Il Marengo d'oro, chiamato anche Napoleone, fu una moneta inizialmente coniata nel 1801 per celebrare la vittoria di Napoleone sull'Impero austriaco. Dopo la caduta di Napoleone, tutte le monete da venti franchi furono chiamati Marengo.

Con l'istituzione dell'Unione Monetaria Latina, il nome Marengo venne esteso ad ogni moneta di pari valore, come le 20 lire italiane e quelle di eguale valore in Belgio e Svizzero.

Tutte queste monete, quelle da venti lire o da venti franchi, in oro 900 e dal peso di 6,45 grammi, conservarono il nome di Marengo anche dopo la caduta di Napoleone. 

I Marenghi furono coniati non solo in Francia, ma anche in Belgio, Spagna, Svizzera, Venezuela, Grecia e in numerosi altri paesi. Anche il Regno d’Italia emise marenghi nel 1861, subito dopo l’Unità.

La Rivoluzione standardizzò tutte le unità di misura utilizzando una base decimale, che in seguito sarebbe stata adottata quasi universalmente come sistema metrico. Da allora in poi, la maggior parte dei paesi che non facevano parte dell'Impero britannico adottarono la finezza (cioè il grado di purezza del metallo prezioso) di 900 per ogni moneta d'oro emessa. L’oro puro quindi contenuto nel marengo corrisponde a 5,80 grammi. Si adeguarono anche gli Stati Uniti.

Il Marengo d'oro francese fino a quando fu coniato?

Nonostante la sconfitta di Napoleone nella battaglia di Waterloo del 1815, il Marengo sopravvisse, almeno di nome, e di fatto fino allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914, con sul dritto i volti dei vari re succedutisi (durante la restaurazione della monarchia dal 1814 al 1848), imperatori e presidenti

Tutte queste monete, con valori nominali da 5 a 100 franchi, hanno un rapporto fisso tra valore monetario e peso dell'oro contenuto, cioè 0,32258 grammi di oro a titolo 900 per franco. 

La parità aurea delle monete napoleoniche fu adottata dall'Unione Monetaria Latina nel periodo dal 1866 al 1927. Gli altri quattro paesi membri dell'Unione (Belgio, Grecia, Italia e Svizzera) emisero marenghi d'oro e d'argento con dimensioni, finezza e valori equivalenti a quelli dei modelli francesi.

Il Marengo d'oro francese è una delle più popolari monete tra gli investitori e i collezionisti

Il Marengo d'oro francese da 20 franchi ha queste caratteristiche: Peso: 6,4516 g; Finezza: 900; Diametro: 21 mm.

Queste monete coniate durante il regno di Napoleone III, nipote di Napoleone Bonaparte, che governò la Francia come dittatore benevolo dal 1853 al 1870, contengono 0,1867 once d'oro e sono abbelliti con un design storico.

I marenghi sono tra le monete più popolari in circolazione, perché possono essere sia una moneta da collezione per i collezionisti e gli appassionati, sia un investimento. Acquistare monete d'oro equivale ad acquistare piccoli lingotti d'oro e la loro quotazione dipenderà dalla quotazione dell'oro.

Acquistare Marenghi d'oro significa puntare ad un investimento a medio, lungo termine, perché  l'oro è un bene rifugio che resta stabile nel tempo, senza essere condizionato in alcun modo dall'andamento dell'inflazione, del mercato o della svalutazione monetaria. Acquistare oro più che un investimento, può essere visto come un modo per proteggere il proprio patrimonio. 

Piuttosto che acquistare grandi lingotti d'oro, investire in monete consente di frazionare meglio l'investimento, potendone disporre in qualsiasi momento.

Le dimensioni ridotte delle monete d’oro le rendono facilmente trasportabili e vendibili.

Caratteristiche fisiche del Marengo d'oro francese da 20 franchi

I marenghi d'oro da 20 franchi francesi furono prodotti per la prima volta in Francia sotto il governo del Primo Console di Napoleone I. La prima di queste monete portava le date ANXI, AN13 e AN14. Nel 1806, il design fu modificato per presentare le date in numeri arabi.

Ci sono tre diverse versioni del marengo francese da 20 franchi di Napoleone III. Questi sono indicati come versioni I, II e III.

La versione I di questi pezzi ha un dritto con un ritratto in stile busto di Napoleone III che è stato progettato da Jean Jacques Barre. Il suo nome è scritto come "LOUIS-NAPOLEON BONAPARTE".

Con la versione II, ci sono due differenze principali nel dritto. Sotto il suo ritratto è inciso il suo nome "NAPOLEONE III" e il suo nuovo titolo "IMPERATORE". Il dritto della versione III apparve nel 1861. Mostrava un Napoleone III che indossava una corona e includeva uno stemma. Questa versione finale durò fino alla sua caduta nel 1870.

La versione I sul rovescio di queste monete d'oro francesi da 20 franchi, raffigura il valore della moneta come 20 franchi e mostra la data di produzione che è racchiusa da ghirlande. Porta la scritta "REPUBLIQE FRANCAIS". La versione II ha cambiato la descrizione nazionale da "REPUBLIQUE FRANCAIS" a "EMPIRE FRANCAIS" e comprendeva anche uno stemma.  Il rovescio della versione III aveva uno stemma francese ed era per il resto simile alla versione II.

Ogni moneta aveva queste caratteristiche:

Massa: 6,4516 grammi

Diametro: 21 mm

Spessore:   1,3 mm

Contenuto: 0,1867 once. oro

Purezza:  90,0% oro

Quanto vale il Marengo d'oro francese?

Il Marengo franceso, o Napoleone, ha un valore nominale di 20 franchi, ma il valore intrinseco di questi mini lingotti d'oro è molto più alto del valore nominale. Il vero valore deriva sia dal prezzo spot dell'oro che dall'offerta disponibile e dai livelli di domanda che ci sono sul mercato.

La realtà significa che è il valore intrinseco del Marengo a determinare il suo prezzo di mercato. Il prezzo di mercato rappresenta il valore effettivo della moneta, sia se viene acquistata come investimento, sia se viene acquistata per collezionismo.

Queste monete godono di un premio significativo rispetto ai prezzi spot dell'oro. Il motivo è dovuto alla loro natura storica e da collezione che attira continuamente collezionisti e investitori incuriositi. 

Il loro valore di mercato varia ogni giorno, a seconda di come varia l'oro. 

Il Marengo Italiano

ll Marengo Italiano d’oro è stato coniato dalla Zecca Italiana dal 1861 al 1897 e presentano sul dritto, l'immagine del Re Vittorio Emanuele II o Re Umberto I, sul rovescio, invece, presentano lo stemma sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata con rami di alloro.

Il Marengo Italiano, il Marengo Svizzero, il Marengo Francese, il Marengo Austriaco ed il Marengo Belga sono stati coniati durante l’Unione Monetaria Latina. Questo permise la circolazione in Europa di monete aventi lo stesso valore. 

Il Marengo Italiano d’oro in Italia è esente dall'Iva e ha queste specifiche: 6,451 grammi di peso;  oro 900; 21 millimetri di diametro. Vediamo alcuni tipi di marengo italiano:

Marengo Vittorio Emanuele II

Sul dritto di questo Marengo c'è il busto del Re Vittorio Emanuele. A sinistra e intorno, la scritta Vittorio Emanuele II. Sul rovescio c'è lo stemma sabaudo attorniato dal collare dell’Annunziata con rami d'alloro. 

Marengo d’Oro Umberto I

Il marengo di Umberto I presenta sul dritto il busto del re, sul lato sinistro e attorno, la scritta Umberto I Re D’Italia. Sul rovescio c'è lo stemma sabaudo attorniato dal collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia.

Marengo Vittorio Emanuele III

Sul dritto troviamo il busto del re girato a sinistra e attorniato dalla scritta Vittorio Emanuele III. Sul rovescio c'è l'quila araldica e lo stemma dei Savoia. Lungo la parte superiore del bordo c'è  la scritta Regno D’Italia.

Marengo Aratrice

Sul dritto troviamo il busto del re in uniforme girato a sinistra affiancato dalla scritta Vittorio Emanuele III. Lungo il bordo, troviamo il nodo Savoia incluso dentro un rettangolo.

Sul rovescio troviamo raffigurata l'Italia come un’aratrice con un fascio di spighe nella mano sinistra e la destra posata su un aratro. In alto troviamo la scritta Regno d’Italia in carattere lapidario romano.

Marengo Fascetto

Sul dritto troviamo il busto del re in uniforme girato a sinistra e attorniato dalla scritta Vittorio Emanuele III. Sul rovescio c'è un fascio littorio con la scure verso destra, addobbato con una testa di montone. Questo Marengo fu coniato in occasione del primo anniversario della marcia su Roma.

Nonostante abbia valore legale, il Marengo Fascetto non è mai stato immesso in circolazione a causa dell'inflazione, il valore dell'oro era maggiore di quello nominale. La moneta fu coniata solo per i collezionisti che la acquistarono al prezzo di ottanta lire.

Dove acquistare i marenghi d'oro?

I marenghi d'oro hanno un valore di mercato correlato strettamente al prezzo dell'oro. Il peso netto dell’oro puro contenuto nel Marengo è di 5,805 grammi, corrispondente  al 90% del peso totale della moneta.

I marenghi possono essere acquistati come investimenti e come tali sono esenti da IVA. Per andare sul sicuro, bisogna acquistarli da venditori iscritti regolarmente all'Albo degli Operatori Professionisti in Oro, iscritti alla Banca d'Italia. Solo così si può star certi di non essere truffati e di fare tutto in regola.  

Se decidi di acquistare dei marenghi d'oro comuni, è come se tu acquistassi lingotti d'oro; il risultato economico, infatti, resta pressocché immutato. Inoltre, se acquisti marenghi comuni, poco importa anche il grado di conservazione. Quello che conta sono i grammi d'oro, che in ogni marengo sono all'incirca sei.

Se però le tue intenzioni sono di investire in marenghi non comuni, ma rari, allora il discorso è completamente diverso, perché si entra nel campo del collezionismo e bisogna valutare tanti aspetti prima dell'acquisto: il grado di conservazione, le condizioni di mercato. Questi sono gli aspetti più importanti, la quotazione dell'oro in questo caso, passa in secondo piano.

L'oro è un investimento sicuro e investire in piccoli lingotti o, meglio ancora, in monete d'oro, permette di avere la sicurezza di un investimento stabile, ma anche la certezza di poter avere, se ce ne fosse bisogno, un'immediata liquidità, perché le monete sono facilmente vendibili. 

Avere dei Marenghi d'oro nel proprio portafoglio di investimento, come altri tipi di monete da investimenti, è sempre consigliabile, perché mette in sicurezza una parte dei nostri risparmi. Inoltre, ricordiamo che le monete da investimento non sono soggette e quindi, al momento della rivendita, consentono di monetizzare maggiormente.