Il Superbonus 100% scadrà, secondo la normativa attuale, il 30 giugno 2022. Soltanto i condomini possono usufruire di una proroga al 31 dicembre 2022, se entro giugno hanno realizzato almeno il 60% dei lavori.

Qualche settimana fa il premier Draghi si era impegnato verbalmente a prorogare il Superbonus 110% fino al 2023, promettendo una ulteriore proroga fino al 2024.

Tuttavia, all’atto pratico di votare la proroga al 2023 la Ragioneria di Stato si è opposta per ragioni economiche: il Governo non ha fondi per prolungare ancora il Superbonus 110%.

Draghi dal canto suo ha rinnovato la promessa, a parole, che la proroga al 2023 sarà inserita nella Legge di Bilancio 2022, ma promesse a parte al momento, attenendosi alla legge, l’incentivo terminerà nel 2022.

Lite in a Senato per la proroga del Superbonus 110%

Il 7 maggio 2021 sono stati approvati in Senato gli emendamenti al DL Sostegni, che in seguito hanno avuto l’ok anche dalla Camera.

Tra gli emendamenti, proposti dalle forze politiche e accettate dalla Commissione Finanze di Camera e Senato, vi era la proroga fino al 2023 del Superbonus 110%.

Al momento di votare le modifiche in aula però la Ragioneria di Stato ha richiesto l’eliminazione dell'emendamento  relativo alla proroga del Superbonus 110%, per ragioni economiche in quanto non ci sono fondi per attuare ancora il progetto.

Alla bocciatura in Senato non si sono fatte attendere le critiche del Movimento 5 Stelle che ha accettato di votare il Decreto Sostegni solo a patto che l’emendamento sul Superbonus 110% fosse ripresentato nel DL Sostegni bis.

Ettore Licheri, capogruppo in Senato del Movimento 5 Stelle ha ribadito il contrasto del suo partito rispetto alla decisione dell’aula di fermare il rinnovo del Superbonus 100% e ha confermato le sue intenzioni di riproporre l’emendamento nel testo DL Sostegni bis.

Draghi intervenuto di recente a sedere gli animi ha dichiarato che la proroga al 2023 ci sarà ma che sarà inserita nella Legge di Bilancio 2022, per la quale però mancano più di sei mesi e nei quali tutto può succedere.

Nei fatti dobbiamo accettare che il Superbonus 110% per adesso sarà attivo solo fino al 30 giugno 2022.

Via Superbonus 110% e bonus facciate, arriva il bonus ristrutturazione al 75%

Del resto sappiamo che le intenzioni del Senato e del MEF sono quelle di interrompere presto o tardi questa agevolazione.

Se Draghi in un primo tempo aveva promesso che il Superbonus 110% ci sarebbe stato anche per tutto il 2024, adesso anche il Premier ha ridimensionato le aspettative parlando solo di una proroga per il 2023.

Sappiamo del resto che nelle intenzioni del nuovo esecutivo vi è quella di accorpare i bonus ristrutturazione esistenti in un unico grande incentivo con una detrazione al 75%.

I piani sono nello specifico di attivare questo nuovo bonus ristrutturazione al 75%, prima accorpandovi le agevolazioni quali bonus casa e bonus facciate e, in un secondo momento, includendovi anche il Superbonus 110%.

Quando questo accadrà lo Stato continuerà a offrire un finanziamento per i lavori ammessi, ma lo sconto sugli interventi edilizi con il Superbonus sarà solo del 75%. 

Una strana analogia tra Assegno Unico INPS e Bonus Ristrutturazione 75%

Appena insediatosi il premier Draghi aveva parlato di due obiettivi: progressività e semplificazione. 

Se la progressività riguarda principalmente l’IRPEF e la Riforma Fiscale, la semplificazione riguarda anche la gestione di molti bonus attivi. Al momento infatti, i contribuenti hanno a disposizione una quantità di agevolazioni, dai bonus ristrutturazione gestiti dall’Agenzia delle Entrate ai bonus famiglia INPS.

Il progetto bonus ristrutturazione al 75% è molto simile all’Assegno Unico. Questo incentivo INPS che entrerà a pieno regime nel 2022 si andrà a sostituire a tutti gli altri bonus famiglia INPS esistenti.

In parole povere, nel 2022 non esisteranno più bonus bebè, bonus mamme domani e gli assegni familiari, perché al loro posto ci sarà un solo grande incentivo chiamato Assegno Unico.

È lo stesso progetto che Draghi ha intenzione di attuare per le agevolazioni gestite dall’Agenzia delle Entrate, cioè sopprimere tutti molteplici incentivi per le ristrutturazioni e creare un solo bonus con un’aliquota fissa al 75%.

Molti hanno espresso preoccupazione per questa manovra perché in questo modo alcune agevolazioni come il bonus facciate, che al momento permette una detrazione del 90%, ridurrebbero il loro importo e andrebbero a coprire solo il 75% dello sconto.

A trarne giovamento potrebbe essere la detrazione generica delle spese di ristrutturazione al 50%, chiamato anche bonus casa, che vedrebbe invece il finanziamento statale salire del 25%.

Quali sono i lavori ora ammessi dal Superbonus 110%

Il Superbonus 110%, che sarà l’ultimo ad essere eliminato ed accorpato al bonus ristrutturazione 75%, permette la realizzazione a costo zero di tre tipologie di interventi: la creazione del cappotto termico, la sostituzione degli impianti invernali di climatizzazione e l’adeguamento sismico.

Questi tre interventi sono in gergo tecnico chiamati interventi trainanti, termine con cui si indicano i lavori edilizi principali. 

Realizzando anche uno solo dei lavori trainanti, il Superbonus 110% dà anche la possibilità ai beneficiari di realizzare gratis alcune tipologie di lavori aggiuntivi, chiamati trainati. Tra questi i più importanti sono: l’installazione di impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e l'abbattimento delle barriere architettoniche.

L’agevolazione può essere applicata come detrazione IRPEF, che avverrà in cinque anni e in quote di uguale importo, oppure con la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Nell’ultimo caso sarà l’impresa che avete scelto che chiederà poi il rimborso della cifra anticipata mediante credito di imposta.

Come cambieranno Superbonus 110% e bonus facciate 

Il bonus facciate può essere usato per la ristrutturazione delle facciate esterne di un edificio, sia per interventi più massicci sia per le opere di pulitura che coinvolgono le superfici opache e anche balconi, grondaie e fregi ornamentali.

Lo sconto per il bonus facciate è pari al 90% del costo totale dei lavori e può essere applicato direttamente in fattura oppure come detrazione IRPEF.

È evidente che con la creazione del bonus ristrutturazione al 75% gli importi di queste due agevolazioni, Superbonus 110% e bonus facciate, si ridurrebbero consistentemente. Lo Stato però avverte che in compenso si creerà una semplificazione nei requisiti di accesso e i bonus dovrebbero diventare fruibili con più facilità.

A tal proposito il Governo è impegnato nella stesura del Decreto semplificazioni, che dovrebbe rendere più accessibile il Superbonus 110%, i dettagli nel video YouTube di Soluzioni Green: