il numero 06164164. Grazie al Contact Center sarà possibile inviare la domanda telefonicamente.

C’è anche un’ultima opzione per l’invio della domanda per l’ottenimento dell’indennità DIS-COLL: ossia quella di richiedere l’aiuto di Caf, enti di patronato o altri intermediari accreditati INPS.

Una volta accettata la domanda di disoccupazione per l’indennità DIS-COLL, l’importo mensile verrà ricevuto dagli interessati a mezzo di accredito, che può avvenire su conto, tramite bonifico bancario o mediante libretto postale.