Un servizio rapido per pagare le bollette, che si tratti di luce, gas o telefono, perché passano direttamente sul conto corrente, alla loro scadenza. La domiciliazione delle bollette permette di evitare l’anticipo del deposito cauzionale e di non fare più la fila o dover uscire per forza di casa, per andare a pagare il bollettino.

Quando conviene procedere? A cosa prestare attenzione? E se non ci sono soldi sul conto, cosa succede?

A conti fatti, la domiciliazione delle bollette conviene perché abbatte alcuni costi. Innanzitutto, come sottolinea sos.tariffe.it

la domiciliazione utenze con le banche online è completamente gratuita: solo pochi istituti di credito prevedono costi connessi alle operazioni di addebito automatico. I fornitori luce e gas più famosi sono convenzionati con la maggior parte delle banche, perciò l’addebito diretto è gratis nei casi più frequenti.

Grazie alla domiciliazione bancaria inoltre si abbattono i costi di spedizione della bolletta in formato cartaceo (perché diventa smart e si riceve online). 

Come già abbiamo sottolineato, non è previsto il deposito cauzionale, come avviene invece in caso di bollettino. La bolletta è sempre pagata in tempo e quindi non si incorre in mora o interessi aggiuntivi da pagare. E si possono ricevere anche sconti o promozioni.

L’importante però è controllare i movimenti e gli addebiti e sapere che possono insorgere degli inconvenienti, che è bene tenere d’occhio. 

Ecco tutti i dettagli.

Cos’è la domiciliazione delle bollette

Il servizio permette di pagare le proprie bollette direttamente dal conto, ma senza fare bonifici né altro tipo di operazioni. Infatti, la banca, previa autorizzazione del cliente, permette al fornitore (di energia elettrica ad esempio o del gas), di addebitare il costo della fattura in automatico sull’Iban fornito.

Dal momento che la bolletta è digitale, è sufficiente verificare la data di scadenza per controllare poi che il pagamento abbia avuto esito positivo.

Come fare la domiciliazione delle bollette

Il procedimento da seguire è molto semplice. 

Le opzioni a disposizione, per domiciliare il pagamento delle proprie utenze sul conto corrente, sono diverse.

Innanzitutto, per sapere cosa fare per domiciliare le bollette in banca, è sempre possibile recarsi di persona presso lo sportello, anche se al momento, viste le norme restrittive per il contenimento del Covid-19, è sempre necessario chiamare in maniera preventiva, per fissare un appuntamento.

L’altra maniera per poter procedere con la domiciliazione delle bollette prevede invece di contattare il fornitore di luce o gas, così come all’occorrenza quello del servizio telefonico e di connessione a internet. In questo caso, si riceve un modulo da compilare con i dati personali e l’Iban di addebito, fornendo così autorizzazione a procedere con il pagamento in automatico.

Chiunque può richiedere di domiciliare le utenze, che si tratti di un privato cittadino o di un libero professionista per le fatture relative allo studio professionale.

Come funziona la domiciliazione delle bollette?

Il prelievo delle somme avviene senza alcuna richiesta di operazione da parte del cliente.

In sostanza il cliente, titolare di un conto corrente, impartisce alla propria banca l'ordine di pagare utenze e rate a scadenza periodica. L'autorizzazione viene data una sola volta e poi avviene in maniera continuativa senza bisogno di confermare ad ogni addebito.

Quindi una volta fornita l’autorizzazione a ogni singolo fornitore, l’operazione avverrà in maniera periodica e costante, a ogni emissione di bolletta da pagare, fino ad eventuale revoca del servizio.

Il fornitore invia alla banca una sorta di "promemoria" un paio di giorni prima della scadenza, così da essere certo di procedere in tempo con il pagamento.

Conviene domiciliare le bollette?

Se si pensa al fatto che comunque, con ritardo o no, le bollette vanno pagate, allora il servizio di domiciliazione senza dubbio risulta conveniente.

Innanzitutto, la data di scadenza è sempre rispettata. Quindi questo mette al riparo da dimenticanze e quindi maturazione di interessi, invio di solleciti ed eventualmente more ovvero tutti costi aggiuntivi da pagare.

È bene sapere inoltre che, la domiciliazione dà diritto a ricevere la bolletta smart ossia inviata online. Questo permette di azzerare anche i costi della versione cartacea e della spedizione che, forse non tutti sanno, sono presenti e addebitati al cliente.

L’altro motivo per cui la domiciliazione delle bollette conviene è che, in tal modo, si evita di versare il deposito cauzionale.

Di cosa si tratta?

Il Deposito Cauzionale è una somma di denaro che l'utente versa al gestore a titolo di garanzia e che deve essere restituita all'utente medesimo dopo la cessazione del contratto, nel rispetto delle condizioni contrattuali in vigore.

Decine di euro da corrispondere al gestore di energia elettrica o di gas metano, che restano in stand by e a cui ricorrere in caso di insoluto. La società fornitrice è tenuta a restituire il deposito cauzionale, in caso di cessazione del contratto, a meno che appunto non risultino pagate le ultime bollette.

Infine, domiciliare le bollette conviene in quanto è un servizio gratuito.

Come revocare la domiciliazione delle bollette

Cosa succede nel momento in cui si decide di revocare la domiciliazione delle bollette?

I motivi per procedere con la revoca, possono essere diversi. Di solito si intende aprire una contestazione con chi fornisce il servizio, ad esempio in caso di pay tv oppure di bollette relative a un contratto di telefonia mobile.

Oppure semplicemente si preferisce tornare alla vecchia modalità di pagamento con bollettino e magari contanti, se risulta più comodo.

Per procedere con la revoca della domiciliazione delle bollette, è necessario recarsi presso la filiale di appartenenza della propria banca o, in alternativa, scegliere la modalità internet banking, soltanto se il conto corrente è gestito unicamente online.

La procedura da seguire è davvero semplice ed è possibile procedere con l’operazione in qualsiasi momento. Il consiglio è di fare sempre una telefonata preventiva alla propria filiale, così da fissare un eventuale appuntamento oppure seguire le istruzioni dell’operatore sul da farsi.

E se sul conto non ci sono soldi o non a sufficienza?

In caso di bollette delle utenze domiciliate, è importante verificare che sul conto ci sia sempre denaro a sufficienza, nei giorni delle scadenze delle fatture

Tuttavia, può capitare l’imprevisto. Più di una bolletta, tutte a distanza ravvicinata oppure che passano per coincidenza, nel giorno in cui c’è il pagamento del mutuo di casa o la rata di un finanziamento.

Che fare dunque se sul conto non ci sono soldi a sufficienza per pagare la bolletta? Nulla, nell’immediato. È la stessa società fornitrice che effettuerà un secondo “passaggio” sul conto, per riscuotere il pagamento.

Ovviamente, se la bolletta “rimbalza” più volte, allora si innesca il meccanismo previsto per le bollette insolute (anche quelle non domiciliate, che si pagano con il bollettino). Vale a dire che inizieranno ad arrivare i vari solleciti direttamente all’indirizzo di residenza o domicilio, mettendo ora in conto anche la maturazione di interessi e la mora da pagare per il ritardo accumulato.

C’è un altro caso in cui, non avendo soldi a sufficienza su conto, si può decidere di sospendere il pagamento per quella fattura nello specifico.

Facciamo un esempio. Mettiamo il caso di avere sul conto, i soldi per il pagamento del mutuo e per la spesa mensile. Negli stessi giorni, scade il pagamento della bolletta di conguaglio del gas metano, di solito esosa. Dal momento che si usufruisce del servizio di domiciliazione delle bollette, allora il pagamento passerà in automatico, svuotando il conto.

Ciò che invece si può fare, è chiamare la propria filiale e chiedere di “sospendere” per quella volta, la domiciliazione delle bollette. La fattura non verrà pagata dunque. A questo punto, è utile chiamare la società fornitrice del gas metano, spiegare la situazione e chiedere di rateizzare l’importo dell’ultima fattura.

A partire da quel momento, sul conto passerà solo la mini-rata prevista per quel mese.

Bollette domiciliate? Attenzione al cambio Iban!

Infine, c’è un caso in cui la domiciliazione delle bollette può creare non pochi disguidi. Infatti, bisogna prestare attenzione a un eventuale cambio Iban, non volontario ma ad esempio conseguente a una fusione tra due banche.

Il caso concreto riguarda la fusione che quest’anno ha interessato Ubi Banca e Intesa San Paolo. I correntisti si sono ritrovati dunque con un Iban cambiato e quindi con la necessità di doverlo comunicare ai vari soggetti interessati.

Ad esempio, l’Iban va modificato per gli acquisti su Amazon, su Paypal, sulle fatture da inviare ai clienti, nel caso di liberi professionisti. E va comunicato anche ai gestori delle forniture di luce e gas, se si usufruisce della domiciliazione delle bollette.

Chi non ha pensato a questo aspetto, ecco che si ritrova con bollette insolute, nonché l’addebito del deposito cauzionale da dover corrispondere (addebitato sui bollettini cartacei in arrivo a domicilio), pur non avendo deciso in maniera deliberata, la revoca della domiciliazione delle bollette.