Nel decreto Sostegni bis è presente un nuovo bonus INPS per le famiglie del valore massimo consentito di 800 euro al mese. Il Governo italiano affianca le famiglie dando una mano reale nel sostentamento dei figli. Un bonus diverso dagli altri che punta a sollevare le sorti economiche della famiglia anche se non più unita dal vincolo del matrimonio.

I genitori separati o divorziati in difficoltà economica a causa della perdita o riduzione dell’attività lavorativa possono ricevere un aiuto economico dallo Stato per il pagamento dell’assegno di mantenimento. Lo Stato si farà carico di una parte del sostentamento economico per i figli. Si tratta di una rivoluzione che abbraccia tanti aspetti, del resto è il primo segnale forte in cui si prende in considerazione la carenza economica dei genitori separati o divorziati.

D’altra parte, sul piano lavorativo la pandemia ha impattato catastroficamente generando la perdita, la riduzione e la sospensione dell’attività lavorativa di milioni di genitori. Ecco, perché, il premier Draghi è intervenuto mantenendo almeno stabile la linea degli aiuti economici a favore dei figli. Molto probabilmente, i genitori separati o divorziati potranno richiedere il bonus da 800 euro al mese per il mantenimento dei figli entro luglio.

Per adesso, la proposta è presente nel decreto Sostegni promosso dalla Commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze. Il Governo italiano ha previsto uno stanziamento di circa 10 milioni di euro a copertura del fondo per i genitori separati o divorziati per il 2021. Per l’entrata in vigore del bonus occorre attendere il decreto attuativo che dovrebbe essere emanato entro 60 giorni dall’ufficialità del decreto Sostegni.

Una guida sui punti essenziali del nuovo bonus INPS richiedibile dai genitori separati o divorziati. Ti spiegheremo, quali sono i requisiti che determinano l’ottenimento del contributo del valore di 800 euro mensili.

Bonus INPS: 800 euro mensili per il mantenimento dei figli

Manca ancora il decreto attuativo, nel quale andranno riportarti i criteri, i requisiti e gli importi erogabili per i genitori. Per il momento, sappiamo che la misura è presente nel decreto Sostegni grazie a un emendamento promosso dalla Lega. Infatti, la mozione è partita dal leader del Carroccio che ha forzato la mano per ottenere un bonus INPS a sostegno delle famiglie separate o divorziate.

Uno Stato che si rispetti non può permettere che sui figli gravino le difficoltà economiche dei genitori anche se separati o divorziati, specie se le cause della perdita, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa non dipendono da quest’ultimi.

Si tratta di una misura che interviene per ridurre le disuguaglianze sociali incrementate dalla pandemia da Covid-19. I genitori separati o divorziati che si trovano in difficoltà economica possono richiedere un bonus del valore massimo di 800 euro mensili diretti al sostentamento dei figli, quindi, il contributo statale serve per supportare l’assegno di mantenimento.

L’emendamento presentato dalla Lega ha trovato la massima adesione nei partiti. Con l’emanazione del decreto attuativo verrà resa nota la platea dei genitori separati o divorziati aventi diritto al beneficio e i requisiti che determinato l’adesione al nuovo sussidio di Stato.

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Bonus INPS genitori separati o divorziati: come funziona?

Il nuovo bonus INPS a favore dei genitori separati o divorziati come sostegno all’assegno di mantenimento è una proposta presentata dalla Lega in un emendamento allacciato al decreto Sostegni e convalidato dalla Commissione unita del Senato Bilancio e Finanza, ma prima di entrare in vigore e diventare una misura ufficiale a tutti gli effetti di legge, dovrà trovare l’approvazione in Aula.

Il Governo italiano per questa misura dovrebbe stanziare una dote finanziaria pari a circa 10 milioni di euro a fronte della copertura della misura prevista per il 2021. In sostanza, si prevede l’istituzione di un fondo ad hoc per la copertura dell’assegno di mantenimento a favore dei genitori separati o divorziati. In particolare, l’accesso alla misura viene distinto per esigenze economiche, ossia in base alla perdita, riduzione o cessazione dell’attività lavorativa dovuta alle serrate restrittive imposte dal Governo per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19.

Lo Stato italiano attraverso l’emanazione di questo nuovo bonus INPS per le famiglie collabora al supporto dell’assegno di mantenimento in favore dei figli erogando ai genitori ammessi al beneficio un importo massimo di non oltre 800 euro su base mensile.

A chi spetta il nuovo bonus INPS?

Molto probabilmente, il riconoscimento del beneficio dovrebbe interessare una vasta platea di famiglie. Mancano ancora i criteri di ammissione al bonus. Per adesso, è rilevabile il requisito fondamentale che consente l’ottenimento del bonus da 800 euro e prevede la presenza di un assegno di mantenimento a favore dei figli, nonché, la crisi economica dei genitori separati o divorziati sopraggiunta per l’effetto della pandemia da Covid-19.

Occorre, precisare che come si legge nell’emendamento il bonus può essere richiesto dal genitore su cui grava la responsabilità di pagare l’assegno di mantenimento a favore dei figli.

Nel merito, va detto che il genitore che richiede l’accesso al sussidio di Stato a favore dei figli deve trovarsi in una grave crisi economica, tale non poter pagare l’assegno di mantenimento ed essere quindi impossibilitato a rispettare la responsabilità genitoriale per la riduzione, perdita o cessazione dell’attività lavorativa prodotta dalle misure restrittive anti-Covid-19.

La crisi economica e finanziaria delle famiglie è il punto cardine su cui è fondata questa misura, in particolare come si legge dal Messaggero l’avvocato Gian Ettore Gassani presidente dell’Ami dell’Associazione avvocati matrimonialisti italiani ha spiegato quanto ha impattato la pandemia nella vita delle famiglie italiane. Infatti, ha segnalato che il mancato pagamento degli assegni di mantenimento a favore dei figli si attesta al -30%. In pratica, si registra un’evasione sostanziosa della responsabilità genitoriale dovuta alla crisi economica.

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La crisi economia affossa i divorzi e le separazioni

Nell’ultimo rapporto prodotto dall’ISTAT è emersa una drastica diminuzione dei divorzi annotati nel 2020 a paragone del 2019. Sottolineando, la riduzione del -20% delle separazioni consensuali, mentre si attestano a -16% le separazioni extragiudiziali. Il crollo decisivo sulle separazioni e sui divorzi consensuali è stato rilevato nel secondo trimestre del 2020, in cui si è registrato un -60%. Nello stesso periodo, i divorzi e le separazioni giudiziali sono crollati del -49% e del – 40%.

La circostanza strana rilevata è il motivo che ha letteralmente affossato i divorzi e le separazioni, non rapportabile ai lockdown, né ai fenomeni riconducibili alla riscoperta serenità familiare. In sostanza, la chiusura forzata non ha influito sulla volontà della separazione. Ma, secondo l’avvocato Gassani l’artefice del crollo dei divorzi è imputabile a due elementi fondamentali, quali:

  • in primo luogo le attività dei tribunali fermate dalle misure restrittive per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19. Di fatto, il Governo italiano ha bloccato il normale svolgimento delle attività processuali, con la conseguenza inevitabile della riduzione massiccia di separazioni e divorzi;
  • il secondo aspetto ruota sul profilo economico delle famiglie danneggiato fortemente dalle misure restrittive anti-Covid-19. I conti tornano sempre. Quando si affronta il discorso della separazione o del divorzio inevitabilmente ci si rapporta con un incremento del tutto raddoppiato delle spese che incidono fortemente sullo stipendio.

Nuovo bonus INPS da 800 euro: quale reddito presentare?

Per ora, sappiamo per certo che il nuovo bonus INPS erogabile dall’INPS su base mensile per un valore massimo di 800 euro viene destinato ai genitori separati o divorziati per pagare l’assegno di mantenimento per i figli. Non è ammesso l’uso personale, ma la finalità del bonus resta quello di sostenere i figli. Il bonus viene riconosciuto ai genitori che hanno perso o ridotto l’attività lavorativa a causa della pandemia.

Nell’emendamento è presente un limite massimo di 800 euro mensile, da questo elemento si presume che il bonus INPS per le famiglie separate o divorziate in difficoltà economica segua un riconoscimento del valore in base alle fasce di reddito prodotte dall’indicatore ISEE. Non sappiamo ancora se le domande saranno lavorate dall’INPS in base alle risorse disponibili, ossia sino all’esaurimento del fondo messo a disposizione dal Governo italiano.

Per maggiori dettagli occorre aspettare l’ufficialità decreto attuativo