Semiconduttori più convenienti dopo le vendite seguite al divitieto imposto a Huawei di fare affare con aziende Usa.

Intel è, tra le società del comparto a cui Morningstar assegna un Moat ampio, quella scambiata ai prezzi più vantaggiosi. Il titolo, complice il negativo andamento nell’ultimo mese in cui ha perso il 13%, è scontato di oltre il 30% rispetto al fair value di 65 dollari (report aggiornato al 30 maggio 2019), ma gli analisti rimangono convinti delle potenzialità di crescita del gruppo americano.

Prospettive di crescita interessanti per Intel

“Nonostante il 2019 si prospetti difficile per Intel, a causa del quadro macro sfavorevole e della concorrenza di AMD che sta guadagnando quote di mercato nei segmenti data center e PC, siamo convinti che nei quattro anni successivi i ricavi cresceranno a un tasso medio del 6% e che il margine operativo salirà di ben 400 punti base toccando quota 34%”, dice Abhinav Davuluri, analista di Morningstar.

“Intel è una delle più grandi aziende di semiconduttori al mondo e detiene la leadership nei mercati dei processori per PC e server. Inoltre, grazie a una serie di acquisizioni è riuscita a costruire la sua offerta nei segmenti dell’Intelligenza Artificiale e dell’automotive e ci aspettiamo che nel lungo periodo il business legato ai software per la guida assistita sia uno dei driver della crescita del gruppo grazie al forte posizionamento della controllata Mobileye e alle ingenti risorse finanziarie destinate dal management alla Ricerca e Sviluppo”.

KLA ancora più conveniente dopo gli ultimi ribassi