Come si sa l’intero panorama dei bonus ristrutturazione è stato messo in dubbio con l’avvento della manovra finanziaria del prossimo anno.

Se infatti ci si aspettava terreno aperto per il loro rinnovo ed ampliamento al contrario la gran parte di questi avrà nel 2022 un destino poco felice.

A tutto questo si aggiunge l’arrivo del Decreto Antifrode (DL 157/2021) con conseguenze diverse in merito alla normativa sull’utilizzo dei vari bonus ristrutturazione e della presentazione del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità dei costi.

In queste pagine cercheremo di chiarire come questi due documenti, Legge di Bilancio 2022 e DL antifrode, abbiano cambiato la normativa di tutti i bonus ristrutturazione.

A cominciare dall’agevolazione maggiore il Superbonus 110%, per il quale era atteso un maxi rinnovo e che invece ha visto le nostre aspettative ridotte, con le villette per cui la proroga sarà più breve ed ammissibile solo se ai proprietari appartiene un determinato limite di reddito ISEE che è fissato a 25.000 euro. Almeno però per i condomini il Superbonus avrà una scadenza più lunga al 2026 anche se con una progressiva riduzione dello sconto offerto, che passerà dal 110%, al 70% (2024) e al 60% (2025).

Forse il più sfortunato di tutti è il bonus facciate per il quale seppure è stata scongiurata la cancellazione è stata comunque costruita una proroga ridotta con termine dell’agevolazione a fine 2022 e drastica riduzione degli importi, che dall’anno prossimo passeranno a coprire non più il 90% delle spese, ma il 60%.

Secondo in termini di sfortuna il bonus mobili, che al fine di salvare il Superbonus 110% subisce una riduzione drastica degli importi.

In questo sfacelo ne escono indenni solo bonus verde e il bonus casa per cui non sono previste modifiche normative o riduzione e che nel 2022 saranno quindi fruibili con i loro classici importi.

Come cambia il Superbonus 110% con il Decreto Antifrode e il DDL Bilancio 2022?

Partiamo con ordine dall’agevolazione maggiore nel panorama dei bonus ristrutturazione il Superbonus 110%, con il quale si realizzano gratis gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (Sismabonus) e riqualificazione energetica (Ecobonus), e vediamo come DL antifrode e DDL Bilancio lo hanno cambiato.

Per il Superbonus 110% la Legge di Bilancio 2022 ha fissato delle scadenza diverse a seconda delle varie strutture edilizie per cui lo si utilizza.

Iniziando con cooperative e condomini, questi potranno utilizzare il Superbonus 110% senza modifiche a requisiti e detrazioni fino al 31 dicembre 2023. Dopo tale data queste strutture avranno accesso per tutto il 2024 al Superbonus 70%, cioè con detrazione ridotta e che per il 2025 diventerà Superbonus 60%. Quindi la fine dell’agevolazione è fissata ad inizio 2026.

Le villette invece hanno diritto ad utilizzare il Superbonus 110% fino al 30 giugno 2022 senza particolari requisiti aggiuntivi. Dopo tale data il bonus viene prorogato fino al 31 dicembre 2022, ma in questo periodo potranno utilizzarlo solo i proprietari di immobili per cui risulti un ISEE di massimo 25.000 euro.

Per quanto riguarda il Decreto Antifrode questo incide sul Superbonus 110% in modo significativo perché si stabilisce che anche nel caso di utilizzo tramite detrazione Irpef in cinque anni sia richiesta la presentazione del visto di conformità e dell'asseverazione tecnica della congruità dei costi.

Bonus facciate 2022, tutto si complica e la detrazione si riduce

Passiamo all’altra agevolazione principale il bonus facciate dalla storia travagliata nelle ultime settimane. Perché in prima istanza il governo Draghi aveva scelto di eliminare completamente l’agevolazione, ma preoccupato anche dell’impatto che tale mossa potrebbe avere sul settore edilizio, si è preferita una eliminazione per tappe.

Cioè per ora, stando al testo ultimo della manovra di bilancio, il bonus facciate vivrà fino a fine 2022, ma dal 1/1/2022 al 31/12/2022 la detrazione sarà ridotta del 30% e avremo il nuovo bonus facciate 60%.

In compenso resta valida la modalità di utilizzo attraverso sconto in fattura, cessione del credito e detrazione Irpef in dieci anni, ne sono previsti cambi alla normativa, cioè l’incentivo continuerà a coprire gli interventi sugli intonaci esterni e non vi sarà differenza nelle scadenze per edifici condominiali, cooperative o edifici unifamiliari.

Veniamo al Decreto Antifrode e alle sue conseguenze che per i beneficiari del bonus facciate vogliono dire l’obbligo del visto di conformità e dell'asseverazione della congruità delle spese se esso è usato con sconto in fattura o cessione del credito.

Bonus casa in salvo con la Legge di Bilancio 2022, ma modifiche con il DL Antifrode

Veniamo al bonus casa il grande fortunato del 2022 e anche degli anni a venire.

La detrazione per questo bonus rimane invariata come normativa sui lavori ammessi, cioè la Legge di Bilancio 2022 stabilisce che tale incentivo sia rinnovato fino al 2024 e che sia possibile avere il 50% di sconto sugli interventi edilizi, applicabile come detrazione Irpef, sconto diretto in fattura e cessione del credito. Il massimale di spesa ammesso resta a 96.000 euro per tutto il tempo di vita dell’agevolazione.

Anche per il bonus casa la fruizione dell'incentivo con sconto e cessione obbliga i beneficiari, dall’entrata in vigore del Decreto Antifrode, alla presentazione del visto di conformità e l’asseverazione tecnica della congruità dei costi.

Bonus verde e bonus mobili 2022: poche conseguenze con il DL Antifrode

Per quanto riguarda bonus mobili e bonus verde che ammettono la sola opzione della detrazione Irpef in dieci anni, questi non sono intaccati dal DL antifrode. 

In realtà il bonus verde esce anche indenne dalla Legge di Bilancio cioè lo vedremo nel 2022 con la sua detrazione al 36% di importo massimo pari a 1.800 euro e per un massimale di spesa ammessa pari a 5.000 euro. Anche le spese ammesse restano invariate e cioè quelle di rinnovo e manutenzione straordinaria delle aree scoperte e la creazione di tetti verdi.

Il bonus mobili invece subisce una netta riduzione con gli emendamenti al testo della Legge di Bilancio 2022, perché a partire dall’anno prossimo la detrazione resterà del 50%, ma il massimale di spesa detraibile sarà di solo 5.000 euro e quindi l’importo massimo dell’incentivo sarà di 2.500 euro, continuando a coprire gli acquisti di arredi e grandi elettrodomestici.

Le FAQ dell’Agenzia delle Entrate sui bonus ristrutturazione e il Decreto Antifrode

In materia di Decreto anti frode dobbiamo qui chiarire che le FAQ dell’Agenzia delle Entrate hanno portato chairezza nel caos stabilendo che ricadono sotto la muova normativa e sotto i nuovi obblighi previsti per visto di conformità e l’asseverazione tecnica della congruità dei costi, solo i lavori pagati dopo il 12 novembre 2022 cioè la data di entrata in vigore del DL 157/2021.

Ovvero la preoccupazione era che se un intervento fosse stato pagato prima del 12 novembre, ma in tale data la ditta non avesse ancora cominciato all’agenzia il pagamento questo ricadesse comunque sotto la nuova formativa del decreto anti frode.

L’agenzia ha chiarito che il software per la comunicazione delle spese sarà aggiornato il 26 novembre, ma fa fede la data di pagamento che deve essere avvenuta prima del 12 novembre, anche se la comunicazione arriva dopo.

Riassumendo per il Decreto Antifrode si stabilisce che chi utilizzo bonus casa e bonus facciate dopo il 12 novembre 2021, debba presentare visto di conformità e l’asseverazione tecnica della congruità dei costi. Mentre per chi usa il Superbonus 110% tale documentazione è richiesta anche per chi invece utilizza l’agevolazione con detrazione Irpef in cinque anni. 

Se siete interessati ad un approfondimento sul Decreto Antifrode in relazione ai bonus ristrutturazione vi consigliamo di dare uno sguardo al video YouTube di Studio Gallo & Co: