È finalmente ufficiale la notizia dell’approvazione del nuovo Decreto Sostegni, annunciata durante la conferenza stampa dello scorso venerdì 19 marzo, da parte del nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che porterà così delle nuove misure economiche e sostegni urgenti in favore di tutti quei cittadini, categorie lavorative e famiglie italiane che attualmente vivono in una situazione economica di emergenza, a causa dell’esplodere dell’emergenza sanitaria provocata dall’arrivo del Coronavirus

Si tratta così dell’atteso provvedimento del nuovo Governo italiano guidato dall’economista italiano, nonché ex banchiere della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, a cui si stava lavorando senza sosta già durante le settimane precedenti, volto a garantire maggiore sostegno ad imprese e famiglie, ed in particolare a coloro che hanno effettivamente subito delle perdite sostanziose durante questa fase di emergenza da Covid-19.

Tra le principali misure che saranno contenute nel nuovo decreto-legge, il Decreto Sostegni, ci saranno il tanto discusso stralcio delle cartelle esattoriali con un nuovo meccanismo di rottamazione che permetterà così ai cittadini italiani di far fronte ai propri debiti con rate, senza dover pagare nuovi interessi o sanzioni.

Ma ci saranno anche la proroga per altre tre mensilità del famoso reddito di emergenza, il prolungamento della cassa integrazione, indennizzi ed aiuti sotto forma di bonus e di contributi a fondo perduto in favore delle categorie di lavoratori maggiormente colpite dalle restrizioni, come i lavoratori stagionali, del mondo dello spettacolo e dello sport, ma anche in favore delle imprese e dei professionisti che potranno dimostrare un effettivo calo del fatturato, indipendentemente dal loro codice ATECO di appartenenza. 

Vediamo, quindi, quali sono nel dettaglio tutte le novità che saranno introdotte con il nuovo Decreto Sostegni, a chi sono destinati e quando inizieranno ad arrivare tutti i pagamenti. 

Gli obiettivi centrali del nuovo Decreto Sostegni 

Il nuovo Decreto Sostegni assumerà quindi un valore di ben 32 miliardi di euro che saranno destinati attraverso bonus, contributi a fondo perduto, cassa integrazione e sostegni come reddito di emergenza e reddito di cittadinanza, a tutte quelle categorie di imprese, lavoratori, famiglie e cittadini italiani che sono stati maggiormente coinvolti dalla crisi economica provocata dall’arrivo del Coronavirus. 

Dunque, come precisato dal premier Mario Draghi durante la conferenza stampa tenutasi venerdì 19 marzo, questo decreto è volto a fornire una risposta concreta alla situazione di povertà delle famiglie, e ai bisogni e alle necessità delle imprese e dei lavoratori. 

Lo scopo fondamentale, quindi, è proprio quello di dare più soldi possibile a tutti coloro che ne hanno bisogno, in maniera semplice e veloce.

È a questo proposito che le linee di intervento su cui si sono concentrati i provvedimenti del Decreto Sostegni sono essenzialmente orientate verso: le imprese, attraverso 5,7 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto con una media di 3.700 euro per soggetto; altri 8 miliardi per i sostegni al lavoro e al contrasto alla povertà; 5 ulteriori miliardi stanziati invece per l’acquisto dei vaccini e dei farmaci; mentre nuovi interventi mirati saranno gestiti dai vari Ministeri di competenza per l’agricoltura, la cultura, e l’istruzione.

La nuova pace fiscale: stralcio e rottamazione delle cartelle

Tra le principali misure contenute all’interno del nuovo Decreto Sostegni, c’è anche una nuova pace fiscale, che ha portato enormi scontri da parte dei partiti di maggioranza e opposizioni. 

In particolare l’introduzione di un nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali e di una nuova Rottamazione Quater ha visto un duro scontro tra PD e LEU da un lato e Lega dall’altra. 

Così, in seguito all’accordo tra i partiti sul condono fiscale, arriva l’introduzione di uno stralcio delle cartelle esattoriali pendenti il cui importo è inferiore ai 5.000 euro relativo al periodo compreso tra il 2000 e il 2010.

In questo caso si tratta di una pace fiscale che sarà concessa esclusivamente a quei cittadini italiani che risultano avere avuto nell'anno 2019 un reddito inferiore ai 30 mila euro, mentre per le imprese con un reddito inferiore ai 50 mila euro.

È stata inoltre prevista una riforma della riscossione volta a rendere maggiormente efficiente il sistema della riscossione in Italia, volto ad aumentare le rottamazioni e le cancellazioni relativi alle famiglie italiane e non ai grandi evasori.

Contributi a fondo perduto: come funzionano 

Un altro aiuto fondamentale che sarà introdotto grazie all’approvazione del nuovo decreto-legge di Mario Draghi riguarderà i contributi a fondo perduto, dando luogo ad una forma di continuità rispetto ai provvedimenti del precedente Governo Conte.

In questo caso, tuttavia, non saranno presi in considerazione i codici ATECO delle attività delle imprese al fine di ottenere il contributi a fondo perduto, bensì si farà riferimento al fatturato relativo agli anni 2019 e 2020. 

Dunque, potranno accedere ai contributi a fondo perduto tutte quelle imprese e partite IVA che potranno dimostrare di avere avuto un effettivo calo del fatturato pari almeno al 30 per cento, in confronto tra il 2019 e quello conseguito nel 2020.

Questi nuovi aiuti saranno destinati a tutte quelle imprese e partite IVA i cui ricavi risultano essere inferiori ai 10 milioni di euro, attraverso cinque fasce diverse che prevedono percentuali diverse che vanno dal 60% per le aziende e le imprese più piccole fino al 20% per le imprese con ricavi maggiori. 

Le fasce di reddito saranno dunque distribuite con i seguenti indennizzi:

  • 60% per le aziende fino a 100 mila euro di ricavi; 
  • 50% per le aziende con ricavi tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% per le aziende con ricavi tra i 400 mila e un milione di euro;
  • 30% per le aziende con ricavi tra uno e 5 milioni di euro;
  • 20% per le aziende con ricavi tra i 5 e i 10 milioni di euro. 

Questi aiuti potranno assumere il valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le persone giuridiche, fino ad un valore massimo di 150 mila euro

In tutti questi casi, le imprese e le partite IVA che avranno tutti i requisiti richiesti per poter accedere ai nuovi bonus a fondo perduto, potranno scegliere tra il credito di imposta e bonifico.

Bonus 2.400€: chi potrà averlo

Con il nuovo Decreto Sostegni arriveranno anche nuovi bonus e fondi destinati a tutte quelle categorie di lavoratori e di persone che hanno subito la perdita del lavoro, in quanto particolarmente coinvolte dalle misure restrittive messe una atto dal Governo italiano al fine di contenere l’aumento esponenziale dei contagi. 

A questo proposito, sarà prevista un’indennità economica dal valore totale di 2.400 euro in favore delle categorie lavorative relative al settore del turismo, dello spettacolo e i lavorati stagionali, che sarà distribuito attraverso tre mensilità una tantum. 

Per quanto riguarda i lavorati dello sport, verrà corrisposto un’indennità variabile il cui valore sarà compreso tra i 1.200 euro e i 3.600 euro.

Infine, sarà istituito grazie al nuovo Decreto Sostegni un nuovo Fondo Montagna, dal valore di ben 700 milioni di euro che sarà destinato a tutte quelle attività e quei lavoratori delle zone di montagna, coinvolte dalla chiusura degli impianti sciistici. 

Cassa integrazione e blocco dei licenziamenti

Altro sostegno fondamentale per i lavoratori approvato con il nuovo decreto-legge di Mario Draghi, riguarderà l’ulteriore proroga per la cassa integrazione, la quale sarà caratterizzata da misure diverse in base alla cassa integrazione in questione. 

Per la CIG ordinaria covid, la proroga sarà fino al mese di giugno con la previsione di 8 settimane, mentre per quanto riguarda la CIG in deroga, la proroga sarà valida fino al mese di ottobre con 26 settimane. 

Inoltre, sarà previsto anche un assegno ordinario da utilizzare però entro il giorno 31 dicembre del 2021.

Previsto anche un nuovo blocco dei licenziamenti che proseguirà almeno fino al 30 giugno 2021, per tutte le aziende che ricorreranno alla CIG ordinaria.

Mentre tra il 1° luglio 2021 e il 31 ottobre 2021, il blocco dei licenziamenti rimarrà soltanto per le imprese del settore terziari o per quelle di piccole dimensioni che utilizzano la CIG in deroga

Proroga NASpI, reddito di emergenza e reddito di cittadinanza

Attraverso il Decreto Sostegni saranno prorogati anche i sostegni relativi al reddito di emergenza, reddito di cittadinanza, NASpI e Dis-coll

A questo proposito, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza è opportuno specificare che saranno apportati importanti cambiamenti relativi all’obiettivo di incentivare la ricerca del lavoro, facendo in modo che il nucleo familiare non perda definitivamente il sussidio.

La proroga del reddito di emergenza, previsto dal Decreto Sostegni, ha disposto il prolungamento del beneficio per altre tre mensilità.

Infine, sarà prorogata anche l’indennità di disoccupazione Naspi e Dis-coll, anche in favore di quei disoccupati che sono privi dei requisiti essenziali di norma, come la presenza di almeno 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti, o anche per chi ha interrotto i sussidi ma non ha ancora trovato lavoro.